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Muore a 91 anni Silvana Pampanini

gennaio 6, 2016 Lascia un commento

silvana-pampanini-ricovero

Si è spenta dopo un lungo ricovero presso il Policlinico Agostino Gemelli, Silvana Pampanini. Due mesi fa era stata sottoposta a un complesso intervento chirurgico addominale.

Dopo un’iniziale ripresa, tanto da far pensare a un ritorno a casa, sono insorte complicanze che ne hanno interrotto il recupero. I funerali si svolgeranno venerdì 8 gennaio ore 11 presso la Parrocchia Santa Croce in Via Guido Reni 2 Roma. A dare la notizia all’Adnkronos è l’amico e manager dell’attrice Alessandro Lo Cascio.

Silvana Pampanini, si legge in una nota del Policlinico Gemelli, «era stata sottoposta più di due mesi fa a un complesso intervento chirurgico addominale in urgenza. Dopo aver lottato a lungo sembrava aver ritrovato la grinta e il sorriso che sempre l’avevano contraddistinta». Secondo quanto comunica, in accordo con la famiglia, il medico personale professor Francesco Landi, responsabile dell’Unità operativa Complessa di Riabilitazione del CEMI dove l’attrice era ricoverata, «dopo una iniziale ripresa, in un quadro clinico sempre molto delicato, inevitabili complicanze ne hanno interrotto il recupero».

Nata a Roma il 25 settembre del 1925, romana ma di famiglia veneta, Silvana Pampanini doveva essere cantante nel segno di una zia celebre, la soprano Rosetta. Diplomata all’istituto magistrale e al Conservatorio di Santa Cecilia la ragazza aveva una vera propensione al canto, tanto da aver tenacemente conservato la sua voce in tutti i film in cui i suoi personaggi cantavano, mentre tante brave doppiatrici si sostituirono sempre a lei per darle voce nei film più celebri. Invece le cose cambiarono in una sola notte quando la sua maestra di canto la iscrisse a sua insaputa al primo concorso di Miss Italia, a Stresa nel 1946. Sconfitta dalla giuria fu recuperata a furor di popolo dal pubblico, tanto da obbligare gli organizzatori del premio ad attribuirle un «ex aequo» che ne fece subito una ragazza-copertina sui rotocalchi.

silvana_pampanini_03

Nel 1946 Silvana otteneva il primo ruolo a Cinecittà: «L’apocalisse» di Giuseppe Scotese anche se furono veterani della regia come Giacomo Gentilomo, Camillo Mastrocinque, Guido Brignone a insegnarle le tecniche della recitazione in un apprendistato rapidissimo e capace di portarla al successo già due anni dopo. Il 1949 è l’anno de «I pompieri di Viggiù» di Mario Mattoli in cui interpretava Fiamma, figlia del capo dei pompieri Carlo Campanini. In un set di «tutte stelle» in cui appariva anche la «regina» Wanda Osiris, la bellezza prorompente dell’ex Miss Italia, dotata di una verve e una naturalezza contagiosa (sposata al fisico mozzafiato), fece subito la differenza. Sullo stesso set, in un diverso episodio, c’è anche Totò che la vorrà con sé in «47 morto che parla» di Bragaglia l’anno dopo. Ma nel frattempo i binari del successo della nuova «divina» di un cinema popolare fatto di sorrisi, sketch da rivista, parodie bonarie e sapori da neorealismo rosa, sono già ben delineati ai suoi piedi. È dello stesso anno «Bellezze in bicicletta» di Carlo Campogalliani che la vede al fianco di una scatenata Delia Scala nel ruolo di un’aspirante ballerina che vorrebbe entrare nella compagnia di Totò.

