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Posts Tagged ‘papa’

due vignette che fecero il giro del mondo

gennaio 18, 2016 Lascia un commento

vignetta 1

da: Papa Ratzinger in visita alla sinagoga di Roma… 

A chi interessa il testo lo trova su:

http://moked.it/unione_informa/160115/160115.html

vignetta 2

DOPO LE MILF ARRIVANO I DILF: I SEXY PAPÀ

dicembre 2, 2015 Lascia un commento

dilf

 

Ha 48 anni, barba incolta, capelli bianchi e un po’ di pancetta. E’ l’identik dell’uomo preferito dalle donne italiane: il Dilf. Ovvero la tipologia del sexy papà, che farebbe impazzire 8 donne su 10. 

A rivelarlo, un sondaggio condotto da AshleyMadison.com, secondo cui il fascino incosapevole (46%) e la dedizione per i figli (29%) farebbero svettare i quasi cinquantenni in cima ai sogni proibiti delle donne. E così dopo le Milf, arrivano i Dilf. Si tratta di uomini circondati da pannolini, che corteggiano una donna per volta. “Sono uomini maturi ed è questo che li rende irresistibili – spiega Noel Biderman, CEO e Fondatore di AshleyMadison.com -. Le donne sono stufe di rincorrere gli eterni Peter Pan, troppo narcisi e superficiali per guardare più in là dei propri addominali. Un uomo forte e determinato non ha paura di farsi avanti, di scoprire le sue carte e di parlare di emozioni”. Tra i Dilf più amati, Matthew McConaughey (foto). Uno degli ex scapoli d’oro di Hollywood che oggi ha una moglie, tre figli e tre cani. Insomma, fascino da vendere.

Chiama la polizia:”Mia figlia è incinta e sta fumando!”.

ottobre 26, 2015 Lascia un commento

 

Pretty pregnant with a cigarette

Pretty pregnant with a cigarette

«Mia figlia è incinta e sta fumando». Così ha esordito un papà in una telefonata alla polizia. Il padre, furioso per il gesto sconsiderato della figlia ha cercato aiuto al numero di emergenza.

Secondo quanto riporta il Mirror, i poliziotti, confusi, hanno fatto notare all’ansioso papà che non era quella una situazione di emergenza e che, per quanto potesse effettivamente rappresentare un pericolo per il nascituro, loro non potevano fare nulla.
L’uomo, hanno poi raccontato gli agenti, si è rassegnato e scusandosi ha riagganciato il telefono.

Il fumo è dannoso, in qualsiasi circostanza, peggio ancora in gravidanza, aumenta il rischio di aborto spontaneo, una riduzione del peso alla nascita, un aumento del rischio di mortalità neonatale, un aumento del rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante, un rischio aumentato di malattia delle vie respiratorie inferiori, una riduzione della crescita della funzionalità respiratoria. Inoltre l’esposizione al fumo prima della nascita è stata messa in relazione con deficit cognitivi e di rendimento e con una maggiore probabilità che il bambino soffra di problemi comportamentali e di deficit uditivi.

Meglio spegnerla la sigaretta, no? Almeno per 9 mesi o almeno fino dopo l’allattamento!

Papa Francesco è davvero ammalato?

ottobre 22, 2015 Lascia un commento

papa-francis

Il cardinale Walter Kasper,intervistato al Corriere della Sera, esprime il timore che qualcuno voglia manipolare il Sinodo alludendo alle voci sulla malattia del Pontefice. 

