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quando il cane resta fuori

ottobre 3, 2017 Lascia un commento

Il posteggio per il cane

Il DogPark a Nano World Fair 2017 – di Riccardo Ferraris

Il posteggio per il cane

Il suo nome è “Dog Parker” ed è un’idea che sta conquistando il mondo – La presentazione a New York e su Tech RSI (1)

domenica 01/10/17 07:36 – ultimo aggiornamento: domenica 01/10/17 07:36

Siamo stati per voi alla Nano World Fair di New York, l’evento che ogni anno trasforma un capannone di Brooklyn nel centro pulsante del futuro tecnologico che verrà. Dentro ci abbiamo trovato centinaia di giovani, tra i venti e i trentacinque anni, pronti a mostrare le proprie idee, decine di progetti nati in rete e sviluppati grazie a raccolte fondi on-line. Per tutti l’obiettivo è uno solo: trasformare in meglio la nostra quotidianità, dal modo in cui ci spostiamo nelle grandi città alla sicurezza personale, dal benessere alla comunicazione digitale. Ogni domenica, per sei domeniche a partire da oggi, vi presenteremo i progetti che ci hanno intrigato maggiormente.

A Nano 2017 abbiamo incontrato i creatori di DogParker, il primo ‘parcheggio digitale’ per il proprio cane. Un sistema di cuccia tecnologica, dotata di aria condizionata e fotocamera web-cam, che è possibile prenotare direttamente dal proprio smartphone. Obiettivo? Invitare i padroni  a – e permettere loro di – non separarsi mai dai propri amici a quattro zampe. Così, anche quando l’ingresso è vietato agli animali, gli utenti possono prenotate questa casetta tecnologica dove lasciare il proprio cane mentre si fa visita a un negozio o a un ristorante.

Si tratta di una start-up newyorkese che ha ricevuto oltre 2 milioni di dollari di finanziamenti privati, una giovane azienda che si prepara a conquistare tutta la città di New York. “La Grande Mela sarà il nostro banco di prova – racconta Chealsea Brownrige, CEO di DogParker –. Se dimostriamo di poter funzionare qui, non ci saranno limiti, presto i nostri dispositivi (per scoprirli, guarda il VIDEO, ndr) saranno disponibili in tutto il mondo”.

Riccardo Ferraris

video e CORRELATI su:

http://www.rsi.ch/news/oltre-la-news/Il-posteggio-per-il-cane-9599464.html

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per animali da compagnia

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Il colosso mondiale Amazon ha annunciato in questi giorni l’apertura di una sezione dedicata agli animali da compagnia: cibo, giochi, abbigliamento, accessori, proposti da 780 brand diversi. Uno dei motivi è che il mercato registra una forte crescita in tutt’Europa. Lo dimostra anche il fatto che l’edizione bolognese del 2017 di Zoomark, la fiera dei prodotti “pet”, ha superato i risultati di tutte le edizioni precedenti. Il settore è dinamico, con grandi potenzialità di crescita e si moltiplicano gli imprenditori del settore in ogni parte del mondo.

Abbiamo visitato l’esposizione con Laura Zanalla, proprietaria di un negozio di settore a Rimini, e la sua chihuahua Luisa. Appassionata e sempre aggiornata sulle nuove tendenze, Laura ci ha spiegato che “ci sono ormai prodotti che non possono mancare sui suoi scaffali, perché la richiesta è altissima”. “Inoltre, sono sempre più numerose le persone che spingono perché si creino occasioni di incontro tra i cani e, per questo, organizzo eventi, aperitivi e feste per i piccoli amici dei miei clienti. La pasticceria e le torte di compleanno vanno sempre forte”.

Cani, gatti, ma anche pesci, uccellini e piccoli mammiferi, si trovano oggi in gran parte delle nostre case. Per il cibo per animali si registra un vero e proprio boom, con un giro d’affari che in Italia, per esempio, è salito a due miliardi di franchi, in crescita del 2,7% rispetto al 2016. Sempre in Italia, il mercato della gestione, della cura, dell’intrattenimento e dell’igiene degli animali domestici, poi, ha una crescita ancora più sostenuta, con un trend positivo che porta ad un volume d’affari di circa 70 milioni di franchi. Tutti i dati significativi sono contenuti nella decima edizione del Rapporto Assalco-Zoomark 2017.

