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casalebraica domenica 25 giugno

giugno 23, 2017 Lascia un commento

http://www.casalebraica.info/

 

casalebraica

 

casalebraica da domenica 5 marzo

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conversando coi lettori

novembre 14, 2016 Lascia un commento

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il mio amico Gigi in Namibia

L’altro giorno è venuto a trovarmi il mio amico di infanzia Gigi “Corona” così da me soprannominato perchè da grande si dedica a fare fotografie in pose anche sexy a un sacco di belle signore e signorine vestite a volte in abiti succinti.Lo vedo su Fbook.

Frequenta la Costa Azzurra e campi da golf e avendo la sua signora appresso non desta sospetti in mariti e fidanzati,che fortunato!

Lui prende in giro me ed io prendo in giro lui ma in realtà è come si suol dire l’amico del cuore con cui si cresce insieme sino all’ora nella quale non ti tocca smammare da casa ed andare a lavorare.

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la mia sorellina da sin poi c’è l’editore e quindi Gigi da bambini nel rione Chatillon

Entrambi infatti abbiamo lasciato la natia Vercelli per recarci lui a Milano e poi Como ed il sottoscritto prima a Como e poi di qui e di là prima di rientrare a casa tra gli affetti familiari.

Ritrovarsi a 70 anni entrambi privi di maggiori acciacchi è sempre un bel risultato,e soprattutto è bello rivedersi e scambiarsi qualche novità.

La sua signora è anch’essa delle nostre parti e Gigino si è premurato di portarle a casa una scatola di bicciolani del Tarnuzzer tra i quali c’era una signora che era stata sua compagna di classe.

Perchè lo citi è semplice.

Anche a me piacerebbe avere una fila di modelle quali quelle del mio amico Gigi ma qui sono solo fischi e maleparole se solo ti azzardi a volere fotografare le bellezze locali che non mancano,d’altro canto viviamo in una città codina dove si deve salvare le apparenze e poi bisogna aggiungerlo che si è poco abituati a confrontarci con gli altri,con quelli che vengono da fuori.

E allora ogni tanto me ne vado a Casale Monferrato a rispolverarmi la memoria alla locale Comunità ebraica.

Non ne sono rimasti molti di ebrei ma ci sono e si vede dalle iniziative che portano innanzi per mantenersi vivi e vegeti.

In fondo la famiglia di mio padre era ebrea e ne sono fiero.

Ieri c’era una presentazione libraria dedicata alle donne “…Semplicemente ebree” di Livia Genah e David Spagnoletto e le ho fotografate.

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da sinistra il Sindaco di Casale Monferrato la sigra Titti Palazzetti,l’autrice sigra Livia Genah,la sigra Claudia De Benedetti in piedi,David Spagnoletto e l’on.Cristina Bargero

Di foto me ne è riuscita una sola ma non possiedo ne la tecnica ne il macchinario del mio amico Gigi e poi c’era ancora la mostra dedicata al pre-giudizio ed ho scattato due foto di ricordo per non dimenticare di come anche il mio povero papà che seguendo l’educazione fascista se ne andò volontario in Africa Orientale nel 1935 si ritrovò tradito sino al midollo con le leggi razziali del ’38.

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una copia della rivista La difesa della Razza del 20 febbraio XVII (dell’era fascista).

Devo supporre che sia del 1939…

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questa invece è del XVI…sarà il 1938

L’era fascista*

L’era fascista fu creata, appunto, dal fascismo, adottando come data di inizio quella del giorno successivo alla marcia su Roma, che avvenne il 28 ottobre 1922.
Il primo anno di quella che fu l’era fascista iniziava dunque il 29 ottobre 1922 e terminava il 28 ottobre 1923; il 29 ottobre 1923 iniziava il secondo anno, e così via.
L’obbligo di aggiungere, in numero romano, l’anno dell’era fascista accanto a quello dell’era cristiana entrò in vigore a partire dal 29 ottobre 1927, in seguito a una circolare del 25 dicembre 1926.
La data della sua cessazione può essere considerata il 25 luglio 1943, quando venne fatto cessare il regime fascista. Tuttavia, dal 15 settembre 1943 alla fine di aprile 1945 fu ancora in vigore nella Repubblica sociale italiana, ossia nell’Italia settentrionale governata dal fascismo.
Talvolta, i libri dell’epoca riportano solo l’anno dell’era fascista, e non la data dell’era cristiana. In questo, come in altri casi, può essere utile il modulo seguente, che permette di realizzare velocemente a quale periodo del calendario gregoriano si riferisce un determinato anno dell’era fascista.