Se qualcuno vuol fare questo gioco, non ci riuscirà: è un gioco che noi non facciamo. Non lasciamoci manipolare”. Il prelato sostiene inoltre che c’è e c’è stata più di un’azione di disturbo nei giorni del Sinodo. “Un po’ come la storia di quel prete polacco, all’inizio del Sinodo, come si chiama”, spiega alludendo a Charamsa, Quello che ha detto di avere un compagno da anni.
“Il Papa, ogni giorno, e le assicuro che non dà certo l’impressione di essere malato: è sempre in movimento, pieno di energia, semmai lavora troppo… certe persone sono nervose ed ora guardano con apprensione all’esito del Sinodo, fuori e dentro. Del resto ad alcuni non piace questo Papa, mi pare evidente. Forse hanno cercato di influenzarci: ma noi facciamo il nostro lavoro, il Papa è in buona forma. È un tentativo vano”. Il cardinale Kasper, dal quale è cominciato tutto – fu colui che affidò a Papa Francesco nel 2014 la relazione introduttiva ed è stato contrapposto alla dottrina teologica di Ratzinger. “Sottolineare questo tende a dividere la Chiesa. Il Sinodo è camminare insieme, così invece si divide la Chiesa tra due poli. E io questo non lo voglio: come cardinale, non si può volere una divisione”. Infine la domanda sulle questioni delicate come i divorziati e i risposati: “Nessuno vuole toccare la dottrina. È una cosa pastorale, disciplinare. Per l’ammissione ai sacramenti si guarda alla coscienza della persona, al ‘foro interno’, si indica l’autorità del vescovo. Bisogna distinguere le singole situazioni, è chiaro, nessuno vuole un soluzione generalizzata, per tutti”.

“LA DANZA DEL PAPA”

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Si chiama “La danza del Papa”, il video bufala che dovrebbe girare su WhatsApp in grado di formattare immediatamente lo smartphone.

 Ma si tratterebbe solo di uno scherzo. Non esiste alcun video capace di trasmettere un virus che provocherebbe uno choc nell’intero pianeta, cancellando la memoria di tutti gli smartphone. Una bufala lanciata per incutere timore e prendere in giro gli utenti della App messaggistica recentemente acquistata da Mark Zuckerberg, Ceo del colosso social Facebook. Questo il testo del messaggio bufala che sta girando: “URGENTE: Dillo a tutti i contatti dal proprio elenco di non accettare un video chiamato la danza del Papa. È un virus che formatta il tuo cellulare. Attenzione è molto pericoloso. Hanno annunciato oggi alla radio. Passa al maggior numero possibile. È stato annunciato alla radio negli Stati Uniti”.

il mestiere..di Papa..

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Cosa fa un Papa ?

la risposta:

Benedizioni settimanali in Piazza San Pietro
Celebra la Santa Messa ogni mattina nella cappella privata
Viaggia in tutta Italia e nel mondo
Incontra ciascuno dei suoi oltre 5.000 vescovi, almeno una volta ogni cinque anni – circa 20 a settimana
Riceve visitatori come capi di Stato

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Papa Francesco ha celebrato la sua messa di inaugurazione in Vaticano, e ha assunto la responsabilità di guidare i cattolici del mondo. Ma in cosa significa esattamente il lavoro che un Papa comporta?

Dopo la messa solenne di inaugurazione  di Papa Francesco , attesa da sei monarchi regnanti, 31 capi di stato e rappresentanti di 132 governi, diventerà capo di Stato della più piccola enclave Sovrano del mondo, la Città del Vaticano, nonché leader spirituale di circa 1,2 miliardi di cattolici sparsi su tutti i continenti.

I compiti del successore 266° al trono di San Pietro sono di ampia portata.

I suoi appuntamenti regolari Vaticani sono:

una benedizione settimanale per turisti e pellegrini ogni Domenica dalla finestra del suo studio privato che si affaccia Piazza San Pietro
una udienza pubblica settimanale per circa 5.000 pellegrini in una sala in inverno e all’aperto in Piazza San Pietro in estate.
Il Papa presiede normalmente alla celebrazioni religiose di tutte le feste religiose più importanti dell’anno all’interno di San Pietro, tra Natale e Pasqua, quando egli appare anche sullo stesso balcone dove è stato proclamato papa dopo la sua elezione a consegnare il suo “Urbi et Orbi” il messaggio per la città di Roma e al mondo.