I prezzi al dettaglio degli articoli “super lusso” o firmati, possono raggiungere cifre da capogiro: si possono spendere 200 franchi per una ciotola ricoperta di perline, 140 franchi per un piumino invernale. La fiera Zoomark offre anche una panoramica notevole delle proposte su tutti i fronti e può essere anche occasione di formazione o aggiornamento professionale per gli addetti ai lavori, considerando che sono molti gli eventi e workshop che mettono in programma.

Eva Pedrelli

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/voce-animale/Zoomark-una-fiera-speciale-9292075.html

borse e brexit è come togliersi da fbook?…provaci…

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Se mettono una legge per la quale i proprietari di cani devono raccoglierne le cacche e fare come si fa oggi,tu avresti detto che ci sarebbero stati meno cani in giro,e non è così.

Non solo,la taglia delle bestie è visibilmente aumentata e fa fine avere cani a spasso in città che di solito si usano per andare a caccia o che trovi nelle cascine di campagna come a dire che non mi interessa quanta cacca faccia e quanto grossa.

L’importante è avere un cane che non tutti si possano permettere e se poi l’appartamento puzzerà di bestia o è pieno di peli sono cacchi miei.

Cosa dunque è cambiato nella gente a tal punto da avere bestie a più non posso?

L’educazione ecco cosa è cambiato.Per non dire la mentalità dei proprietari.

Quando i cani potevano lasciare i loro escrementi per la strada alla gioventù ciò dava fastidio.Ma oggi che l’ecologismo ha preso piede si è atteso che tutto avvenisse sul pulito e ragazzi e ragazze hanno finalmente preso un cane.

Tutti gli altri significati vengono poi dopo come del tipo che la bestia serve per attaccare bottone riempire un vuoto affettivo o fare da richiamo.

Vi invito a provare ad avere un cane se non ci siete abituati sin da piccoli da casa e poi mi racconterete quando tocca ad un altro famigliare di doversene far carico.

L’esempio mi serve per la Brexit ed in parte anche per le borse.

Se il Regno Unito è entrato nel MEC nel 1973 due anni dopo si andò ad un referendum per verificare se valeva la pensa di restare.

I laburisti che erano alla guida del paese con non pochi problemi interni si volevano fuori e persero, ma in realtà ogni leader ebbe libertà di decidere secondo coscienza.

Oltre il 67% degli elettori fu a favore ieri mentre oggi lo è stato solo il 49% circa.

Cosa è cambiato nel frattempo da ridurre così vistosamente la simpatia per l’Unione? Probabilmente un nuovo modo di pensare creato dagli eventi economici e politici della terra ferma così come i media lo presentano.

Per dirla breve sappiamo tutti che le colpe dei politici locali sono addebitabili a Bruxelles.E devono essere aumentate da quando Cameron è alla guida del paese.

Torna comodo di fare una simile affermazione,come altrettanto tornò comodo agli avversari di Maastricht di spiegare che anche gli Inglesi erano a favore di una moneta unica sempre però che ci fossero le condizioni economiche per farlo.

Il criterio di giudizio è dunque vago e tra i più disparati,ed anche noi a casa nostra ad ogni elezione ci siamo trovati un sacco di colpe da attribuire alla moneta unica piuttosto che non a noi stessi.

Quando le cose vanno male in famiglia è probabile che ci guadagnerà un avvocato.

Tu separati… e dimmi poi quante cose sono cambiate in meglio quando affronti un’altra situazione.

Nel presente per l’intanto siamo stupiti.

Pareva che la Brexit fosse una catastrofe (come le leggi nuove sulla raccolta cacche dei cani) e invece le borse tirano alla grande ipotizzando dunque scenari positivi e non solo per qualcuno.

Cosa è successo?

Se vogliamo tornare alla nostra famiglia,quella con i nonni in casa c’è da dire che se il nonno che se ne è andato porta con se un reddito importante è pur vero che questo nonno ciucciava dal reddito famigliare più di quanto non versasse.

Per cui il babbo vedendolo partire ha tirato un sospiro di sollievo.

Il nonno non era affatto un credito ma bensì un bel debito.Metteva solo una piccola parte della sua pensione ed il resto lo spendeva chissà forse anche a donnacce.In breve si faceva mantenere.O ci tentava.

