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Sempre più persone si cancellano da Facebook: perchè?

gennaio 19, 2016 Lascia un commento

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Sempre più persone si cancellano da Facebook. Quello che per anni è stato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di social, oggi diventa (per alcuni) una prigione da cui è bene uscirne in tempo.

Molte persone hanno ammesso che Facebook, è diventato molto di più di un social network. E’ un vero e proprio mondo parallelo a quello reale e tangibile, nel quale ci si può fare di tutto: flirtare, comunicare senza fini specifici, lavorare ecc ecc. Ma sempre più persone stanno cercando di abbandonare Facebook e ci sarebbe un vero e proprio ‘progetto sociale’, ideato da Merijn Straathof, che invita tutti a rinunciare al social network per 99 giorni.

Tutti gli utenti che partecipano all’iniziativa, ammettono di sentirsi meglio. I dati che ne escono fuori sono molto interessanti e saranno analizzati dall’Università di Leiden e Vrije Universiteit Amsterdam per capire esattamente quali emozioni scatena Facebook nelle persone. L’idea che molte persone rinunciassero a Facebook è molto interessante – ha commentato Merijn Straathof – Anche io ho smesso e, come moltissime persone che hanno aderito all’iniziativa, mi sono sentito liberato. Mi sono ritrovato molto più tempo per fare le cose che volevo veramente e mi sono reso conto che prima passavo molto tempo a guardare cosa facessero gli altri”.

Effettivamente… si dovrebbe ridimensionare “l’eccesso” o “l’eccessivo”.

come evitare l’artrosi alle dita

novembre 11, 2015 Lascia un commento

Alla Gabel una settimana senza mail

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Amministratore delegato scrive a dipendenti ‘parlatevi’

 © ANSA

(ANSA) – MILANO, 9 NOV – Una settimana senza mail. E’ l’iniziativa lanciata da Gabel, azienda comasca di tessile per la casa, per creare maggiore soddisfazione sul luogo di lavoro.
Nei giorni scorsi, è arrivata a tutti una mail dell’amministratore delegato: “vi invitiamo cioè a non usare le mail per le comunicazioni interne (tra colleghi presso la medesima sede), a favore di un contatto più diretto e immediato”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

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Italy: Company trials email-free working to cut stress

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The company’s president, Michele Moltrasio, says the email-free week is encouraging more direct communication

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An Italian company has told staff to refrain from sending any internal emails for a week in an effort to reduce stress levels.

Home textiles company Gabel, based in the northern Como region, commissioned an expert to interview its employees about what their main concerns were at work, the local La Provincia di Como website reports. Many said that managing the huge volume of internal correspondence was a burden during the working day. That prompted the company’s management to propose a solution, which – somewhat ironically – was sent to all staff in an email.

“Together we will begin the following experiment, which will take us back in time to when people talked more,” managing director Emilio Colombo wrote, declaring an “email free” week until 13 November. “We invite you not to use email for internal communications (between colleagues at the same location), in favour of a more direct and immediate contact.”

The company’s president, Michele Moltrasio, tells the BBC it hasn’t been easy to stop such an “ingrained” practice, even temporarily, but that employees have welcomed the challenge. “They are rediscovering the pleasure of meeting and talking rather than writing,” he says. And that includes Mr Moltrasio, who is avoiding emails along with everyone else. “Even if from next week we all go back to using email, these days of experimentation are very worthwhile, to understand and rethink the methods and pace of working,” he says.

Several recent studies have found that a high volume of emails raises stress levels at work. In 2013, researchers said that a full inbox led to peaks in people’s blood pressure and heart rate. And last year, a study at the University of British Columbia found that limiting email use during the day lowered people’s stress levels “significantly”.

http://www.bbc.com/news/blogs-news-from-elsewhere-34778213

Cosa regalo a mio marito? Un album di foto hot!

ottobre 18, 2015 Lascia un commento

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Un’idea… costa poco, e sicuramente piace, no? E’ successo davvero: la moglie regala al marito un album delle sue foto hot, in cui appare perfetta, senza smagliature, imperfezioni e buccia d’arancia. Solo sensuale per il suo uomo.

