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Posts Tagged ‘lavoro’

finirà che gli ospedali ci proveranno coi robots?…

Stress e orari irregolari tra le cause dell’abbandono (keystone)

Lascia un infermiere su due

L’Osservatorio svizzero della salute preoccupato dal numero di persone che abbandona la professione

domenica 04/06/17 09:05 – ultimo aggiornamento: domenica 04/06/17 09:05

Quasi un infermiere su due, il 45,9% per essere precisi, abbandona la professione nel corso della sua carriera. I dati emergono da uno studio dell’Osservatorio svizzero della salute (Obsan), di cui riferisce Le Matin Dimanche.

Sono le donne, che rappresentano l’80% degli effettivi a cambiare lavoro più di frequente. Molte infermiere diplomate, per esempio, non tornano a lavorare dopo un congedo maternità.

Secondo l’Obsan le cause principali dell’abbandono sono stress, orari irregolari, lavoro su chiamata e salari poco interessanti.

Il fenomeno è preoccupante anche perché oltre il 40% degli infermieri viene già dall’estero.

ATS/sf

CORRELATI su:

http://www.rsi.ch/news/svizzera/Lascia-un-infermiere-su-due-9199495.html

A Panama quando piove viene giù a dirotto.

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Le mie foto dell’epoca sono quel che sono,infatti sono state scattate dal treno che da Panama (Oceano Pacifico) si reca a Colòn (Oceano Atlantico-Mare dei Caraibi) costeggiando il canale.

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Ai miei tempi,alla fine degli anni 1970,Panama aveva il canale controllato dagli Stati Uniti,la gente in strada aveva l’aria dell’avventuriero e trascorreva le serate in qualche casinò di cui tutti gli hotels erano forniti,ed il centro cittadino pareva ad una succursale di un qualche duty free shop dell’Asia dove cianfrusaglie in oro mezzo finto e gli orologi giapponesi la facevano alla grande unitamente alle prime macchinette calcolatrici tascabili.Il resto era del gran caldo umido.Nella stagione delle piogge poi,erano acquazzoni straordinari.

Stamane ad uno dei nostri tre telegiornali del paese non si sentiva parlare d’altro che di giudici e di inchieste,di corruzione vera o falsa e si terminava anticipando un bel sacco di fango sul governo che poi domani i giudici probabilmente trasformeranno in qualche altro materiale un pò più nobile.

Governare oggi l’Italia non è facile,non lo era ieri neppure,ma già il fatto di avere trovato un giovane tra i tanti che ci sia riuscito e si faccia dell’esperienza per me è un fatto positivo.Di rinnovamento della classe politica.

Il nuovo El Dorado trovato a Panama serve solo a ricordare che per uno che ce la fà a passare indenne attraverso un fisco sempre più agguerrito le piume le lasceranno giù però gli eredi cui toccherà di dare solo delle spiegazioni quando saranno fortunati.

Multe confische o quanto altro dipendono infatti dalle leggi interne dei paesi dei cosiddetti evasori.

Ma c’è di che stupirsi?

Dipende molto da quanto abbiate avuto modo di vedere nella vita e soprattutto…dove.

Infatti se guardate a ritroso nel tempo l’essere umano ha sempre cercato protezione ed il più delle volte l’ha trovata ma non gratuitamente,ed ha pagato il “pizzo”.

Il mio unico o quasi ricordo panamenho si riferisce alle dritte ricevute da amici e conoscenti su come affrontare le dogane del paese.Avrò avuto 27-28 anni ed avevo a volte anche 3-4 valigie tra roba mia e campionari senza alcun valore commerciale.

Tu arrivi alle due del mattino in aeroporto e dopo avere fatto polizia passi alle dogane.

“Metti un biglietto da 50 dollari nel passaporto e nessuno ti aprirà una valigia e in 5 minuti te ne vai a dormire”.

Così mi disssero e così feci,e così avvenne.

L’altro ricordo è di come un povero diavolo di taxista verso il mezzodì mi portò all’aeroporto e mi chiese un anticipo di 10 dollari.

Doveva fare benzina e nel viaggio dalla città verso l’aeroporto si fermò in una bidonville per dare parte di quei dollari alla moglie che non aveva una lira in tasca per la spesa.

Senza spremermi troppo le meningi proseguo pensando all’epoca feudale quando il signorotto locale divenuto tale per la sua ambizione e molte volte grazie alla sua soperchieria se non violenza era uso a garantire vita e tutela ai suoi vicini dietro pagamento di un’ imposta.

