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Posts Tagged ‘vita’

“IN PUNTO DI MORTE SI VEDONO AMICI E PARENTI GIÀ DEFUNTI”

ottobre 29, 2015 Lascia un commento

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Primo: tanta vita a tutti, secondo… vedere amici e parenti già defunti in punto di morte… come la mettiamo?

Gli scienziati del Canisius College di New York hanno intervistato 66 pazienti che hanno ricevuto cure di fine-vita in un ospizio. La ricerca, che ha preso in esame un fenomeno diffuso ma ancora poco studiato, ha rilevato che la maggior parte dei pazienti ha avuto almeno una visione del genere al giorno. I ricercatori scrivono: “Quando i partecipanti allo studio stavano per avvicinarsi alla morte, sono diventate più frequenti le visioni dei loro cari defunti”.
“L’impatto delle esperienze di pre-morte sulle persone morenti può essere profondamente significativo – continua la ricerca – queste visioni possono verificarsi mesi, settimane, giorni o ore prima della morte e tipicamente tendono a diminuire la paura di morire, rendendo la transizione dalla vita alla morte più facile“.

Messa in questi termini…

 

CAMOMILLA, UNA TAZZA AL GIORNO ALLUNGA LA VITA

giugno 29, 2015 Lascia un commento

camomilla

 

La camomilla, oltre che calmare e spesso far digerire, sembra essere in grado di allungare la vita.
Lo sostiene uno studio condotto all’università del Texas (Usa) e pubblicato sulla rivista scientifica “The Gerontologist”. I risultati della ricerca hanno rilevato che, bere ogni giorno l’infuso di fiori di camomilla, riduce del 29% il rischio di morte prematura rispetto a chi non lo ha mai bevuto. Sono stati presi a campione 1.677 uomini e donne di origine ispano-messicana, tenuti sotto controllo per 7 anni. 
Al termine dello studio è stato evidenziato che, non solo la camomilla riesca a prolungare la vita, ma ha anche un effetto contro i microbi e contro le infiammazioni, oltre ad essere un antiossidante naturale.  La camomilla non è solo “buona notte e sogni d’oro”…

SENTIRSI “ARRIVATI” NELLA VITA? I 10 SEGNALI CHE LO RIVELANO

febbraio 23, 2015 Lascia un commento

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Sentirsi economicamente al sicuro: un vero e proprio sogno per milioni di italiani. Eppure per moltissime persone over 40, l’importante è essere senza debiti, possedere una casa di proprietà e, con i risparmi, godersi una vacanza all’anno. Questi sono i 10 segnali che rivelano se siete oppure no “arrivati”, almeno a sentirvi economicamente al sicuro:

 1 – Essere senza debiti
2 – Possedere una casa
3 – Riuscire a mettere da parte qualche risparmio
4 – Andare in vacanza una volta l’anno
5 – Passare del tempo con parenti e amici
6 – Mangiare fuori una volta a settimana
7 – Andare al pub nel post lavoro
8 – Lavorare per divertimento, non per denaro
9 – Possedere tutti i gadget hi-tech
10 – Guidare una macchina di lusso

 

Vi potete davvero permettere di affermare di sentirvi arrivati nella vita? Perchè poi c’è un altro problema, quello che riguarda i figli, i familiari, gli amici… ci si deve sentire poi in colpa dei confronti dei meno fortunati che abbiamo intorno?

 

Sesso senza amore: ecco perchè evitarlo!

febbraio 9, 2015 Lascia un commento

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A quasi tutti almeno una volta nella vita è capitato di avere un incontro hot con un partner di cui non si è innamorati. Passione infatti fa spesso rima con trasgressione, ma questo tipo di relazione nella maggior parte dei casi ha vita breve.

Il sito Blitz riporta i 6 motivi per i quali le storie di sesso durano poco.

1) Altà possibilità di innamoramento. Con molta probabilità uno dei due amanti prenderà una cotta per l’altro. 

2) “Voglio qualcosa di più”. Prima o poi uno dei due pronuncerà la fatidica frase, mandando a monte il rapporto hot. 

3) Situazione difficile da gestire. Spesso si tratta di storie clandestine, di cui amici e famiglia non sono a conoscenza. E così è necessario dover continuamente mentire per poter vedere il partner. 

4) Alta probabilità che uno dei due trovi un’altra persona. Se ci si limita a qualche incontro hard, è possibile che uno dei due prima o poi si innamori di qualcun altro. E come la prenderà il partner mollato? 

5) Ci si può stancare della situazione. La passione un giorno potrebbe affievolirsi e allora si cercherà di meglio. 

6) Momento vacanze. Uno dei due amanti alla fine ci proverà: “Perché non partiamo insieme”?

Qualcuno di voi conosce il motivo n. 7? Lusignolo è molto curioso…

 

 

quanto mi manchi…?

dicembre 4, 2014 Lascia un commento

DSC05144pane col salameil salame mi manca tanto…(Jean Modeste)

Che dire,gli uomini mettono su panza e le donne…un po’ sedere,sono mesi che non offro più il mio contributo agli insaccati ma non solo non ho perso peso,ho perso il sonno, per il desiderio di un po’ di buon porcello a fette.

