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Posts Tagged ‘matrimonio’

svizzeri al referendum!…ma non ci ho capito niente

febbraio 6, 2016 Lascia un commento

 

In Svizzera 80’000 coppie pagano più imposte federali semplicemente perché sposate (keystone)

Coppie svantaggiate

Il PPD vuole parità di trattamento fiscale fra sposati e non, ma la definizione di famiglia fa discutere

venerdì 05/02/16 06:04 – ultimo aggiornamento: venerdì 05/02/16 09:30

Il carattere della proposta è essenzialmente fiscale, ma è la definizione di matrimonio e famiglia a suscitare le maggiori discussioni a proposito dell’iniziativa popolare del PPD “No agli svantaggi per le coppie sposate“, uno dei quattro temi su cui il sovrano sarà chiamato a esprimersi alle urne il 28 febbraio. Governo e Parlamento ne raccomandano la bocciatura e in prospettiva pensano alla tassazione individuale per tutti.

L’articolo costituzionale su cui si andrà a votare

I promotori del testo in votazione (appoggiato anche da evangelici e UDC) si prefiggono di eliminare la penalizzazione dei coniugi rispetto ai concubini di fronte al fisco e alle assicurazioni sociali, che ancora sussiste malgrado una sentenza del Tribunale federale datata 1984.

I manifesti dei promotori (keystone)

Nel primo dei due ambiti la tassazione comune danneggia circa 80’000 coppie con doppio reddito elevato o pensionati con rendite medie e alte. Questo vale per l’imposta federale. Per i meno benestanti (e in generale per una grande maggioranza sul piano cantonale) il matrimonio già oggi fiscalmente conviene.

Il comitato contrario: Adèle Thorens (Verdi), Hans-Peter Portmann (PLR), Beat Jans (PS), Kathrin Bertschy (Verdi liberali), Bastian Baumann (Pro Aequalitate) e Anna de Quervain (Operazione Libero)(keystone)

Nel secondo caso, stando agli argomenti del Governo, già oggi non c’è discriminazione. Anzi, per esempio, di fronte all’AVS, i coniugi sono maggiormente tutelati, come nel caso di una vedovanza. L’unico limite che verrebbe a cadere: i coniugi non possono percepire insieme più del 150% di una rendita massima. I conviventi possono arrivare al 200%.

Le ripercussioni finanziarie di un “sì” sulle casse federali ammonterebbero a 1,2-2,3 miliardi di franchi annui, a dipendenza del modello adottato dal Parlamento. Non è su questo aspetto, però, che si è concentrata finora la campagna, per quanto non secondario in tempi di vacche magre per i bilanci. Anche perché Berna ha già più volte tentato in passato, senza successo, di eliminare gli svantaggi laddove esistono.

Insolita alleanza: i presidenti del PS, Levrat, e del PLR, Müller, insieme contro la proposta (keystone)

Nella Costituzione verrebbe infatti puntualizzato che il “matrimonio è l’unione duratura e regolata dalla legge tra un uomo e una donna” ed è a questo proposito che il comitato interpartitico contrario alla proposta parla di un’iniziativa “retrograda e omofoba”, vista l’evoluzione della società. Attualmente, la Magna Carta prevede solo che il “diritto al matrimonio e alla famiglia è garantito” e per gay e lesbiche esiste una forma di partenariato.

La conferenza stampa del comitato favorevole: Marco Romano, il presidente del PPD Christophe Darbellay, Marianne Streiff (EVP) e Nadja Pieren (UDC) (keystone)

Questo argomento “è uno specchietto per le allodole”, replica il consigliere nazionale ticinese Marco Romano: le coppie in unione domestica beneficiano delle stesse condizioni di quelle sposate, l’iniziativa andrebbe quindi anche a loro vantaggio. E se si volesse il matrimonio per tutti, la Costituzione andrebbe comunque nuovamente modificata.

pon

http://www.rsi.ch/news/svizzera/Coppie-svantaggiate-6810704.html

Gli argomenti dei favorevoli:

  • da molti anni migliaia di coppie sposate sono svantaggiate rispetto ai concubini a parità di reddito. La discriminazione va eliminata
  • della modifica approfitterebbero anche le coppie in unione domestica registrata

