ci vediamo il 20 ottobre

ottobre 12, 2017 Lascia un commento

+

I due aspetti del volto del nostro dr Dubbio riguardano il titolo General Electric che si presenterà agli azionisti nell’occasione della presentazione del bilancio trimestrale il prossimo 20 di ottobre.

In alto:opzione nro 1

In basso:opzione nro due.

Siamo ai minimi delle 52 settimane e solo quest’anno l’azienda ha lasciato giù al mercato un bel 27% che non è poco considerando che tutti o quasi i colleghi dello S&P 500 hanno fatto bene.

Gli analisti temono addirittura un taglio al dividendo.

Beh,a me occorre di pensare a due cose.

1-Il titolo ha oggi un prezzo molto interessante,ma visto come operano in America sono convinto che se acquistassi oggi ci sarebbe qualche ribassista che lavora “short”con titoli presi a prestito che al contrario venderebbe.

E con molte probabilità riuscirebbe a guadagnare facendo scendere ancor di più il prezzo del titolo sul mercato.

Dr Dubbio triste… opzione nro 1.

Pura speculazione finanziaria che forse non rispecchia l’andamento economico di una società che ha fatto due acquisti costosi come la Alstom francese nel settore energia,e la Baker Hughes nei servizi petroliferi.

E’ pur vero che i soldi per gli acquisti vengono dal credito e che con gli interessi in movimento all’insu divengono oggi più costosi limando ulteriormente gli utili,ma si tratta pur sempre di una società descritta da Warren Buffett non molti anni fa come l’orgoglio dell’America.

2-Altra riflessione mi viene suggerita dall’eventuale taglio del dividendo che oggi gira intorno al 3,91% prima delle imposte.Mica male quindi.

Molte volte un taglio al dividendo è visto come una penitenza che dà una scossa ingiù al titolo.

Ma se considerate che la società oggi ha delle pendenze debitorie per gli investimenti fatti ,un taglio al dividendo sarebbe del denaro fresco che resta in cassaforte non distribuito,e quindi meno necessità di soldi da chiedere alle banche,ragion per cui il mercato dovrebbe reagire positivamente facendo risalire il titolo.

Il Dr Dubbio in questo caso è all’opzione nro due.Ossia condividerebbe sorridendo.

La stampa americana è piena di articoli al riguardo,ma dato che ne sanno come me…evito di approfondire.

Annunci

canelli,la salvezza

ottobre 12, 2017 Lascia un commento

Mio cugino a cinque anni a Canelli,foto del fotografo locale sig.Livio Bobbio.

+

L’unico ancora vivo è mio cugino don Gonzalo che vive all’estero.E dato che è nato nel 1939 è anche l’unico dei miei parenti paterni che mi poteva ragguagliare su come la scamparono alla furia nazifascista dopo il 8 di settembre del ’43.

Era con la nonna a Canelli e frequentava l’asilo sicuramente sotto falso nome,infatti mia nonna da Levi che era si trasformò in Rossi e idem successe di dover cambiare identità a suo padre come al mio .

Con mia madre che anch’essa era con loro era l’unico cristiano del gruppetto,ma mi domando come l’avrebbero trattato i nazifascisti se li avessero scoperti ed arrestati.

Gli ho posto la questione e mi risponde di come un bambino che nel ’44 aveva cinque anni potesse ricordare questi fatti.

“Purtroppo non posso aiutarti perché piú che ricordi ho qualche flash…

Ad esempio la casa di Canelli aveva un bellissimo balcone (o ballatoio ?) da cui si vedeva benissimo l’asilo

dove andavo. Con tuo padre andavamo nei vigneti ai tempi della vendemmia a mangiare uva. Un suo amico era Livio

Bobbio il fotografo di Canelli che mi fece una foto che ti ho inviato in allegato.

Peró figurati non ricordo neanche se papá abitava con noi o nell’alloggio contiguo.”

+

Storie – Memoria della salvezza

Come fecero tanti ebrei in Italia a sfuggire alla persecuzione nazifascista durante il periodo di Salò e dell’occupazione tedesca? La storiografia ha scandagliato a fondo le vicende degli ebrei deportati nei lager di sterminio, ma ha indagato assai meno sui percorsi della salvezza.