Gli inglesi hanno terre a volontà raccolte in poche mani e si dedicano a poca cosa in agricoltura oltre che al bestiame ed alle greggi di pecore.Può darsi che la UE dovesse sganciare un sacco di soldi e ne ricavasse pochi.Non solo,aveva dei clienti che passavano il tempo a chiedere di più ed a lamentarsi.


In breve gli inglesi come soci non li vuole nessuno.Lavorano poco e scioperano molto e gli stranieri li fanno sentire come dei poveracci quando vanno a casa loro.In più hanno un passato da predatori che li rende temuti più che non invisi.Fanno cioè paura.Il nonno era un tipo abituato bene,voleva mangiare e bere fino ma non si rendeva conto di quanto costoso fosse per il menage della sua famiglia.

La disciplina c’è quando prendono l’autobus rispettando la fila ma basta una birra in eccesso e se le danno tra di loro e contro tutti.

La UE in compenso continua a fare da scudo per gli errori altrui.

Se gli inglesi se ne vanno noialtri avendo dunque meno costi avremo meno bisogno di finanziarci in banca e quindi si allontanano anche gli spettri di un aumento dei tassi di interesse.

E le borse esultano.

In più il nonno non trovando nessuno che lo vuole come partner conoscendone le abitudini dovrà svalutarsi nei costumi per rendersi più appetibile,cioè deve offrire non solo una parte della pensione che non è sufficiente ma forse tutto quanto prende ogni mese ed il Presidente della Bank of England prevede che dovrà aumentare lo stimolo monetario per dare circolante al sistema.

Torniamo dunque indietro a fare come gli USA dopo il 2008 quando ne vennero fuori svalutando da una parte la moneta e dando fiato all’economia con lo stimolo dall’altra.

Ovvero la Gran Bretagna va indietro.

In quanto alla libera circolazione avrà le stesse difficoltà che hanno gli svizzeri in sede UE dopo il loro referendum.

Per intanto la mossa è che si litiga già per quando tocca andarsene.Spetta a me di fare il primo passo e spetta a te di farlo e per l’intanto non si muove nulla.

Si prende tempo.

Come fece don Abbondio con Renzo nei Promessi Sposi.

Avete visto quanto tempo è stato dedicato agli scozzesi,nulla,e nella maniera più consona alle usanze solite in un baleno Spagna e Francia hanno posto il veto.

O tutti o nessuno!… come se già fosse facile per gli scozzesi tagliare la corda dal Regno Unito con il Brent del mare del Nord nello zaino e lasciare i debiti però a carico di Londra….Ovvio che tutti sappiano degli scozzesi che non per nulla sono reputati dei sagaci amministratori,terra povera d’altro canto sino a ieri,ma anche col petrolio estratto è mestiere che offre pochi impieghi e perlopiù a ditte nord-americane.

L’anno borsistico per tornare al tema è anno elettorale e stupirebbe vederlo andare male ma ci sono “il ninho” in giro ed è pure anno bisestile.Con sorprese dietro l’angolo possibili,quindi.Le elezioni in USA sono a novembre.

 

A New York spuntano ipotesi di nuove fusioni milionarie e d’altro canto il dollaro è a 1,10-1,11 contro l’Euro e peggio ancora per quanto riguarda la sterlina.

Cioè siamo acquistabili per poco.

Se arrivano le bolle c’è rischio di qualche bel crac per cui visto l’andamento dei mercati una correzione robusta è prevedibile.

Che sia naturale o indotta dalla Fed non si sa.

Ma la situazione non è tale da buttarsi a fare salti di gioia per nessuno che non sia un diavolo di speculatore.