Gli argomenti dei contrari:

  • un regalo ai ricchi: ci guadagnerebbero in pochi
  • iniziativa retrograda e omofoba, perché iscriverebbe nella Costituzione che il matrimonio è solo fra uomo e donna

Per saperne di più:

Il sito degli iniziativisti

Il sito degli oppositori LGBT

La scheda informativa, dal sito della Confederazione

Gli argomenti del Consiglio federale, dal sito della Confederazione

Gli argomenti dei promotori, dal sito della Confederazione

Domande e risposte, dal sito della Confederazione

le unioni di fatti altrui

febbraio 5, 2016 Lascia un commento

lover holding hand walking on the beach

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Mi piacerebbe capirne di più su matrimonio gay,adozioni,unioni civili e quanto altro ma da quando ho iniziato ad andare a scuola sino a oggi la società ed il modo di vivere sono cambiati talmente tanto nel nostro paese e nel mondo che almeno io faccio fatica a stare dietro a tutti questi cambiamenti.

La chiesa mi pare che sia rimasta sulle sue posizioni e dato che io sono quasi sempre andato in chiesa come la maggior parte di noi italiani quando si era più giovani,non è facile capire come si viva oggi.Siamo stati indottrinati in altra maniera.

Figuratevi che la mia generazione quella dei nati dopo la guerra ha ancora visto gente sposata che avevano la morosa o il moroso oltre alla moglie o il marito e non potevano neppure divorziare se mai lo avessero voluto.La legge che si chiamava Fortuna dal nome dell’onorevole che introdusse il divorzio nel nostro paese è del 1970!

Lo si sapeva,che avessero l’amante per come in provincia si sa tutto,per via del pettegolezzo.

Gay ce ne sono sempre stati ma venivano apostrofati alle spalle,volgarmente,non tanto per cattiveria quanto per machismo che era una caratteristica della nostra società.

Anche il machismo è andato in soffitta ma credo ritorni oggi attraverso il mondo musulmano.

Infatti la terra gira e propone poi sempre le solite manfrine,oggi soffriamo noi a capire e domani soffrirete voi che siete immigrati qui da noi portandovi appresso una mentalità più tradizionale.

Come la vedo io che sono o mi considero un precursore della convivenza per il mio comodaccio…come mi accusava il genitore?

Che il matrimonio è un’unione basata su di un contratto che la chiesa chiama sacramento,e la convivenza invece è come due che si  sopportano in nero,il che presuppone un’evasione  e resta un argomento che da noi fa ancora molta presa rispetto ai più civili nordici che pagano le tasse.

Poi ognuno non ci farà più caso a nulla come succede quando c’è confusione e poca organizzazione e qui ancora siamo dei maestri noi italiani.

Se uno lavora nella moda ne incontra talmente tanti di gay durante una vita di lavoro che non ci fa più caso rispetto a chi vive in cittadine di provincia dove non è più scandalo neppure qui da noi ma desta ancora forse un poco di sensazione come di stupore,ma chi… lui? …lei?..sì proprio loro ma a te che te ne frega?

E con questo ho spiegato la posizione anarchica della maggior parte dei miei concittadini.

Cioè che se in parlamento riescono a fare una legge non sarà poi rispettata salvo quando due non vadano dinanzi ad un tribunale perchè si sono presi per il collo.

Ne leggiamo su questo accidenti di mettersi le mani addosso talmente tante tutti i giorni per le più futili ragioni che presto non ci si farà più il solito caso… a un bel nulla.

Se erano etero coloro che si son picchiati o due uomini o due donne o tra figli naturali o adottati o meno anche di una coppia gay.