Silvana_Pampanini_con_Toto

Diretta da Mario Soldati in una scatenata parodia dell’hollywoodiano «Quo Vadis», la Pampanini veste la stola di Poppea duettando con Gino Cerci in «O.K. Nerone» che si afferma su tutti i maggiori esteri, e specie in Francia. Così diventa «Nini Pampan» e riceve le prime proposte di coproduzioni fra Parigi, l’America del Sud, perfino l’Egitto. Grazie all’abile guida del padre che ha lasciato il lavoro per farle da agente, l’attrice non abbandona però Cinecittà e anzi si afferma in un cinema più «serio» grazie ad autori come Luigi Zampa («Processo alla città»), Luigi Comencini («La tratta delle bianche»), Pietro Germi («La Presidentessa»), tutti del 1952. Un anno dopo è il maestro del melodramma neorealista, Giuseppe De Santis a incoronarla come icona del miglior cinema popolare in «Un marito per Anna Zaccheo» e la rivorrà nel 1958 per «Una strada lunga un anno». In mezzo c’è spazio per grandi trionfi come «Un giorno in pretura» di Steno, «La bella di Roma» di Comencini, «Racconti romani» di Gianni Franciolini.

Lavora moltissimo all’estero anche se molti dei suoi titoli del periodo di maggior fulgore risultano oggi dispersi o dimenticati. Con il nuovo decennio è invece fin troppo frettolosamente archiviata dal nostro cinema a favore di nuove bellezze e di un cinema più smaliziato e adatto ai tempi del boom. Sarà Dino Risi a tributarle un affettuoso omaggio nel «Gaucho» del 1964 in cui le affida però il ruolo di una diva sul viale del tramonto in un memorabile confronto con Vittorio Gassman, affiancato da Amedeo Nazzari e Nino Manfredi. L’attrice ha intanto trovato un nuovo pubblico alla tv, mezzo in cui crede fin dalla nascita e che la vede protagonista fino alla conduzione di «Mare contro mare» nel’65. Poco dopo però la Gran Dama si ritira di fatto, vedendosi come una nostrana Greta Garbo che Cinecittà non merita più. Per due volte è stata regista (due corti del 1958), ha dato alle stampa un’autobiografia piena di verve fin dal titolo «Scandalosamente perbene», ha sempre mantenuto uno stretto riserbo sulle sue vicende private celando perfino il nome del grande amore che non avrebbe potuto sposarla a pochi mesi dal fatidico «sì» perché stroncato da una grave malattia. Dotata di una allegra autoironia come si vede bene nel «cammeo» regalato ad Alberto Sordi ne «Il tassinaro» (1983) è sempre stata anche una spiritosa polemista come quando si scagliò contro la «presunta erede» Gina Lollobrigida, rea di essersi sposata con un uomo molto più giovane, o come quando attaccò il sindaco di Roma, Walter Veltroni per averla ignorata al tempo della Festa del Cinema. Occhi da tigre, bocca di fragola, curve «pericolose» e allegra sfrontatezza ne fecero un’icona.

Di fatto, quando il successo è donna, è ancora più spietato…

Il mare sommergerà presto le città di tutto il mondo!

novembre 11, 2015 Lascia un commento

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 Con l’aumento delle temperature, si scioglieranno i ghiacci e le tonnellate d’acqua sommergeranno le città di tutto il mondo.

A dirlo è uno studio choc realizzato dall’organizzazione americana Climate Control che ha provveduto a diffondere motivazioni scientifiche a corredo di questa tesi. Le emissioni globali di gas serra – spiegano – potrebbero portare a enormi aumenti del livello delle acque, e alla conseguente scomparsa di molte delle coste di alcune tra le città più belle e importanti al mondo. Da New York a Londra, da Roma a Napoli fino a Shangai, Mumbai e tante altre.