La reazione del marito?

Scrive una mail alla fotografa che ha scattato quelle foto. Per dirle, senza timore, “quando ho aperto l’album il mio cuore è affondato. Queste foto sono sicuramente belle e fatte da una fotografa di grande talento… ma non sono mia moglie. Hai fatto sparire ogni suo difetto”.

 E’ la storia raccontata su Facebook dalla fotografa texanaVictoria Caroline , specializzata in immagini di donne nel boudoir: “Tutto è iniziato quando una donna sui 45 anni ha prenotato una servizio in un hotel nel centro di San Antonio (Texas, ndr); era morbida e sinuosa – si legge – pensai che sembrava una dea ma, come la maggior parte delle donne, aveva una richiesta molto precisa”. “Venne da me – continua la fotografa – mi guardò dritto negli occhi e disse ‘vorrei che tu photoshoppassi tutta la mia cellulite, le mie smagliature, il mio grasso e tutte le mie rughe… voglio sentirmi stupenda almeno una volta’. E così ho fatto”. Poi, aggiunge, “lei ha regalato al marito un album con una 30 immagini. Tre giorni dopo, ricevo questa e-mail”. Che Victoria Caroline riporta sulla sua pagina Facebook.

 “Ciao Victoria, sono il marito di ********. Ti scrivo perché di recente ho ricevuto un album con una serie di foto di mia moglie. Non voglio che tu pensi che io sia in qualche modo arrabbiato con te ma ho alcuni spunti di riflessione da lasciarti”.
 “Sto con mia moglie da quando avevamo 18 anni e abbiamo due bellissimi bambini. Abbiamo avuto molti alti e bassi nel corso degli anni, e credo che… beh, SO che mia moglie ha fatto queste foto per me. A volte – scrive l’uomo – si lamenta pensando che forse non io non la trovi più attraente, che non mi darebbe la colpa se mai trovassi qualcuna più giovane di lei”. Ma, prosegue il marito nella lettera, “quando ho aperto l’album che mi ha dato il mio cuore è affondato. Sono foto sicuramente belle e chiaramente fatte da un fotografo di grande talento… ma non sono mia moglie. Hai fatto sparire ogni suo difetto e, mentre sono certo che sia esattamente quello che ti ha chiesto di fare, questa scelta ha portato via tutto ciò che costituisce la nostra vita”.
 “Quando hai cancellato le sue smagliature, hai fatto sparire la documentazione dei miei figli. Quando hai tolto le sue rughe, hai portato via più di 20 anni delle nostre risate e delle nostre preoccupazioni. Quando hai eliminato la cellulite, hai portato via il suo amore per la cucina e tutte le chicche che abbiamo mangiato nel corso degli anni”.
“Non ti sto dicendo tutto questo per farti sentire orribile, stavi solo facendo il tuo lavoro. Ti scrivo effettivamente per ringraziarti. Vedendo queste immagini mi hai fatto capire quanto io, onestamente, non dica abbastanza a mia moglie quanto la amo e la adoro proprio per come è”.

Poi l’uomo conclude: “Per il resto dei miei giorni, ho intenzione di celebrarla in tutta la sua imperfezione. Grazie per il promemoria. Saluti”. Anna Magnani sarebbe assolutamente d’accordo.

Ancora convinte (chi da sempre lo ha sostenuto), che sia un’ottima idea regalare foto hot al marito?

La donna è l’ombra dell’uomo?

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Una volta forse, “la donna era l’ombra dell’uomo”, oggi la rivoluzione… che arriva direttamente dai social, precisamente da Facebook.