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http://news.bbc.co.uk/onthisday/hi/dates/stories/june/6/newsid_2499000/2499297.stm

Newly-elected Conservative Party Leader of the Opposition, Margaret Thatcher (1925 - 2013) lends her support to 'Keep Britain in Europe' campaigners in Parliament Square, London, on 4th June 1975, the day before voting in the United Kingdom EEC referendum (or Common Market referendum). Thatcher is wearing a sweater featuring the flags of European member states. Britain had joined the European Community two years earlier and the following day, just over two-thirds of voters backed continued British membership. (Photo by P. Floyd/Daily Express/Hulton Archive/Getty Images)

Newly-elected Conservative Party Leader of the Opposition, Margaret Thatcher (1925 – 2013) lends her support to ‘Keep Britain in Europe’ campaigners in Parliament Square, London, on 4th June 1975, the day before voting in the United Kingdom EEC referendum (or Common Market referendum). Thatcher is wearing a sweater featuring the flags of European member states. Britain had joined the European Community two years earlier and the following day, just over two-thirds of voters backed continued British membership. (Photo by P. Floyd/Daily Express/Hulton Archive/Getty Images)

http://www.historyextra.com/article/international-history/1975-referendum

miauuuu….

febbraio 17, 2016 Lascia un commento

Che sia, davvero, una giornata speciale  (Enpa)

Buona festa cari amici mici

Iniziative e manifestazioni ovunque per la Giornata internazionale del gatto che ricorre il 17 febbraio

mercoledì 17/02/16 12:11 – ultimo aggiornamento: mercoledì 17/02/16 12:13

Il mondo degli amici degli animali, si sa, è apparentemente diviso tra amanti dei gatti e dei cani. È pure noto che la maggior parte delle persone che amano i gatti sono donne, ma… non è di questo che vogliamo parlare.

Oggi infatti, mercoledì 17 febbraio, vorremmo solo presentare i nostri migliori auguri a tutti i mici del pianeta per tutto quanto di bello ci sanno regalare. Lo facciamo oggi perché, come accade ormai dal 1990, quella odierna è la Giornata internazionale del gatto.

Potremmo scrivere e scrivere e scrivere: dei gatti e della loro magia. Ma loro, i gatti, detentori di un’unica lingua con la quale si esprimono in ogni parte della terra, non amano le parole: troppo generiche per loro così unici!

Ed è anche per questo che, tra le parole dei molti poeti che ai gatti hanno dedicato misurate parole, noi abbiamo scelto di augurare Buona festa a tutti i micioni con una poesia di Fernando Pessoa:

GATTO CHE GIOCHI PER STRADA

Gatto che giochi per strada

come se fosse il tuo letto,

invidio la sorte che è tua

ché neppure sorte si chiama.

 

Buon servo di leggi fatali

che reggono pietre e genti,

che hai istinti generali

e senti solo quel che senti,

 

sei felice perché sei così

tutto il nulla che sei è tuo.

Io mi vedo e senza me sto,

mi conosco e non sono io.

I gatti parlano la stessa lingua in ogni parte del mondo (keystone)

m.c.

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/voce-animale/Buona-festa-cari-amici-mici-6894809.html

LA SIGARETTA UCCIDE ANCHE CANI E GATTI

gennaio 15, 2016 Lascia un commento

il-fumo-uccide-anche-loro

 

Il fumo passivo della sigaretta uccide anche cani e gatti, e per allertare su questo problema,  l’Ordine dei medici veterinari ha lanciato a Milano una campagna informativa con lo slogan “Il fumo uccide anche loro”.

A partire da metà mese saranno distribuiti manifesti e materiale informativo nelle strutture veterinarie del territorio dalla città metropolitana, anche per fornire ai fumatori un ulteriore motivo per smettere. Secondo uno studio della Henry Ford Health System di Detroit, infatti, se correttamente informato il 28,4% dei fumatori proprietari di animali domestici cercherà di togliersi il vizio per tutelare il proprio amico quattro zampe. Durante la presentazione a Palazzo Marino della campagna di sensibilizzazione, patrocinata dal Comune, dalla Fnovi (Federazione nazionale ordini veterinari italiani) e dall’Alcase (associazione per lo studio e la ricerca clinica per il cancro al polmone), il presidente dell’ordine dei veterinari milanesi Carla Bernasconi e il vicepresidente Laura Torriani hanno spiegato quali rischi corrono gli animali d’affezione.
I più vulnerabili sono i gatti, anche per l’abitudine di leccarsi il pelo, sul quale si depositano le sostanze nocive del fumo, e che così incorrono in tumori orali. Tra i cani le razze più a rischio sono quelle a muso lungo, più soggette a neoplasie delle cavità nasale, e quelle di piccola taglia, più predisposte a malattie cardiache e respiratorie. Un altro pericolo è quello dalla possibilità che vengano inghiottiti i mozziconi di sigaretta lasciati in giro. Il fumo non risparmia nemmeno canarini e pappagalli, che possono ammalarsi di polmonite, spesso letale. «Il grado di civiltà di una comunità si misura anche da quanto è in grado di prendersi cura degli animali», ha commentato l’assessore alla Qualità della vita del Comune di Milano Chiara Bisconti.