Eppure gli ebrei sfuggiti alla Shoah furono più dell’81 per cento. Il poderoso saggio Salvarsi di Liliana Picciotto (Einaudi, pp. 570) presenta i risultati del progetto «Memoria della salvezza» del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), durato nove anni e volto a riflettere su come essi abbiano potuto salvarsi malgrado la spietata caccia all’uomo scatenata da parte delle autorità fasciste e naziste.
Il nuovo libro della Picciotto costituisce un po’ il «rovescio della medaglia» del suo famoso Il libro della memoria, che recuperava tutti i nomi e le biografie delle vittime della Shoah. In effetti nessuno si era posto finora, in modo sistematico e scientifico, la domanda su chi fossero i salvi e come mai si fossero salvati.

La spiegazione fornita dalla ricerca ovviamente non è univoca. A volte contò la buona integrazione di quella famiglia in un determinato contesto sociale, altre volte la generosità di italiani non ebrei, altre volte gli stratagemmi, spesso incredibili, messi in campo dai capifamiglia per evitare a se stessi e ai propri cari l’arresto e la deportazione.

Influirono sul percorso di salvezza anche circostanze particolari, come il caso, il periodo temporale, la geografia, la cerchia amicale, trovarsi in città o in campagna, avere certi legami professionali, avere conoscenze nel mondo ecclesiastico, disporre di denaro e altro.

Oltre a una approfondita ricostruzione storiografica, l’ultima parte del volume è dedicata a testimoni diretti che raccontano in prima persona le loro vicende. La Picciotto ha scelto storie significative di soccorso ricevuto da cittadini laici o da religiosi e episodi dove, autonomamente, cittadini ebrei trovarono il modo per salvarsi dalla furia nazifascista.

Mario Avagliano

http://moked.it/blog/2017/10/10/storie-gli-ebrei-italiani-sfuggiti-alla-shoah/

+

Canelli,poesia di papà di quegli anni bui.

Fra i poggi che benigno sole indora,

di variopinte luci coronata,

nel prodigio dei mosti eccelsa fata,

ridente in volto te l’autunno onora.

Col vino effondi il gaudio che decora

la meta all’uom su l’erta faticata,

mentre ei grondante per la cura ingrata

qual premio attende di vendemmie l’ora.

Se poi nel verno neve e gelo viene,

fa lieto il desco il giovin biondo mosto,

gloria di Sant’Antonio e Cassinasco.

Amici,un sorso giù da questo fiasco.

E’ dolce,scalda come sol d’agosto

e spuma come l’onda su le arene.

(Mario Torres)

 

incontro al 20 ottobre

ottobre 12, 2017 Lascia un commento

 

Adriana Sala Breddo
UCID Vercelli
Parlamentino dell’Ovest Sesia in via Duomo, 2 a Vercelli.
+

cos’era il dazio e chi era il daziere

ottobre 11, 2017 Lascia un commento

Bolletta del dazio d’altri tempi

da:

(http://www.braccagni.info/2010/12/22/cosera-il-dazio-e-chi-era-il-daziere/)

+

L’America puritana non finisce di stupirci ed è giusto che Weinstein paghi il fio dei suoi peccati che comprendevano anche quello di portarsi a letto delle giovani attrici in cambio di una spintarella garantita o forse solo promessa e poi non mantenuta così da fare incattivire ancora di più le sue vittime.

Insomma ragazze,se volete lavorare con noi dovete pagare il dazio.

E ci sono cascati nomi eccellenti.Mica da ridere.

Son solo i fatti successi chissà quando che mi lasciano perplesso,infatti dopo un certo tempo può anche essere che uno si converta,cambi vita e vada dalla mamma a confessare tutto e lei candidamente lo consoli dicendogli …ma tu sei un maschio…e potevi fare diversamente da come fanno le ragazze cui si chiede sempre di resistere.

No,non è più così.Maschio o femmina non è una giustificazione nel paese che ospita il maggior numero di siti porno al mondo e guarda caso che si trovano proprio in California per il 66%, lo stato dove ha sede anche la Miramax di Weinstein.