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Come la vedono i fratelli maggiori?…

Dopo la sentenza della Corte USA – “Giusto separare Stato e religione”

avi weissLa Corte suprema degli Stati Uniti ha dichiarato che le coppie di persone dello stesso sesso possono sposarsi secondo la legge civile degli Stati Uniti. Io appoggio questa decisione.
Il mio appoggio potrebbe sembrare sorprendente, perché sono un rabbino ortodosso. Non celebro né partecipo a matrimoni tra persone dello stesso sesso, in quanto andrebbe contro ai miei obblighi religiosi.
Tuttavia la sentenza della Corte si occupa di legge civile, non di legge religiosa. Come forte sostenitore della separazione tra Stato e Chiesa, ritengo che la religione non debba dettare la legge del paese.
Né la legge del paese dovrebbe criminalizzare il mio rifiuto di celebrare matrimoni gay. E davvero, nei quasi cinquant’anni in cui ho fatto parte del rabbinato, nessuna legge civile mi ha costretto a celebrare alcun matrimonio o rito religioso che vada contro le mie convinzioni.

Sbiadire il confine tra Chiesa e Stato mette in pericolo la libertà di religione. Le minoranze religiose potrebbero diventare in particolar modo vulnerabili al potere più grande della maggioranza religiosa, che potrebbe dare forma e influenzare le decisioni dei tribunali civili. Quale sarebbe, per esempio, la reazione della Comunità ebraica se la Corte suprema obbligasse gli studenti a dichiarare la propria fedeltà a Gesù nelle scuole pubbliche?

Molti dei miei correligionari ortodossi ovviamente comprendono questo pericolo, eppure insistono che l’omosessualità sia così perversa che debba superare il principio della separazione tra Chiesa e Stato, perché minaccia il tessuto morale della nostra società.

A ciò io mi oppongo strenuamente. Nel corso degli anni, ho incontrato innumerevoli persone e coppie gay che vivono vite esemplari e di amore. Conosco questa situazione in prima persona, perché alcuni di loro sono frequentatori della mia sinagoga. Ovviamente ci sono anche persone gay che vivono vite non-etiche. Ma questo è un riflesso della loro condizione umana, non del loro orientamento sessuale. Lo stesso vale per gli eterosessuali.

Non ho sempre visto le cose in questo modo. Crescendo, mi è stato insegnato che la Bibbia considera l’omosessualità un abominio. Questo termine è la più comune traduzione della parola “to’evah”, usato dalla Bibbia per proibire il rapporto sessuale omosessuale. “To’evah” tuttavia, è un termine biblico, privo di esatto equivalente. Il Talmud lo interpreta come composto da tre parole, “to’eh atah bah”, “tu ti sei smarrito”, nell’intraprendere questo tipo di relazione. Un’interpretazione ben lontana dall’abominio.

Comunque, come ebreo ortodosso, mi sottopongo alla proibizione biblica. Ma come rabbino ortodosso progressista, mi rifiuto di respingere un individuo che cerca di vivere una vita di amore tra persone dello stesso sesso. Se accolgo a braccia aperte chi non osserva Shabbat, la casherut o le leggi riguardanti la purità familiare, allo stesso modo e ancora di più devo accogliere ebrei omosessuali, nati con questo orientamento. Infatti, molte improprietà di comportamento eterosessuale sono chiamate to’evah, così come la violazione di leggi che si collocano completamente al di fuori della sfera sessuale, come imbrogliare negli affari. Distinguere l’omosessualità da altre proibizioni bibliche è ingiusto e sa di doppio standard.

Ho sempre creduto che il banco di prova per una comunità non è il modo in cui raggiunge i più potenti, ma invece i più vulnerabili, coloro che – come la comunità gay – soffrono di discriminazione. Ne consegue che come ebrei ortodossi, abbiamo la responsabilità di essere più pieni di amore, più accoglienti nei confronti della comunità gay ortodossa in generale – dando loro il benvenuto nelle nostre sinagoghe, e ai loro bambini nelle nostre scuole. Questo approccio è stato delineato nella coraggiosa presa di posizione scritta da rav Nati Helfgot nel 2010.

Dopo aver firmato questo documento insieme a numerosi rabbini e leader comunitari, ho ricevuto due chiamate da colleghi rabbini ortodossi. “Abbiamo un figlio/una figlia che è gay”, mi hanno detto. “Anche se non abbiamo potuto firmare, perché temevamo di essere ostracizzati dalle nostre comunità e organizzazioni rabbiniche, hai la nostra benedizione, perché sappiamo che rav Helfgot insegna nella tua yeshivah, Yeshivat Chovevei Torah. Coloro che hanno firmato il documento hanno salvato nostro figlio. Hanno salvato la nostra famiglia. Hanno salvato noi”.