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Due… tre foto tanto per rispolverare di come siamo stati governati.

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Di vercellesi è raro incontrarne ed è un peccato ma la va così.

 

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(Notahttp://calendario.eugeniosongia.com/fascista.htm)

casale monferrato domenica 13 novembre

novembre 9, 2016 Lascia un commento

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adon olam a casalebraica

novembre 3, 2016 Lascia un commento

Adon in ebraico moderno significa signore,se non erro,come dire Adon Rossi per chiamare il signor Rossi,Olam lo ricordavo per universo o giù di lì…e quindi il titolo diventa Signore dell’Universo ed è una preghiera antichissima risalente pare attorno all’anno mille della nostra era.

Chi è interessato a saperne di più lo trova facilmente su https://it.wikipedia.org/wiki/Adon_Olam

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a casalebraica

ottobre 31, 2016 Lascia un commento

Lo stemma dei Rothschild

“Concordia-Integritas-Industria”

31/10/2016 09:12

“Orgoglio e pregiudizio” in sala Carmi – Si parte dalle monete romane – Prossimi eventi: domenica 6 dalle 16,30 celebrazioni per i 150 anni del tempio ristrutturato

Casale — C’è una storia parallela dell’umanità ed è la storia della persecuzione ebraica. Scegliendo di seguire questo filo all’interno del tempo, si rimane stupiti da come cambino i secoli, cambino i personaggi storici, ma ogni governo finisca per misurarsi con questa questa minoranza culturale e religiosa, tanto forte come identità, quanto debole nell’influenzare le decisioni politiche.

E’ l’impressione intensa che ci lascia la mostra “Orgoglio e pregiudizio” inaugurata domenica 30 ottobre alla sala Carmi della Comunità Ebraica di Casale Monferrato.

Alle 11 del mattino una piccola cerimonia inaugurale, che si è trasformata in una dotta conferenza di fronte ai sei pannelli ricchi di documenti che coprono 2000 anni di storia, la maggior parte dei quali non fa molto onore all’umanità. Sono stati Yehoshua Levy ed Elio Carmi a spiegare la genesi di questa mostra. I cui reperti vengono dal fondo privato Elisabeth De Rotschild.

Levy, cresciuto tra Francia, Svizzera e Stati Uniti, ha poi cominciato a custodire questi reperti nel suo palazzo storico di Rivalta Bormida, una specie di museo permanente del pregiudizio che però ogni tanto va in tour come in questa occasione dopo un fortunato incontro con Elio Carmi.

La descrizione dei pezzi è invece affidata a Roberta Ruth Cerruto, studiosa della cutura ebraica. Si parte da reperti preziosi, come le monete romane fatte coniare dagli imperatori che a più riprese stroncarono le rivolte ebraiche, c’è la cronaca dell’assedio di Masada, gli editti di Costantino e Teodosio, una pagina del codice di Giustiniano. Poi le leggende medioevali che indicavano negli ebrei i responsabili delle azioni più turpi, fino alle leggi razziali del ’38 e alle stelle gialle da cucire sulle giacche o sulle divise di Auschwitz. In una sorta di cerchio storico la conclusione ritorna proprio dove la storia è nata: con i documenti sulla proclamazione dello stato di Israele.

La mostra rimarrà aperta fino al 13 di novembre. E’ possibile visitarla la domenica dalle ore 10-12; 15 – 17, gli altri giorni (escluso il sabato) telefonando al 0142 71807.

Domenica 6 novembre l’attività culturale della Comunità prosegue con le Celebrazioni per il i 150 anni del tempio ristrutturato. Questa volta alle 16,30 in Sinagoga si parla e si fa Musica con un appuntamento dedicato ai compositore ebrei che hanno avuto legami con Casale: da Salomone Rossi e Sergio Liberovici. Interpreti saranno i cori della Schola Cantorum diretto da Marino Cavalca, Voci in festa diretto da Michele Mazzocchi e il Coro Ghescher, L’opera dei Ragazzi di Casale Monferrato diretto da Erika Patrucco.

Tutte le manifestazioni sono ad ingresso libero.

a.a.

http://www.ilmonferrato.it/news.php?NEWUUID=784F155B-A2A9-4A40-8617-128EF097CFF2

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