I Papi del passato hanno celebrato la Messa tutte le mattine nella loro cappella privata prima di stabilirsi alla propria scrivania a fare la corrispondenza.

Il Papa ha un piccolo staff personale di suore a gestire la sua casa, a cucinare e pulire, e un cameriere personale o maggiordomo. Papa Benedetto e Papa Giovanni Paolo entrambi avevano due segretari personali. Ha anche un team per preparare i discorsi.

Mentre il Papa Emerito Benedetto  ha vissuto una vita appartata all’interno del Vaticano (ed ha intenzione di vivere una vita ancora più appartato nell’ex convento che è in fase di preparazione come sua nuova casa in un angolo dei Giardini Vaticani), Papa Giovanni Paolo II ha vissuto una  esistenza più socievole, spesso invitando ospiti personali ad assistere alla sua messa la mattina presto e a condividere la sua colazione. Ha anche dato  frequenti  pranzi e cene per ricevere il clero e gli amici.

Uno dei doveri di un papa è di riunirsi almeno una volta ogni cinque anni con i suoi più di 5000 vescovi da tutto il mondo – circa 1.000 l’anno, o 20 a settimana.

Secondo la legge della chiesa sono tenuti a visitare Roma a riferire al Papa sullo stato delle loro diocesi in quello che viene chiamato una visita. “ad limina” (sulla soglia di San Pietro).

Benedetto XVI aveva appena finito questa serie completa di interviste con tutti i vescovi cattolici del mondo, e stava  per intraprenderne una seconda poco prima del suo ritiro.

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Papa Benedetto XVI prima del suo ritiro

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I viaggi all’ estero sono anche, di questi tempi, tra i doveri del papa.

In contrasto con Papa Pio IX nel 19 ° secolo ed i suoi successori immediati, Papa Francesco è improbabile che volontariamente si recluda nel suo micro-stato.

Il pontificato di Pio IX è durato 32 anni, il più lungo di tutti i tempi. Anche se è stato costretto a lasciare Roma e cercare rifugio temporaneo a Gaeta nelle vicinanze quando scoppiò la rivoluzione a Roma nel 1848, con rabbia si dichiarò “prigioniero in Vaticano” quando fu militarmente ridotto a dover rinunciare al suo potere temporale negli ex Stati pontifici del centro Italia quando l’Italia è diventata uno stato unitario nel 1870.

E ‘rimasto dentro le mura del Vaticano fino alla sua morte.

Papa Francesco ha già fatto diverse sortite a Roma in una macchina con targa anonima, ed è probabile che continui i viaggi regolari in tutto il mondo ed in Italia come i suoi immediati predecessori. Il suo primo viaggio all’estero dovrebbe essere al suo paese d’origine l’ Argentina, e anche in Brasile per un festival giovani cattolici a Rio De Janeiro nel mese di luglio.

La sua prima visita in Italia potrebbe essere quella di Assisi, il luogo di nascita del santo molto amato patrono d’Italia, San Francesco, col cui nome il nuovo Papa ha scelto di essere chiamato.

Il Papa riceve anche molti visitatori.

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Papa Giovanni Paolo II, incontra la Regina nel 2000

Il tradizionale protocollo papale è complicato e serve a isolare il Papa tranne quando officia a queste cerimonie pubbliche.

Il Palazzo Apostolico, un bell’edificio rinascimentale accanto alla Basilica di San Pietro, dispone di suite di sale ufficiali sul suo secondo piano, sotto gli appartamenti papali. Qui il Papa riceve i capi di Stato e gli ospiti ufficiali nella sua biblioteca privata -a gruppi di visitatori che vanno da quattro o cinque, a diverse centinaia alla volta.

I Papi tradizionalmente vivono in un appartamento spazioso riservato per il loro uso al piano superiore del Palazzo Apostolico. Ciò può anche non soddisfare il nuovo Papa che, come monarca assoluto, è libero di vivere dove vuole. Quando fu nominato arcivescovo di Buenos Aires, il Papa Francesco ha rifiutato di vivere nel palazzo arcivescovile, preferendo un alloggio più semplice.

