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Posts Tagged ‘casa’

Affitto a Londra solo 125 euro a settimana!

gennaio 9, 2016 Lascia un commento

casa-londra

Affare? Altro che! Per il proprietario di questo… come lo possiamo definire? “Lui” lo definisce appartamento, ma ce ne vuole per considerarlo tale…

“Affittasi appartamento a Londra per 95 sterline (circa 125 euro) a settimana”.
L’annuncio è davvero invitante, visti i prezzi astronomici del mercato immobiliare londinese, se non fosse che l’appartamento presenta una particolare peculiarità: è talmente piccolo che la doccia si trova in cucina.
Le foto della casa, pubblicate sul sito di annunci Gumfree, chiariscono perché l’affitto sia così basso. L’abitazione, definita ambiziosamente “uno spazioso studio con angolo cucina, doccia e due letti”, è di fatto una stanza minuscola.

La cabina della doccia è attaccata al lavello dell’angolo cottura, ad un passo dal microonde. Il letto è accanto all’armadio, che accoglie chiunque varchi la soglia di casa. E il secondo letto? Su un soppalco. Nessuna traccia del water. In compenso, all’esterno, sono segnalati ampi spazi verdi… se poi è vero che di questi tempi ci si adegua a tutto…

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Accogli un profugo in casa, 300 euro al mese e…

settembre 13, 2015 Lascia un commento
Migranti a bordo della nave P.03 "Denaro" della guardia di finanza dopo essere stati tratti in salvo al largo delle coste libiche, Mar Mediterraneo 22 aprile 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Migranti a bordo della nave P.03 “Denaro” della guardia di finanza dopo essere stati tratti in salvo al largo delle coste libiche, Mar Mediterraneo 22 aprile 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Le famiglie trevigiane apriranno le porte delle loro abitazioni ai profughi tra novembre e dicembre. È questa la tabella di marcia messa a punto dalla Caritas per far decollare il progetto “Rifugiato a casa mia”. Al momento si stanno raccogliendo le disponibilità per l’accoglienza di un profugo a famiglia. Su base volontaria o con un piccolo rimborso spese: 300 euro al mese per immigrato per sei mesi. 

La Caritas ha già ricevuto una ventina di richieste. A ottobre ci saranno dei colloqui di formazione con chi si è fatto avanti. Poi la selezione. E tra novembre e dicembre partirà l’accoglienza vera e propria nelle case. Alle persone accolte dovrà essere garantito vitto e alloggio: spazi autonomi composti da almeno un camera e un bagno. Nel progetto non verranno coinvolti migranti appena sbarcati in Italia. Ma rifugiati, richiedenti protezione internazionale, titolari di protezione sussidiaria o permesso umanitario. «I migranti coinvolti – precisa la Caritas – sono ragazzi maschi, maggiorenni, con un profilo preciso: buona conoscenza della lingua italiana, contatto con la formazione professionale o il mondo del lavoro e capacità di stare nelle reti formali e informali». Le famiglie selezionate potranno avere un aiuto economico, sì, ma minimo. Chi aprirà le porte di casa propria, in sostanza, lo farà per volontariato e non certo per business. «Le famiglie possono vivere l’accoglienza a titolo gratuito – fanno sapere dalla Caritas – oppure possono accordarsi per un rimborso spese non eccessivo, per evitare di incidere sulla motivazione dell’accoglienza, ma tale da garantire il rimborso di vitto e alloggio per il rifugiato: 300 euro al mese nei sei mesi di accoglienza». Fino ad oggi hanno dato la propria disponibilità neopensionati senza più figli a casa, così come coppie giovani e nuclei monoparentali. Chi accoglierà un profugo potrà sempre contare sul supporto dei referenti locali della stessa Caritas, con contatti settimanali. «La cosa più importante – concludono – sarà vivere, attraverso la convivenza con persone provenienti da altri paesi, un’esperienza di solidarietà e condivisione». 

MERKEL FA PIANGERE GIOVANE STUDENTESSA PALESTINESE: “NON C’È POSTO PER TUTTI”

luglio 17, 2015 Lascia un commento

merkel-ragazzina-lacrime

 

Esordisce con questa frase la Merkel:«Alcuni dovranno tornare indietro….». E la giovane studentessa palestinese scoppia in lacrime. VIDEO.

Nel corso di un incontro tra gli studenti e la Merkel, tenutosi a Rostock, nel nord-est del Paese, l’adolescente Reem, che vive da quattro anni in Germania, dove è giunta da un campo profughi in Libano, racconta, in perfetto tedesco, di non poter progettare un futuro perché il padre «sta avendo problemi con il permesso di soggiorno» e la famiglia «potrebbe essere allontanata dalla Germania». Lo dice con il sorriso di chi, forse confidando nella tenerezza per la sua giovane età e più ancora nella “protezione” dei riflettori, attende la soluzione ai suoi problemi. La storia però non commuove la Merkel che, inflessibile, risponde: «In Libano ci sono migliaia di persone nei campi profughi. Non possiamo dire a tutti di venire in Germania, altrimenti non ce la faremmo». E ancora, «Alcuni dovranno tornare indietro…». Reem scoppia in lacrime e la cancelliera vuole consolarla, la risposta, però, non cambia. Qualche carezza sui capelli dalla Merkel: questo è quello che la ragazza potrà ottenere. Nulla di più. «Non vogliamo che altri di voi si trovino nella stessa situazione». E anche che non vivano l’illusione di aver trovato una nuova casa in Germania.

CAMMINARE SCALZI DENTRO CASA FA BENE ALLA SALUTE

giugno 18, 2015 Lascia un commento

Three women standing on wooden floor

 

Secondo uno studio, camminare scalzi in casa porterebbe a numerosi benefici fin qui rimasti inesplorati.