 Un dramma planetario evitabile? Forse sì se decide di affrontare con massima urgenza e serietà la problematica del contenimento drastico della CO2 liberata nell’atmosfera dall’attività umana. Perché i responsabili siamo noi che con l’inquinamento stiamo condizionando l’evoluzione della natura. Entro fine secolo infatti la temperatura globale potrebbe aumentare di 4°C provocando ciò che è mostrato nella gallery fotografica in solo alcuni degli esempi proposti. Un aumento che porterebbe a disastri meteo di portata catastrofiche e cambiamenti climatici impossibili da gestire mettendo a rischio, secondo una stima, dalle 400 alle 700 milioni di persone. Riguardo l’Italia il pericolo riguarderebbe poco meno di 5 milioni d abitanti, spazzando via città come Venezia e Napoli e avvicinandosi molto a Roma con l’acqua che pian piano, partendo da Fiumicino, si farebbe avanti nell’entroterra. Secondo gli esperti evitare l’innalzamente delle temperatura è quasi impossibile ormai. Si tenta di contenere questo aumento intorno a 1,5°C in modo da garantire una speranza al popolo riducendo di conseguenza l’innalzamento del livello del mare.

foto di gruppo…

dicembre 23, 2014 Lascia un commento

Il sindaco Marino (al centro, con la barba) e gli assessori (ansa)

Roma ha una nuova giunta

Il sindaco Ignazio Marino presenta gli assessori “della legalità” dopo lo scandalo Mafia Capitale

martedì 23/12/14 17:03 – ultimo aggiornamento: martedì 23/12/14 17:38

“In questo momento pensiamo che serva una figura come quella di Sabella. Crediamo che ci aiuterà a fare pulizia in casa nostra e a essere esempio nel nostro Paese”. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, presentando il magistrato Alfonso Sabella come assessore alla Legalità della nuova giunta.

“Quando vivevo a Palermo mi occupavo di ricerca di latitanti: in quel caso sapevo chi erano i mafiosi ma non sapevo dove stavano, qui probabilmente si sanno dove stanno le persone ma non si sa chi essi siano in realtà”, ha dichiarato Sabella.

Il rinnovato esecutivo capitolino ha fatto il suo debutto martedì in Campidoglio. Tre le “new entry” anche Francesca Danese al Welfare (Sociale e Casa) e Maurizio Pucci, ai Lavori Pubblici, con deleghe a Decoro e Protezione civile.

La giunta è stata presentata in un momento in cui Roma è ancora scossa dalla recente inchiesta “Mafia Capitale”, culminata in decine di arresti (tra cui l’ex terrorista neofascista della banda della Magliana, Massimo Carminati) e centinaia di indagati, compreso l’ex sindaco Gianni Alemanno.

M.Ang. / ANSA

per i vari articoli correlati…clikkate su:

http://www.rsi.ch/news/mondo/Roma-ha-una-nuova-giunta-3378305.html

siamo solo parenti da lontano…

dicembre 21, 2014 Lascia un commento

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I francescani svizzeri stanno economicamente bene (keystone)

I francescani elvetici sono ok

L’Ordine svizzero non ha i problemi economici di quello generale a Roma

domenica 21/12/14 11:26 – ultimo aggiornamento: domenica 21/12/14 11:26

I francescani svizzeri non stanno finanziariamente male. Il grido d’allarme sulle finanze vicine alla bancarotta lanciato sabato dal ministro generale dell’Ordine, lo statunitense padre Michael Perry non sembra riguardare i frati elvetici. Ciò poiché l’Ordine elvetico è finanziariamente indipendente da Roma.

Il responsabile elvetico dei frati, Padre Raphael Fässler ha chiarito che l’Ordine svizzero è indipendente dalla sede centrale romana sia dal punto di vista giuridico che finanziario.

Per cui, da questo punto di vista, non va temuta una bancarotta anche in Svizzera. I fondi a disposizione dell’Ordine non vengono inviati alla sede centrale ma utilizzati per scopi umanitari, per progetti a favore dei meno abbienti. Il tutto con uno stretto controllo sull’impiego dei soldi.

Red.MM/ATS/Swing

http://www.rsi.ch/news/svizzera/I-francescani-elvetici-sono-ok-3360712.html

fine festival…Roma.

ottobre 26, 2014 Lascia un commento

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Dal film “Trash”, di Stephen Daldry (PeaPie Films. Working Title Films, O2 Filmes)

Festival di Roma, i vincitori

Premio del pubblico a “Trash” di Stephan Daldry; premio Cinema d’Oggi a 12 Citizens di Xu Ang

sabato 25/10/14 22:33 – ultimo aggiornamento 25/10/14 22:33

Si è concluso oggi, sabato, con la comunicazione del palmares il nono Festival internazionale del film di Roma.

