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Posts Tagged ‘morte’

“IN PUNTO DI MORTE SI VEDONO AMICI E PARENTI GIÀ DEFUNTI”

ottobre 29, 2015 Lascia un commento

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Primo: tanta vita a tutti, secondo… vedere amici e parenti già defunti in punto di morte… come la mettiamo?

Gli scienziati del Canisius College di New York hanno intervistato 66 pazienti che hanno ricevuto cure di fine-vita in un ospizio. La ricerca, che ha preso in esame un fenomeno diffuso ma ancora poco studiato, ha rilevato che la maggior parte dei pazienti ha avuto almeno una visione del genere al giorno. I ricercatori scrivono: “Quando i partecipanti allo studio stavano per avvicinarsi alla morte, sono diventate più frequenti le visioni dei loro cari defunti”.
“L’impatto delle esperienze di pre-morte sulle persone morenti può essere profondamente significativo – continua la ricerca – queste visioni possono verificarsi mesi, settimane, giorni o ore prima della morte e tipicamente tendono a diminuire la paura di morire, rendendo la transizione dalla vita alla morte più facile“.

Messa in questi termini…

 

IL CUORE DI PINO DANIELE GETTATO TRA I RIFIUTI DOPO AUTOPSIA

febbraio 5, 2015 Lascia un commento

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«Il cuore di Pino Daniele non trova pace»: ad un mese dalla morte e in concomitanza con l’inizio di nuovi esami autoptici, l’ultima compagna del cantautore, Amanda Bonini, scrive all’Ansa per porre una questione, quella sul futuro del cuore dell’artista, espiantato per accertare se Pino Daniele poteva essere salvato con un intervento più tempestivo.

Una prassi definita dalla donna «devastante» e resa «ancor più dolorosa dal dover intuire quale potrebbe essere il destino di quel cuore una volta terminati gli esami. Se razionalmente, con grande dolore, devo accettare una disposizione come atto dovuto – scrive Amanda – al contempo, trovo moralmente inaccettabile che quel cuore, che idealmente è il luogo dell’anima di Pino, in cui sono le persone che ama, gli amici veri, dove è Napoli, dove c’è un pò di Maremma, dove sono le sue passioni e le sue ispirazioni, possa essere distrutto e smaltito come un ‘rifiuto organicò qualsiasi, per dirla con le sue parole….’come una carta sporcà.

Il pensiero di ciò mi addolora quanto la sua morte. Mi auguro che esista la possibilità che i suoi resti possano essere ricongiunti e possano finalmente riposare in pace nel silenzio incantato della campagna toscana», aggiunge la donna, l’ultima ad avere visto Pino Daniele in vita la sera della folle corsa in auto (rivelatasi vana) dalla campagna toscana al Sant’Eugenio di Roma, dove è stato accertato il decesso. «Confido nel buonsenso e nel rispetto che un paese civile dovrebbe avere nei confronti della dignità umana, a maggior ragione nei confronti di una personalità unica ed irripetibile come quella di Pino, che – conclude Amanda Bonini – proprio con quel cuore ha arricchito il nostro patrimonio culturale e musicale donandoci opere straordinarie che rimarranno per sempre all’umanità». Non si fa attendere la replica della famiglia di Pino Daniele. Dopo aver letto queste dichiarazioni è Luisa Regimenti, presidente nazionale dei Medici legali italiani e medico legale che assiste la moglie del cantautore, Fabiola Sciabbarrasi, ad intervenire per chiarire che «ora è importante e prioritario capire che cosa è successo» e che «del cuore bisognava avere cura finchè batteva». Sulla questione della fine che farà dopo l’autopsia, Regimenti chiarisce che «il cuore è presso l’Istituto di Medicina legale e rimarrà ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al momento opportuno – conclude Regimenti – su richiesta della famiglia, sicuramente il magistrato lo restituirà».

L’ULTIMO SELFIE PRIMA DI MORIRE

settembre 30, 2014 Lascia un commento

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Allarme Selfie, ma cosa ci sta succedendo? 

Gli ultimi scatti pochi minuti prima di morire. Una gallery pubblicata dal sito http://www.webnir.com che mette i brividi, perché tutte le foto di queste persone sono state scattate poco prima di perdere la vita. Ecco l’ultimo sorriso di una ragazza di 17 anni che è salita su un ponte per scattarsi un selfie e fare colpo sugli amici e poco dopo è scivolata. 
 

C’è l’autoscatto di Karen Hernández, 13 anni, sulle rive del fiume El Tunal a Durango, in Messico. Non poteva immaginare che poco dopo sarebbe annegata proprio in quello stesso fiume. Oscar Otero Aguilar ha perso la vita cercando di scattarsi un selfie con in mano una pistola per il profilo della sua pagina Facebook. Accidentalmente si è sparato alla testa e non è sopravvissuto. Le immagini pubblicate anche dal sito Dagospia fanno davvero riflettere. Il web mostra l’immagine di un ragazzo in Spagna che sale in cima a un treno per una foto e muore folgorato.Mentre nel dicembre del 2012 la pop star messicana Jenni Rivera e il suo entourage si scattano un selfie prima di decollare. Purtroppo il jet privato è precipitato e non ha lasciato superstiti. Il 26 aprile 2014 Courtney Sanford si scatta una foto mentre balla ‘Happy’ in macchina nel North Carolina; pochi secondi dopo si schianta contro un camion. Infine Gary Slok e sua madre si scattano una fotografia, alcuni minuti prima del decollo del Malaysian Airlines MH17, abbattuto sopra l’Ucraina nel mese di luglio 2014.

La maledizione dei Selfie.