Fino ad ora ha scelto di lavorare da una camera d’albergo all’interno della Città del Vaticano, piuttosto che muoversi direttamente nell’alloggio riservatogli nel palazzo ufficiale, che ritiene troppo grande.

http://www.bbc.co.uk/news/magazine-21842721 +trad.google

IL CORAGGIO DI PAPA FRANCESCO: “NON ABBIATE PAURA DELLA TENEREZZA” -VIDEO-

Papa Francesco a San Pietro (Ansa)

 

Un’immagine stupenda ma anche coraggiosa dopo la bufera che ha coinvolto la chiesa nella pedofilia. Un’immagine però che spazza via tutto il marciume e che riporta alla purezza, proprio come all’immagine di Dio.

Ed è proprio oggi, giorno della Festa del Papà che vogliamo ricordare l’importanza dei rapporti umani e del bene della famiglia. Custodire. Come Giuseppe, – omonimo di Joseph Ratzinger, al quale esprime oggi «affetto e riconoscenza», – costruire la Chiesa, la creazione, «ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi». In queste parole Jorge Mario Bergoglio, papa Francesco, sintetizza «un servizio che il vescovo di Roma è chiamato a compiere, ma a cui – sottolinea – tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza». È il filo conduttore della omelia di nella messa di inizio pontificato, davanti ai potenti della terra, 132 delegazioni tra Paesi e organizzazioni internazionali, le più nutrite quella dell’Argentina e dell’Italia. E l’omelia si caratterizza anche l’insolito, e significativo, «per favore» con cui Francesco ha chiesto «a tutti coloro che hanno responsabilità in ambito economico, politico o sociale» come «a tutti gli uomini di buona volontà», di essere «custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura».
Il Giuseppe che papa Francesco disegna – custode «con umiltà nel silenzio, con una presenza costante e fedele e una fedeltà totale, anche quando non comprende» – somiglia in modo impressionante al Giuseppe descritto da Benedetto XVI nel suo libro «Gesù di Nazaret», sui vangeli dell’infanzia. Giuseppe, osserva infatti papa Bergoglio, vive la sua vocazione di custode «nella costante attenzione a Dio, aperto ai suoi segni, disponibile al suo progetto, non tanto al proprio». «Aperto alla volontà di Dio», Giuseppe «sa leggere con realismo gli avvenimenti» e sa rispondere alla vocazione con «disponibilità, con prontezza». E, rimarca il Papa, «il centro della vocazione cristiana è Cristo: custodiamo Cristo per costruire il creato».
Custodire è una vocazione che «non riguarda solamente i cristiani», commenta il Papa nell’omelia – che ha letto cambiando solo un paio di parole, interrotto da tre applausi più quello conclusivo – e la custodia deve essere soprattutto per i più poveri, deboli, fragili, i vecchi, i bambini. Custodire riguarda tutte le età e i rapporti della vita: i coniugi tra loro, i genitori con i figli e poi i figli con i genitori, gli amici. «Vivere con sincerità le amicizie» è un altro aspetto suggerito dal Papa. Sincerità, insieme a «bontà e tenerezza»: «non dobbiamo aver paura della bontà, anzi, neanche della tenerezza»; «non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo».
Oggi, ha ricordato il Papa, «celebriamo l’inizio del ministero del nuovo vescovo di Roma, successore di Pietro che – ha rimarcato – comporta anche un potere» ma il «vero potere è il servizio, e anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che – ha detto – ha il suo vertice luminoso nella Croce», guardando al «servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe». Ultimi accenti dell’omelia dedicati alla speranza: «anche oggi, davanti a tanti tratti di cielo grigio» a «tante nubi», «abbiamo bisogno di vedere la luce della speranza» «di portare il calore della speranza». «Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato», ha concluso il Papa, «pregate per me».

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

 

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