Anche io recitai una benedizione silenziosa, la benedizione che forse un giorno queste persone non avranno più paura, e che i loro figli saranno abbracciati e amati.

Sono questioni facili? No.

Sicuramente il ruolo dell’omosessualità nella comunità ortodossa è un tema che deve essere considerato in modo approfondito, discusso e valutato. Dobbiamo portare una pluralità di voci al tavolo, in quanto dinamiche complesse richiedono una conversazione ragionata, sensibile e saggia.

Ma una cosa è certa: questa decisione della Corte suprema, che ha il mandato di separare religione e stato, di essere campione delle libertà civili di ogni americano, a prescindere da fede, credo, razza, o orientamento sessuale, è la decisione che questo rabbino ortodosso appoggia.

Avi Weiss, rabbino

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La coppia che scoppia a Natale? Belen e Stefano De Martino si separano!

dicembre 23, 2015 Lascia un commento

belen-divorzio

Matrimonio finito per Belen Rodriguez e Stefano De Martino che sono però intenzionati a mantenere un rapporto sereno, anche nell’interesse del figlio.

La showgirl argentina – tramite il suo avvocato Andrea Miccichè – annuncia all’ANSA che si sta separando dal marito Stefano De Martino. L’avvocato precisa che “naturalmente resteranno immutati la stima e l’affetto reciproci e la comune volontà di mantenere un rapporto sereno, anche nell’interesse del figlio”.

La soubrette e il ballerino si sono sposati in una ‘location’. Villa Mignone un set ideale per un matrimonio di stile mediatico.  Ogni invitato, da Elisabetta Canalis, Elena Santarelli, Paola Barale a Daniele Carlotta (lo stilista), per accedere alla villa ha dovuto fendere a passo d’uomo tra  due ali di folla curiosa.

Sul numero di “Chi” in edicola il 18 marzo scorso, e’ uscita la notizia : Stefano De Martino e Belen Rodriguez non vivono più insieme. Secondo il settimanale il ballerino aveva lasciato la casa dove viveva con la moglie e il figlio Santiago per trasferirsi in uno degli hotel più lussuosi di Milano: Il Bulgari.

Ma non ci furono conferme della loro crisi.

Oggi resta ad unirli solo il piccolo Santiago e forse quel filmato del giorno del loro matrimonio, che Belen e Stefano avranno conservato con nostalgia romantica.

Stefano si sarebbe dovuto sposare con Emma Marrone ma il bel ballerino rimase folgorato dalla bellezza di Belen.

Fonte: ANSA

vale la pena fidanzarsi

agosto 20, 2015 Lascia un commento

Pietre un po’ meno preziose (Keystone)

Il diamante si svaluta

Troppa offerta, sui mercati mondiali il prezzo della pietra è sceso dell’8%

giovedì 20/08/15 18:45 – ultimo aggiornamento: giovedì 20/08/15 18:47

Il diamante, la gemma più ricercata, quella più dura e brillante, conosce un periodo di crisi ed i suoi prezzi sono in diminuzione. Nell’ultimo trimestre del 2014 il calo è stato di quasi il 7%, a cui si aggiunge un ulteriore punto percentuale in questo 2015.

La causa del movimento al ribasso sarebbe da ricercare nell’abbondanza dell’offerta di diamanti. Al mondo ne verrebbero estratti troppi, talmente tanti che il mercato non sarebbe in grado di assorbirli tutti.

La questione non tocca però la piccola percentuale di diamanti destinati alla gioielleria, conferma alla RSI Alfredo Paganetti proprietario della CharlyZenger.

I prezzi, spiega, nonostante qualche fluttuazione passeggera sono tendenzialmente stabili e, in futuro, probabilmente si alzeranno poiché di nuove miniere non ne vengono aperte e quello esistenti vengono sfruttate massicciamente.

CSI/diem

http://www.rsi.ch/news/economia/Il-diamante-si-svaluta-5930083.html

Fa pipì nel te della suocera per 10 anni!

te_teiera

 

Le suocere sono sempre un argomento molto contrariato… pensare che un giorno saremo tutti suocere e suoceri, a prescindere da chi ha o no figli. Probabilmente si tratta di un fattore legato alla vecchiaia… (più o meno).