PICCHIA E UCCIDE IL FIGLIO DI QUATTRO ANNI: ALLA BOCCA UN LUCCHETTO PER NON FARLO URLARE

febbraio 26, 2014 Lascia un commento

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Una notizia sconvolgente che ancora una volta va a colpire miserabilmente un innocente, un bambino di quattro anni.

Un uomo di 30 anni è stato arrestato in Nigeria per aver maltrattato e provocato la morte del figlio Goldrich, di soli quattro anni. Al bambino è stata chiusa la bocca con un lucchetto per impedirgli di urlare. La notizia è stata riportata dal sito tiwasblog.com. L’uomo, Chris Elvis, è stato sottoposto a misura di custodia cautelare in attesa delle indagini sull’accaduto. Secondo l’accusa ha inflitto profonde ferite su tutto il corpo del bambino, mantenendolo rinchiuso in una stanza. Elvis, che lavora come guardia giurata in un’azienda privata, avrebbe anche schiacciato del ferro caldo sul volto del bambino. La madre del piccolo era andata a fare la spesa. Al suo ritorno ha trovato il corpicino di Goldrich senza vita e ha chiamato la polizia.

Qualcuno invoca la pena di morte. Forse, in questi casi… infliggere la medesima pena al mostro (padre), non sarebbe fare giustizia al piccolo, ma sarebbe una “giustizia”, all’ingiustizia spregevole di questi MOSTRI

Quando morirò? Ecco il test che permette di calcolare la data della propria morte

agosto 11, 2013 Lascia un commento

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C’è chi preferisce non saperlo, altri invece sono già in fila per poter accedere al test. E’ come quando si va dalla cartomante per farsi prevedere il proprio futuro, solo che in questo caso il test serve a sapere la data della propria morte. Ma come può un test scientifico incrociarsi con il nostro destino?

Il test è indolore (almeno il test, la risposta non si sa quanto possa far male), e la procedura non invasiva avviene attraverso un impulso laser che si invia alla pelle tramite un dispositivo simile a un orologio da polso. Così, analizzando le cellule endoteliali, è possibile calcolare in quanto tempo avverrà il declino del corpo in questione. Lo studio è riportato sul Sunday Times.

Misurando le oscillazioni all’interno delle cellule, gli scienziati dicono che si può calcolare il periodo di tempo rimanente prima della morte, tenendo in considerazione anche le malattie tra cui il cancro e la demenza.

Il test è stato sviluppato da due professori di fisica dell’Università di Lancaster, Aneta Stefanovska e Peter McClintock, con l’aiuto di sovvenzioni da enti morali sanitari ed enti di ricerca pubblici.
“Spero che costruiremo un database che diventerà sempre più grande”, ha detto Stefanovska. Voi che dite?

” Lo fanno strano ” e muoiono!!!

giugno 28, 2013 Lascia un commento

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Il sesso, si sà, ama le “stranezze” ma in certi casi è meglio la solita “posizione canonica”, meno eccitante ma anche meno rischiosa…

Una passione travolgente che ha condotto alla morte, ma nulla ha a che fare il romanticismo di un’opera shakesperiana.
Una coppia cinese è morta cadendo dalla finestra del terzo piano di un palazzo mentre stava facendo sesso.
Alcuni testimoni hanno visto i due cadere abbracciati dalla facciata del palazzo per poi cadere in terra esanimi.
La foto choc riportata dal The Sun sta facendo il giro del mondo. Secondo una prima ricostruzione i due si sarebbero poggiati alla finestra per fare l’amore, ma i materiali scarsi degli infissi e la foga dell’atto hanno comportato la tragedia.

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“DIO CURA OGNI MALE”, MA NO L’ANORESSIA

giugno 20, 2013 Lascia un commento

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La religione “sana” è la cura della mente ed anche del corpo ma fino ad un certo punto, nel senso che noi di Lusignolo siamo più che mai convinti che Dio apprezzi la nostra collaborazione…

Forse di parere contrario Maria Antonietta Mirabelli che è morta  con addosso 31 chilogrammi: una vita spezzata a soli 19 anni. E questa è l’altra parte ancora più triste della vicenda.

Mirabelli viveva nel nordest dell’Argentina, nella cità diRosario del Tala: aveva una grandissima fede religiosa, che l’ha portata a rifiutare qualsiasi cura medica, fino alla morte per consunzione.

«Non ha ricevuto alcuna cura medica, sulla base del precetto biblico secondo il quale ‘Dio cura ogni male’. Fino all’ultimo momento della sua vita abbiamo avuto fede che sarebbe stata guarita – ha scritto in una lettera, pubblicata da Ultimahoradiario.com, Veronica Rodriguez Roccia, la madre – Così come in altre circostanze il Signore l’aveva liberata dalla schizofrenia e dalla trombosi».

Ma il padre di Maria Antonietta, Cristián Mirabelli non era della stessa ‘religiosa’ opinione, e, prima che la figlia morisse, rendendosi conto che la situazione diventava drammatica ogni giorno di più, aveva chiamato in causa le autorità giudiziarie, per tentare di imporre sulla ragazza alcuni trattamenti medici per salvarle la vita.
Ma non c’è stato mai niente da fare: Maria Antonietta scappava via ogni volta che la ricoveravano. E come a noi pare anche giusto sottolineare, la ragazza non soffriva “solo” di anoressia ma anche di schizofrenia, questo significa che quando non siamo padroni del nostro intelletto, anche la fede purtroppo, nei buoni messaggi, ci arriva distorta.

Pensiamo invece a quando arriva veramente il momento di riprendere in mano la propria vita, o almeno provare a fare qualcosa a prescindere da Dio che aiuta quando in noi è presenta la fede.

 

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