Un dazio che gli permetteva di mantenere bene non solo se stesso ma pure le sue guardie.

Ai tempi nostri coloro che hanno avuto delle eccedenze in nero sono normalmente grandi imprenditori sia industriali come bancari etcetera che sono poi coloro che avendo saputo rischiare sono in grado di offrire del lavoro.

Il lavoro è anch’esso un tipo di protezione di cui ha bisogno l’uomo per vivere.

Ma dato che le cose negli affari non vanno sempre bene ecco che chi può evade il fisco e si crea un tesoretto dove pensa che nessuno lo venga a sapere.

Quando gli stati però si organizzano per bene riappare anche la disoccupazione.Infatti pagando le tasse dovute nessuno riesce ad arricchirsi,e senza potere creare i tesorucci ben pochi hanno ancora la voglia di rischiare.Non ne vale più la pena.

Se rischi in proprio lo devi fare per qualcosa di importante in cambio ed in questo caso ognuno secondo le proprie necessità di impresa sa quanto gli è necessario avere fuori se un domani dovesse ripartire dopo un insuccesso.

Offre lavoro e quindi occupazione anche se moralmente tutti sono pronti a puntargli l’indice contro.

In realtà se non rubi a qualcuno,stato incluso,non te la puoi cavare perchè le spese sono sempre tante,le leggi incomprensibili,le tasse anch’esse sono tante e finisce che le imprese guarda caso si spostano sempre non solo dove la manodopera costa di meno ma dove puoi anche corrompere i funzionari governativi piuttosto facilmente.E quindi pagare meno tasse o evadere anche questo fisco.

Fare il padrone è tanto duro come fare il dipendente.

Da noi tutti vogliono di più in tema di servizi sociali richiesti allo stato e lo ottengono quando si può.Ma così facendo gli stati devono divenire maggiormente severi e stare molto attenti alle proprie situazioni debitorie soprattutto in assenza di crescita economica.

Questi cosiddetti scandali servono a fare un pò di cassa in un momento nel quale gli Stati per iniziare sono ancora tutti troppo indebitati.

Che ci siano cascati anche dei politici è segno che la relazione tra evasore e politico è talmente buona che i segreti dell’uno non sono più segreti anche agli altri.

E quando uno è così a stretto contatto con la tentazione ci può anche cascare dentro visto che la politica sì vive di elettori ma pure di poteri forti.

Forse così come la racconto sembra ad una barzelletta ma non ho la pretesa di scrivere da esperto.

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David Gunnlaugsson aveva provato a sciogliere il Parlamento, poi si è dimesso (reuters)

Islanda, premier si dimette

David Gunnlaugsson, travolto dalle rivelazioni dei “Panama Papers”, è la prima vittima dello scandalo

martedì 05/04/16 18:56 – ultimo aggiornamento: martedì 05/04/16 18:56

Il premier islandese David Gunnlaugsson si è dimesso a causa dei suoi conti offshore, scoperti grazie alle rivelazioni dei “Panama Papers” (vedi anche articoli correlati). È la prima vittima dello scandalo scoppiato domenica sera, che coinvolge 12 capi di Stato attuali e del passato.

In un primo tempo aveva provato a sciogliere il Parlamento, ma poi ha gettato la spugna e si è dimesso.

Il primo ministro ha comunicato le sue intenzioni in una riunione del gruppo parlamentare del suo partito. “Io assumerò l’interim”, ha dichiarato il vicepresidente del Partito Progressista e ministro dell’agricoltura, Sigurdur Ingi Johannsson.

ATS/px

http://www.rsi.ch/news/mondo/Islanda-premier-si-dimette-7147601.html

CORRELATI

basta beghe guardiamo avanti

Anche un fatto tragico come può essere una guerra ha i suoi risvolti positivi se li vai a cercare,certo che era meglio se non fosse successo nulla nella vicina Siria,ma almeno oggi,messi a dura prova tutti i paesi che sono sulla rotta del migrante,si stanno evidenziando delle nuove solidarietà come quella greco-turca,due paesi che non si sono mai nascosti la reciproca antipatia per dei fatti che appartengono alla storia.

Altrettanto forse si può dire della Germania con la Russia e le relazioni verso i paesi ex satelliti che se pur su posizioni ancora intransigenti si vedono costretti a dialogare.

La stessa Svizzera che non si è mai tirata indietro a dare una mano a tutti tramite voto popolare aveva sconfessato la libera circolazione delle persone mettendosi in contrasto con le norme UE.