Facebook cambia icona e mette la donna prima dell’uomo. Svolta al femminile per il social network più famoso al mondo. Oltre ad aver messo la donna a sinistra dell’uomo, ora è anche sullo stesso livello di prospettiva e non dietro le spalle del “maschietto”. Un messaggio di parità e uguaglianza tra i sessi affinché la “donna non appaia all’ombra dell’uomo”, spiega Caitlin Winner, designer manager di Facebook. La Winner ha anche provveduto al restayling del taglio dei capelli che prima definiva simile al casco di Dark Fenner mentre ora appare più grazioso e curato.

Ma… non è che stiamo andando verso l’era della discriminazione al contrario? Chi parla di “parità dei sessi”, cosa intende davvero? Donne e uomini uguali in tutto? E’ possibile, perchè, come? Lo vogliamo tutti quanti davvero?

 

Divorzia con un semplice messaggio su Fecebook e il Giudice le dà ragione

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Facebook serve anche a far terminare un matrimonio.

Lo ha stabilito la Corte Suprema di New York: una donna statunitense, Ellanora Baidoo, potrà divorziare da suo marito, Victor Sena Blood-Dzraku con un semplice messaggio privato su Facebook. La donna dovrà inviarne uno a settimana, per tre settimane, per rendere esecutivo il divorzio. Vere e proprie diavolerie del web. La coppia si è sposata nel 2009 ma, subito dopo il matrimonio, Victor Sena Blood-Dzraku è tornato in Ghana. Da allora i due sono stati in contatto tramite Facebook oppure tramite telefono.

Come perdonare un tradimento grazie a Facebook

settembre 29, 2013 Lascia un commento

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Si può perdonare il tradimento? Non abbiamo certamente la risposta a questo ma siamo venuti a conoscenza di un caso davvero particolare.

Ivan  tradisce la moglie e chiede il suo perdono su Facebook. Quella dei like sul social network per ottenere in cambio altre cose o prestazioni è una tendenza ormai diffusa da qualche mese, ma a tanto non si era mai arrivati.
Ivan Lewis è stato lasciato dalla moglie dopo che la donna ha scoperto di essere stata tradita.
I due divorziarono, ma sembrano essere sul punto di riconciliarsi e di sposarsi ad un patto: la moglie ha obbligato Ivan a mostrarsi sulla sua pagina Facebook come traditore.
«Ho tradito mia moglie, e l’altra è anche brutta»», questo l’imbarazzante foglietto che l’uomo è stato costretto a reggere in una foto chiedendo agli utenti 10 mila like per poter risposare la moglie ed avere il suo perdono. L’uomo ha accettato l’umiliazione, ma tanto ha pagato. Ad oggi l’uomo sembra aver conquistato il perdono della consorte con ben 11.371 like, messi a sorpresa da una maggioranza femminile.

Io “da moglie” sarei io a sentirmi umiliata, “mi ha tradita e con una brutta”, ma che buffoni questi uomini… Io non sposerei un marito traditore, o meglio, lo potrei perdonare ma vige la regola che “i panni sporchi si lavano in famiglia”, se tutto il “mondo” deve sapere che sono cornuta, bhè, un po’ di differenza c’è…no? 

Boom di “anziani su Facebook” perchè?

settembre 14, 2013 Lascia un commento

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Ma come, agli anziani la tele non basta più, tant’è che si tengono compagnia chattando su Facebook?

Ormai è web dipendenza.
Secondo una ricerca di LiveXtension gli italiani sarebbero più “social” degli americani. Nel nostro Paese i social network sono utilizzati dal 75% della popolazione internet, di poco superiore agli Stati Uniti fermi al 72%. Il dato ancora più curioso è la fascia di età più attiva: dai 50 anni in su. Lo studio dimostra come il 60% della popolazione over 64 sia attiva soprattutto su facebook o twitter che per una semplice navigazione sul web. Negli Usa il dato si ferma al 43%.

 

Speriamo che sia un modo per dire “addio” alla solitudine, visto che molti anziani sono letteralmente abbandonati dai figli, che vengono a trovarli solo quando c’è prendere qualche soldo… che tristezza!

Fonte immagine: Anziani Fanpage Facebook

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