Esordio a Vercelli per l’artista Alessandro Gilardino Nicodemi che dal 19 al 30 novembre esporrà i suoi lavori nel Foyer del Salone Dugentesco in via Galileo Ferraris. “Il paesaggio sognato”, questo il titolo della sua mostra, raccoglie una serie di quadri che testimoniano l’evoluzione del linguaggio pittorico di Gilardino Nicodemi che riprende la grande tradizione della tela ottocentesca, specie per quel che riguarda la paesaggistica pedemontana di Delleani e di Tavernier.

L’artista «distende i colori della terra accendendone i declivi e gli altipiani, evocando miti antichi animati da vigore e fertilità, fa immaginare un precipizio che segue e lascia pensare, come canta Pavese, che al di là delle colline ci sia il mare. Di certo, l’uomo che non compare ha plasmato questa natura come un’opera, vi ha proiettato tensioni e felicità, mentre i pensieri più tenebrosi restano relegati dietro un’ombra verdeggiante, nelle brume di un’ora quasi notturna, oppure si velano di un chiarore ultraterreno in lontananza, senza scomparire», scrive Gianni Nuti nella nota critica.

Alessandro Gilardino Nicodemi, figlio adottivo del chitarrista Angelo, è vercellese di adozione, ma è nato a Ivrea nel 1974. Incoraggiato proprio da Angelo ha intrapreso lo studio della pittura sotto la guida attenta di Gastone Cecconello. Ha già esposto a Castell’Arquato, Aosta e Biella. «Devo ringraziare l’amministrazione nelle persone del sindaco Maura Forte e dell’assessore Mortara per questa opportunità – ha spiegato – Sono emozionato perché consapevole dell’importante trascorso figurativo di Vercelli. Penso a Ravello, Roncarolo e allo stesso Cecconello solo per citarne alcuni».

Il vernissage de “Il paesaggio sognato” si terrà sabato 19 alle 17 nel Foyer del Dugentesco. Per l’occasione il maestro Gianluca Barbero terrà un breve recital di chitarre con musiche di Francisco Tárrega e Angelo Gilardino. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 19.

m.m.

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