Oggi pare che tante posizioni si stiano ammorbidendo e c’è da augurarsi che il futuro di un’Europa più unita sia a vantaggio delle persone che la vivono e non solo degli affari economici.

I morti, dall’inizio del 2016, sono 410  (keystone)

ONU: “Accordi preoccupanti”

L’Alto commissariato per i rifugiati avverte UE e Turchia sull’intesa per gestire i flussi migratori

martedì 08/03/16 19:45 – ultimo aggiornamento: martedì 08/03/16 23:32

L’Alto commissariato per i rifugiati dell’ONU si dice profondamente preoccupato per l’accordo preliminare raggiunto la notte scorsa dai leader dei 28 paesi dell’Unione Europea e la Turchia sulla gestione dell’enorme flusso di rifugiati.Rimandare in Turchia in massa i profughi che si trovano lungo la rotta balcanica è contrario alla convenzione dei diritti dell’uomo”, ha ricordato il responsabile europeo dell’UNHCR.  Sono 444 le persone annegate quest’anno nel Mediterraneo nel tentativo di approdare sulle coste europee. Lo calcola l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, secondo cui 347 sono morti nell’Egeo e 97 nel Mediterraneo centrale.

Angela Merkel — in una intervista alla tv SWR — ha poi affermato che “chiunque entri illegalmente fra coloro che arrivano in Europa dovrà mettersi alla fine della fila”. Al vertice è stato fatto “un importante passo avanti“. “Ci sono dei dettagli da chiarire, ma abbiamo tempo fino al prossimo incontro, la materia è complicata”. Merkel non ha escluso che le regole concepite per i siriani possano estendersi ad altri.

Intanto la Serbia ha fatto sapere che — dopo l’annuncio della Slovenia — considera chiusa la rotta balcanica e che consentirà l’ingresso solo a chi ha documenti in regola con l’area Schengen. “Non diventeremo un campo profughi”, ha detto il ministero dell’interno a Belgrado in un comunicato.

Incontratisi a Smirne, il premier greco Alexis Tsipras e quello turco Ahmet Davutoglu, hanno deciso di rafforzare la collaborazione e riaffermare l’accordo bilaterale di riammissione dei migranti irregolari tra i due paesi. La cooperazione greco-turca, ha detto Ahmet Davutoglu, potrebbe contribuire a “ridurre al minimo le drammatiche scene viste nel mar Egeo. I due governi hanno anche annunciato un rafforzamento dei rapporti in campo economico, che prevede accordi nel settore dei trasporti, e militare, riducendo “al minimo” le rispettive violazioni dello spazio aereo.

Ansa/px/Diem

Ecco le cose che facciamo di nascosto al lavoro…

novembre 23, 2015 Lascia un commento

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Ognuno di noi da il meglio sul posto di lavoro (Pinocchio ride e la Fata Turchina ci osserva…), però, nonostante il costante impegno, ci sono alcuni atteggiamenti e debolezze che dipendono semplicemente dall’essere degli esseri umani. Così può capitare di distrarsi per qualche minuto su Facebook o fantasticare ad occhi aperti sull’appuntamento che ci aspetta in serata, il tutto sperando che il capo non se ne accorga.

Invece il “capo” lo sa… e come se lo sa… A dimostrarlo non c’è una teoria scientifica ma una pragmatica domanda su Reddit, alla quale hanno risposto i “boss”: “Che cosa fanno i vostri dipendenti pensando che voi non ve ne accorgiate, mentre invece lo sapete?”. Ecco le risposte apparse con maggior frequenza:

1) Quando sei su Facebook o navighi in rete invece di lavorare; 

2) Quando sei in ritardo e la scusa è sempre “il traffico”; 

3) Quando siete ammalati sul posto di lavoro o quando prendete un giorno di ferie solo per riprendervi da una sbornia; 

4) Quando i giorni di malattia cadono sempre di lunedì o venerdì; 

5) Quando si svolge un lavoro difficile o noioso che gli altri si rifiutano di fare (sì, notano anche cose positive); 

6) Quando si sta cercando un altro lavoro;

 7) Quando la pausa dura troppo;

 8) Quando state mentendo; 

9) Quando state passando un periodo difficile al di fuori del lavoro; 

10) Con chi flirtate in ufficio.

Uhao… non sfugge nulla, altro?

Sesso al lavoro? Attenzione alle telecamere!-Video-

novembre 13, 2015 Lascia un commento

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Può succedere che due colleghi decidano di appartarsi... con la speranza che siano entrambi single, altrimenti sono davvero grossi guai!