Capodanno: come proteggere gli amici a quattro zampe dai botti!

dicembre 30, 2015 Lascia un commento

 

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La Lega Nazionale per la difesa del Cane lancia un appello a tutti a non utilizzare i ‘botti’ e fornisce alcuni consigli dedicati a chi possiede un animale perché il Capodanno non diventi una notte da incubo per gli amici a quattro zampe. 

I botti possono causare negli animali diversi stati d’animo: dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. La prima regola, quindi, è di non lasciarli soli né all’aperto ma custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili ai rumori, rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. Altra regola fondamentale, assicurarsi che abbiano tutti gli elementi identificativi possibili (microchip e medaglietta con un recapito) per facilitare le ricerche in caso di fuga dell’animale spaventato dal rumore. Nel caso, denunciare subito lo smarrimento alla Polizia Municipale o alla Asl. 

Se il cane è all’aperto: sistemarlo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro, con il suo giaciglio e alcuni oggetti familiari: giochi, ciotole, qualcosa da rosicchiare. Eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse di fuggire e non tenerlo legato alla catena perché potrebbe ferirsi. Quando il rumore dei ‘botti’ si fa più forte, è bene stare con il proprio animale e cercare di sdrammatizzare distraendolo con il gioco senza dar peso alle sue ansie. Insomma, è più efficace la «cura dell’allegria». 

Se il cane resta a casa da solo: lasciare le luci accese, le porte aperte e almeno due stanze a disposizione; il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile; non lasciare oggetti che lo possano ferire; inibire i nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci; lasciare liberi i soliti nascondigli; lasciare a disposizione i suoi giochi, qualcosa da rosicchiare e la ciotola dell’acqua (anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve); cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o Tv. 

Se il cane è in casa con il proprietario: informare gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere (è meglio se rimangono passivi lasciando al proprietario il controllo della situazione); lasciare le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile; inibire i nascondigli troppo angusti; se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza, deve farlo di sua iniziativa; non controllarlo, non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e deve muoversi liberamente; se abbaia, ulula o guaisce, distrarlo; non tenere radio o televisione con volume molto alto. 

Attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga. Cercare di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; proteggerlo o confortarlo senza dar peso alle sue ansie.

 

IL CANE ‘SALVATO’ DALLA PENTOLA DEL RISTORANTE: PREMIATO PER IL SUO AIUTO AD UN BIMBO AUTISTICO

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Oggi raccontiamo una storia a lieto fine, anzi, a “doppio evento”, che da una sciagura si trasforma in un dono d’amore. Quando si parla di destino… e di destinati, o meglio, “predestinati”.

Tutto è accaduto in Thailandia, dove un cane di nome Miracle, insieme ad altri cani, era stato caricato su un camion destinato ad un ristorante vietnamita. I poveri animali erano costretti per giorni a vivere in alcune gabbie strette e arrugginite. Ma il destino ha scelto per lui e per tutti gli altri cani su quel camion e ha fatto in modo che l’automezzo venisse intercettato dalla polizia thailandese e da alcuni attivisti di Soi Dog Fundation, un’organizzazione per la tutela degli animali con base a Phunket. Gli stessi attivisti fotografarono i cani imprigionati su quel camion degli orrori: le immagini commossero Amanda Leask, una signora scozzese di Strathglass. La donna decise di adottarlo nella sua casa, dove c’erano già altri tre cani.

Appena giunto nella sua nuova dimora, Miracle ha subito legato con il figlio di Amanda, Kyle, un bimbo disabile affetto da una paralisi celebrale e, successivamente, gli è stato diagnosticato lautismo. “Hanno entrambi affrontato tante difficoltà nella loro vita, è come se ci fosse un linguaggio non verbale fra di loro – racconta la signora Leask-. Quando Kyle si arrabbia perché non riesce a trasmettere ciò che vuole, Miracle gli si avvicina e lo tocca per tranquillizzarlo. Sembra sempre quando lui ha bisogno”.

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