I vincitori sono:

Premio del Pubblico BNL nella sezione Gala a “Trash” di Stephen Daldry;

per Cinema d’Oggi a “12 Citizens” di Xu Ang;

per Mondo Genere a “Haider” di Vishal Bhardwaj;

per Cinema Italia (Fiction) a “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson e per Documentario a “Looking for Kadija” di Francesco G. Raganato.

L’edizione sembra aver registrato un leggera flessione in quanto a incassi (mancano ancora i conteggi di oggi e domani). Quasi certo l’addio del direttore Marco Muller (“questo è il mio ultimo anno”, ha detto dal palco).

Oggi è pure stato presentato il film evento “La spia – A Most Wanted Man” di Anton Corbijn, interpretato dallo scomparso Philip Seymour Hoffnam. L’opera è stata introdotta da uno dei suoi protagonisti, Willem Dafoe, che in sala ha ricordato il grande attore morto lo scorso febbraio per un overdose. “Non esiste più un attore come lui. Allo stesso tempo solido e flessibile tanto da potersi trasformare in qualsiasi ruolo”, ha detto.

ANSA/Red.MM

per gli articoli correlati ed il trailer…

clikkate su:http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/ciak-news/Festival-di-Roma-i-vincitori-2817925.html

 

er disinteresse…

 

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Er disinteresse

Una Mosca cascò drento un barattolo
pieno de marmellata
e ce rimase mezzo appiccicata.
Cercava de sta’ a galla, inutirmente:
provava a uscì, sbatteva l’ale: gnente!
Più s’attaccava ar vetro
più scivolava addietro.

Un Ragno, che per caso
lavorava su un trave der soffitto,
cór filo de la tela, dritto dritto,
scese a piommo sur vaso:

Che bella Mosca! – disse – pare un pollo!
È necessario che la sarvi io
pijannola p’er collo:
armeno ce guadagno
che fo ‘na bona azzione e… me la magno. –

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Trilussa

Trilussa…

Carlo Alberto Salustri

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Immagine del ragno da:

http://pulcinella291.forumfree.it/?t=50817455

Ecco come vengono derubati i turisti…

giugno 26, 2013 Lascia un commento

derubare-turisti

Una borseggiatrice di 17 anni e una complice 11enne, provenienti dall’insediamento di Tor San Lorenzo, entrano in azione in via dei Fori Imperiali, dove frotte di turisti si spostano da una parte all’altra della strada ammaliati dall’estesa area archeologica a cui il Colosseo fa da cornice.
Avvistata la preda designata, si avvicinano silenziose e guardinghe: una controlla tutto intorno, l’altra allunga le mani nel borsello di un turista ucraino sfilandogli il portafogli. Missione compiuta, la prima di una lunga giornata di «lavoro». Non potevano certo sapere che le loro gesta erano state catturate dall’obiettivo di un cittadino mescolato tra la folla di vacanzieri e accortosi di quanto stava accadendo e avvisato il 112, ha deciso di documentare le due borseggiatrici all’opera.
Quando queste stavano per entrare nuovamente in azione, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma gli sono piombati addosso. Durante la perquisizione, le nomadi sono state trovate in possesso, oltre che della refurtiva dell’ultimo colpo, 2.000 euro in contanti, 500 dollari Usa e 5.600 Grivna Ucraini, interamente recuperata e restituita al turista ucraino, di altri 400 euro e 900 dollari Usa provento di furti ai danni di persone tuttora in corso di identificazione. Per la 17enne, in stato di gravidanza, è scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di furto con destrezza continuato in concorso. La sua «collega» 11enne, per Legge non imputabile, è stata affidata ai genitori.

Tutte le altre foto le trovate qui

(Fonte: Leggo.it)

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