Per la precisione mettere da parte ciabattine e calzini farebbe bene alla salute. Ad esempio migliora la circolazione del sangue e, di conseguenza, riduce il gonfiore e l’appesantimento delle gambe. Inoltre il contatto col pavimento favorisce il ruolo degli elettroni che, attraversando il corpo, neutralizzano l’effetto dei radicali liberi sui tessuti sani, favorendo la guarigione dalle malattie.

 È rilassante, nel senso scientifico del termine. Permette alle vene e ai muscoli di essere più “sciolti” e migliora l’equilibrio, soprattutto tra i bimbi intenti a muovere i primi passi. Ed è come fosse un massaggio naturale e continuo della nostra pianta del piede. Da non sottovalutare poi la “purezza” del contatto col pavimento. Al contrario di ciò che si pensa, nelle scarpe ci sono molti più batteri. Infine cura i calli, le piccole deformazioni dell’alluce e i tanti problemi che affliggono i nostri piedi.

In estate è sicuramente bello, ce lo insegnano soprattutto i bambini…

 

La signora di 90 anni che lascia la sua villa ai migranti

canale-sicilia

 

Com’è possibile? Eppure… cuore d’oro? Se così fosse l’avrebbe lasciata anche alle povere mamme italiane che hanno bambini da sfamare e sono sole senza lavoro e senza marito… no? Siamo razzisti? No, realisti! Così come ci spiace per ogni essere umano travolto da una tragedia. Però forse a questo non ci stiamo…

Lasciare casa propria agli immigrati in risposta alla tragedia del Canale di Sicilia in cui sono morte 800 persone. Questo il gesto di Mara Gambato, 90 anni, che dopo aver visto le immagini in televisione si è trasferita in una casa di sua proprietà a Padova lasciando la villa a due piani di Sarmeola di Rubano, in provincia, ad una cooperativa che si occupa di accoglienza dei migranti e dei profughi.

90 ANNI E UNA CASA PER DIECI MIGRANTI AFRICANI –

L’associazione ha siglato un regolare contratto d’affitto valido per la metà del valore di mercato della casa, casa in cui andranno a vivere dieci migranti provenienti da Gambia e Guinea Bissau. Il Corriere del Veneto ha raccolto la voce di Sergio Ventura, nipote della signora Gambato, che si occupato dell’affidamento dell’immobile: «Quando ha sentito alla tv di quelle 800 persone morte in mare e quando ha visto l’immobilismo dello Stato e delle istituzioni ha deciso di fare qualcosa. Diciamo che ci sono persone che sono cristiane a parole e persone che lo sono nei fatti».

DON LUCA FAVARIN: «UNA CULTURA VENETA OSCURATA DALL’INTOLLERANZA»

La donna è protetta dai nipoti. Non ha cercato pubblicità, palcoscenici, spazi. Meglio il fare che il dire. L’associazione che si occuperà dell’abitazione è la «Percorso Vita onlus» di don Luca Favarin che racconta un altro incontro con la donna: «Quando l’ho incontrata mi ha parlato anche della guerra e degli italiani all’estero e poi della difficoltà di assistere immobile a quei drammi. La mia impressione è che vedendo la tragedia quotidiana dei profughi abbia in parte rivissuto le difficoltà patite da lei, dai suoi amici e coetanei. È la dimostrazione di un’altra cultura veneta, che purtroppo spesso viene oscurata dall’intolleranza di certi».

Non siamo intolleranti, abbiamo pochissimo anche noi italiani, questa non è più “casa nostra”, ci sentiamo ospiti di un Paese che non sentiamo più nostro, e questi sono gli effetti.

Cosa fa il cane solo in casa quando il padrone non c’è?

dicembre 29, 2014 Lascia un commento

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Cosa fa il vostro cane quando non siete in casa? Se quotidianamente vi fate questa domanda, sappiate che c’è qualcuno (Mike the Intern, assiduo frequentatore di Youtube, nella fattispecie), che ha trovato la risposta.

Mike ha equipaggiato il suo cane con una videocamera Go Pro e si è chiuso alle spalle la porta di casa. Risultato: il filmato di tre minuti e mezzo condiviso in rete il 20 dicembre è già stato visto 2 milioni di volte. I proprietari di cani che già si sentono in colpa quando escono di casa potrebbero non mettere più il naso fuori senza il loro amato amico a 4 zampe.

COMPRA CASA DI FRONTE L’EX MOGLIE, POI INSTALLA UN DITO MEDIO GIGANTE NEL GIARDINO

novembre 18, 2013 Lascia un commento

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Questa notizia ci piace, la troviamo davvero divertente, (probabilmente non la pensano allo stesso modo i protagonisti), ma pensate all’incubo di avere come vicino il vostro ex marito o ex moglie che ogni giorno pensa a voi, piazzando nel giardino un gigantesco dito medio…

La vicenda accade negli Stati Uniti, precisamente a Detroit. Il protagonista si chiama Alan Markovitz, proprietario di uno strip club. Ha deciso di prendere casa di fronte la ex moglie e per provocazione, ha fatto installare un dito medio gigante all’interno del suo giardino, in modo che la donna possa vederlo da ogni angolo della sua villa. L’uomo ha pensato anche alla notte, escogitando un sistema di illuminazione interamente dedicato alla scultura nel suo giardino.

Chissà chi lascerà per primo il quartiere, voi cosa dite? Ex moglie o ex marito… o nessuno dei due? E se capitasse a voi… qualcuno direbbe “se capitasse a mè altro che dito medio…”.

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