E’ successo ad una coppia di focosi colleghi che non si sono accorti, oppure si sono dimenticati, delle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso tutto. Lui, con fare deciso, abbassa le mutandine della collega, che accenna a un timido cenno di imbarazzo. Poi, il ragazzo gira la giovane collega di spalle, le alza il vestito e comincia l’amplesso. E quel video in pochi attimi è finito sui social network. Accade in Cina.

Ecco il video (fonte Leggo.it)

Perchè lavorare all’estero è più facile?

agosto 26, 2015 Lascia un commento

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Lavorare all’estero è più facile perchè l’Europa è sempre più vicina ma soprattutto è possibile ottenere un contratto a tempo indeterminato.

Your First Eures job 4.0, iniziativa del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è nata per aiutare i ragazzi dai 18 ai 35 anni a trovare opportunità lavorative o di apprendistato con un sostegno (anche) finanziario. In collaborazione con otto ministeri del Lavoro europeo, tutti referenti della rete Eures, Your First Eures Job dà una mano a chi vorrebbe cercare fortuna all’estero, ma non sa da dove iniziare.  Si tratta di un progetto biennale (febbraio 2015-febbraio 2017), finanziato dal programma europeo EaSI (Employment and social innovation), che, tra l’altro, mette in relazione imprese estere e giovani alla ricerca di un’esperienza in un paese straniero.

contributi prevedono perfino un rimborso parziale delle spese per un eventuale corso di lingua. E agevolazioni sono previste anche per le PMI, che vengono aiutare coprire i costi relativi all’organizzazione e all’erogazione di un programma di integrazione in favore del nuovo assunto. Per partecipare al progetto basta avere tra i 18 e i 35 anni, essere cittadini e risiedere in uno dei 28 Stati membri dell’Unione Europea, Islanda o Norvegia. Un valido aiuto per chi ha in mente un trasferimento ma non sa da dove iniziare o per chi è alla ricerca di un’esperienza all’estero temporanea da inserire nel curriculum: sono svariate centinaia i ragazzi che hanno trovato lavoro attraverso l’ultima edizione del progetto.

 

 

“VUOI UN LAVORO?”: “NO, GRAZIE, AD AGOSTO SONO IN VACANZA”

luglio 31, 2015 Lascia un commento

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Accade a Napoli.

«Offro dieci posti di lavoro nel centro di Napoli ma non riesco a trovare personale: i giovani vengono, storcono il naso e dicono che loro ad agosto hanno già prenotato le vacanze, mica possono iniziare a lavorare. Questo è uno scandalo».

Giovanni De Vivo è il giovanissimo titolare  di un lussuoso locale in centro a Napoli, il bar di piazza Municipio. Una storia irreale? «Dunque, in questo locale ci sarebbe bisogno di altro personale. Almeno dieci figure professionali per i vari tipi di attività, dalla gelateria alla pasticceria alla cucina perché qui facciamo tutto in casa abbiamo anche forni e cucine per la preparazione di dolci e cibo. Pensavamo che qui fuori ci sarebbe stata una fila di persone pronte a lavorare invece, per adesso, sono arrivati solo giovani che non avevano nessuna voglia di sacrificarsi e se la sono filata».

La storia continua a sembrare paradossale. Non è possibile pensare che al giorno d’oggi c’è ancora qualcuno che può permettersi di rifiutare un lavoro. Giovanni De Vivo spiega che la ricerca di personale è iniziata con una inserzione su un sito specializzato: sono arrivate più di cento adesioni e la prima scrematura, basata sui curriculum, ha portato i candidati a quaranta. La maggior parte di questi ultimi non s’è nemmeno presentata al colloquio, gli altri sono andati via senza più dare notizia.

Ovviamente sorge un dubbio che si materializza sotto forma di parole dirette: evidentemente proponete un lavoro assurdo e un guadagno irrisorio, ecco perché la gente scappa. Ma a quanto pare non è nemmeno così :«No, no, qui facciamo tutto in regola. Contratto nazionale di lavoro, due mesi a tempo determinato, in prova; poi quasi tutti passano a tempo indeterminato. All’inizio si guadagna il minimo contrattuale, intorno agli 800 euro. I nostri turni non superano le nove ore. E le ore in più, quando ce ne sono, vengono retribuite come straordinario.

Questa è solo una faccia dell’Italia… quella che va in ferie ad Agosto, magari a Settembre… ma i disoccupati con quali soldi vanno in ferie?

 

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