Ma questa è una rivendicazione…  Rekha Nagvanshi, una ragazza indiana di 32 anni, ha deciso di organizzare una protesta silenziosa proprio contro il suo matrimonio imposto: ha urinato per un anno, tutti i giorni, nel the destinato ad essere allegramente sorseggiato da sua suocera. Questo finchè un giorno non è stata beccata in fragranza di reato. Una forma di riscatto vero e proprio, poichè il rapporto che aveva con suo marito Deepak non era dei migliori. “Era molto infelice per il suo matrimonio combinato – ha raccontato un’amica della donna – Mi diceva sempre che suo marito la trattava come una schiava e alla fine ha deciso che ne aveva avuto abbastanza.Rekha è una ragazza molto forte mentalmente: le piace essere indipendente e essere comandata dai suoi suoceri e da suo marito era troppo per lei. Quindi credo che quel gesto è stato fatto soltanto come forma di sfogo verso la sua situazione”, ha concluso.

Si, ma cosa ne sappiamo della “punizione”, ora che è stata colta in fragrante?

E chi non festeggia Capodanno?

dicembre 31, 2014 Lascia un commento

capodanno-solitudine

 

Chi non festeggia Capodanno per scelta, probabilmente dorme, chi invece non lo può festeggiare perchè “bidonato all’ultimo minuto”, rosica.

Oggi voglio soffermarmi su due tipi di persone: gli egoisti e le persone che invece sono sempre pronte a mettersi da parte per fare il piacere degli altri. Ecco, alle prime dico di guardarsi bene intorno, perchè probabilmente presto resteranno sole, alle secondo dico che “Dio vi guarda e vi protegge” e forse trascorrere questo Capodanno in solitudine vi aiuterà a riflettere sulla gente che vi è attorno, anche a quella che vi è molto vicina e che dice di volervi bene.

Se c’è nell’aria una richiesta di matrimonio che non ha avuto risposta, state certi che non arriverà mai, quindi è bene guardare oltre e andare avanti. Chi vi ama non vi abbandona ma trova delle soluzioni, non spalleggia sempre ed in ogni modo gli egoisti, e soprattutto non cede ai loro ricatti.

Detto questo non so quanti auguri restano da fare, forse alle persone veramente malate, che non possono festeggiare e alle persone che questa sera spegneranno la luce prima della mezzanotte perchè hanno capito che la speranza non è rinchiusa in una data ma è la possibilità che ci viene data di non dire sempre solo “va bene”. Quindi no! Non va più bene, e allora poche parole, e agiamo come noi sappiamo fare, poi quando arriva il nostro giorno, “arrivederci e ciao!”.

 

LA SPOSA COSTRETTA AL MATRIMONIO ‘FORZATO’: TRASCINATA ALL’ALTARE TRA LE URLA -VIDEO

ottobre 16, 2014 Lascia un commento

matrimonio-forzato-1

 

Donne trattate come bestie? Dopo la notizia che una donna, accusata di essere stata a letto con un uomo sposato, è stata spogliata in strada e picchiata, da un gruppo di donne, arriva quest’altra notizia, di una sposa costretta al matrimonio forzato, che è stata trascinata all’altare tra le urla, ecco il VIDEO.

La tradizione in Kazakistan che va oltre l’amore. In questo drammatico filmato si vede una pratica molto frequente nel paese dell’Est: il matrimonio forzato. Una ragazza viene rapita e portata in auto con la forza per legarsi a nozze con il marito che l’aspetta all’altare. La giovane si dimena, urla e tenta in ogni modo di fuggire da un matrimonio al quale non vuole assolutamente partecipare, tuttavia senza avere successo. Questo è solo uno dei tanti esempi di una cultura che va ad infrangere le leggi dell’amore, oltre che quello del paese stesso che porta avanti la lotta contro queste pratiche con l’accusa di violenza sessuale. Spesso sono le stesse famiglie delle ragazze a organizzare le nozze in cambio di cospicue somme di denaro da parte dello sposo.

 

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