Eccovi alcuni dati…

Meglio mettersi a dieta… (keystone)

Europa, si vive sempre di più

L’aspettativa di vita media è arrivata a 79,2 anni. Aumenta anche l’obesità

mercoledì 03/12/14 17:24 – ultimo aggiornamento: mercoledì 03/12/14 18:06

Gli europei vivono sempre di più ma sono sempre più obesi. La fotografia è del rapporto “Health at a Glance” pubblicato mercoledì dalla Commissione UE.

Secondo i numeri presentati l’aspettativa di vita media è arrivata a 79,2 anni nel 2012, mentre nel 1990 era 74,1.

L’Italia è al secondo posto con 82,4 anni, dietro soltanto alla Spagna (82,5).

In fondo c’è la Lituania con 74,1.

In Svizzera (sono dati dell’Ufficio federale di statistica) la speranza di vita è ancor più alta: con 84,8 anni per le donne e 80,5 per gli uomini.

In assoluto l’aspettativa di vita più elevata l’hanno i sudditi del Principato di Monaco con 93,6 anni per le donne e 85,66 per gli uomini.

Tra i vari parametri presentati nel rapporto quello più preoccupante riguarda l’obesità, con ormai il 53% della popolazione che è sovrappeso mentre il 16,7% è obeso, in aumento rispetto al 12,5% di dieci anni fa.

Elevato infine il consumo di alcol, il più alto al mondo e pari a oltre 10 litri pro capite l’anno.

La Lituania è al primo posto con oltre 12 litri.

ats/joe.p.

per correlati vari:

http://www.rsi.ch/news/mondo/Europa-si-vive-sempre-di-più-3235290.html

Fumo, una sigaretta “costa” 14 minuti di vita

ottobre 18, 2014 Lascia un commento

 

Sigaretta-accesa

 

Una singola sigaretta costa 14 minuti di vita. Ad arrivare a questo calcolo è stato il sito web Treatment4addiction.com che ha  anche elaborato quanto tempo di vita si perde a causa di altre abitudini cattive, come il consumo di alcol e droga.

Secondo il sito, ad esempio, chi fuma 20 sigarette al giorno riduce la propria vita di 10 anni.
Un alcolista , si tratta sempre di calcoli degli specialisti, la abbrevia addirittura di 23 anni, mentre i consumatori abituali di cocaina di 34. I creatori del sito hanno anche lavorato per calcolare quanti minuti o ore può costare un singola dose. Una striscia di cocaina avvicina di 5 minuti il consumatore cronico alla morte, mentre una sola pillola di metadone può arrivare a costare 13 ore.

Certo è che le sigarette sono responsabili di oltre 9 decessi su 10 per cancro al polmone. Da qui nasce la decisione dei presidenti dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e della Fondazione “Insieme contro il cancro” Stefano Cascinu e Francesco Cognetti di inviare una lettera aperta al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi in seguito alla sua visita ai futuri stabilimenti della Philip Morris di Zola Predosa (Bologna).

«Come oncologi e uomini di scienza abbiamo molto apprezzato il suo discorso – scrivono gli specialisti – sul valore dell’innovazione, unica via per uscire e per provare a costruire il domani di qeusto Paese. Questo, però, non può farci dimenticare che la Philip Morris è una delle principali multinazionali produttrici di sigarette e il fumo rappresenta uno dei più grandi pericoli per la salute dell’uomo. Chiediamo di aprire una collaborazione con noi, siamo disponibili fin da subito per pianificare nuove campagne»

Scompenso cardiaco, nuova terapia riduce mortalità del 20% la pillola in Italia arriverà nel 2015

settembre 8, 2014 Lascia un commento

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Seicentomila malati, altri 100-200 mila che ancora non sanno di esserlo, uno su due che ha seri problemi nell’arco di cinque anni. Ecco i numeri degli italiani dello scompenso cardiaco in Italia, prima causa di ricovero per persone che hanno superato i 65 anni.
Per i cardiologi europei riuniti in questi giorni a Barcellona si tratta di «un’epidemia destinata a crescere» ma, all’orizzonte, si vede un punto di luce. Una svolta che è tra gli argomenti principali del summit in Spagna. Si tratta della molecola identificata con la sigla LCZ696 attesa in Italia per l’anno prossimo. Confrontata con la migliore terapia disponibile si è dimostrata, come si legge nello studio pubblicato su New England Journal of Medicine, in grado di ridurre del 20% il rischio di morte cardiovascolare e del 21% quello dei ricoveri in ospedale.

«Si tratta di una vita salvata in più ogni 32 pazienti trattati. Un grande risultato» commenta Michele Senni, direttore di Cardiologia I, scompenso e trapianti di cuore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo che ha coordinato lo studio nel nostro paese. Oltre 40 centri, duecento i pazienti arruolati.

Lo scompenso cardiaco è una patologia debilitante e potenzialmente fatale, a causa della quale il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue nell’organismo. I sintomi (affaticamento e ritenzione di liquidi) possono apparire gradualmente e peggiorare nel tempo, influenzando significativamente la qualità della vita. Circa la metà dei pazienti soffre della forma con frazione d’eiezione ridotta, cioè ad ogni contrazione cardiaca, la quantità di sangue che viene immessa in circolo è in percentuale ridotta (generalmente del 40-50%) rispetto a quanto contenuto nel ventricolo sinistro.

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