Predicano bene e razzolano male ma questa volta l’hanno accalappiato,buttato fuori dal lavoro,e naturalmente si è aggregata all’ultimo minuto anche la moglie tra coloro che gli hanno girato le spalle nella disgrazia.

Come l’abbiano beccato non l’ho capito se è dovuto a un ultimo suo tentativo di stupro successo non si sa con chi e quando,…o se è dovuto a qualcuno che aveva interesse a farlo fuori ed ha raccolto prove e pettegolezzi nel tempo per rovinargli quella reputazione che gli amici di sicuro non avevano di lui.

Infatti dopo le mogli sono gli amici più stretti i primi a mollarti se diventi scomodo.

Beh,eccovi quanto abbiamo raccolto per voi sull’argomento dal paese delle meraviglie.

+

Harvey Weinstein insieme alla moglie, Georgina Chap  (keystone)

La moglie lascia Weinstein

“Azioni imperdonabili”. Il famoso produttore di Hollywood è accusato di molestie sessuali

mercoledì 11/10/17 08:13 – ultimo aggiornamento: mercoledì 11/10/17 20:49

Harvey Weinstein, il famoso produttore di Hollywood accusato di molestie sessuali, è stato lasciato dalla moglie, Georgina Chap. ”Il mio cuore è infranto al pensiero di tutte le donne che hanno sofferto per azioni imperdonabili”, ha detto Georgina Chapman al magazine People. ”Ho deciso di lasciare mio marito. Prendermi cura dei miei figli è la priorità e chiedo ai media privacy”, aggiunge. La coppia è sposata dal 2007 e ha due bambini.

Intanto la  lista delle dive – e meno dive – che accusano il  co-fondatore di Miramax di molestie si allunga di ora in ora. Tra loro due star come Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow, che al New York Times raccontano le molestie subite quando erano delle giovani attrici. Ma ci sono anche Rosanna Arquette, Katherine Kendall, Mira Sorvino, Asia Argento. E persino l’ex finalista di Miss Italia Ambra Battilana Gutierrez, assurta agli onori della cronaca ai tempi dei festini di Arcore, nella villa dell’ex premier italiano Silvio Berlusconi.

ATS/ANSA

CORRELATI

è successo cento anni fa

ottobre 10, 2017 Lascia un commento

Acquarello e pastelli

(Jean Modeste)

E’ una vita che non scrivevo più due righe come piace a me un pò per il gran calore dell’estate e un pò perchè ero indaffarato per farmi una morosa cosa non riuscita a causa dell’età,mi dicono gli invidiosi cui fa male vedermi in compagnia di ragazze più giovani delle loro mogli.

D’altro canto vecchio lo sono già io,dico a me stesso e se devo fare un sacrificio tanto vale che lo faccia per le nuove generazioni.Non ne convenite?

+

Quando abitavo nelle Indie dei mari del sud non credetevi che la compagnia fosse così varia per gli scapoli,infatti buon impiego o meno uno straniero anche ben studiato finiva con l’essere sempre considerato un immigrante,se pur anche coloro che ti giudicavano lo fossero già stati a loro volta attraverso qualche generazione antecedente.

E’ un pò come quella storia sull’aristocrazia nord americana che riguarda i padri fondatori che bisogna dirlo erano dei poveracci che fuggivano le persecuzioni religiose nella vecchia Europa e che oltre oceano divennero quello che a casa propria non sarebbero mai stati.

Considerando che viaggiavo fuori dal paese oltre sei mesi l’anno non m’importava molto di come mi vedessero le loro altezze locali,ma devo dirlo,avevo più entrature con nord americani,francesi e altri residenti esteri che non tra la buona borghesia di origine spagnola che ci vedeva un pò tutti come degli intrusi,infatti avevamo quelle qualità che mancavano a loro: la voglia di lavorare e le capacità per farlo.

Ciò posto notavo che le ragazze locali preferivano comunque accasarsi con equivalenti di casa loro,e lo capisco.

Uno straniero può andarsene da un momento all’altro e non lo vedi più.Figurati quindi gli emolumenti che seguono ad una separazione o a una fuga.

Ma il tema è un altro e riguarda come gli uomini tocchino le donne.E senza prendersi uno schiaffo per averci tentato.

Oggi si fa un gran can can sulle reciproche mani addosso e non ci piove,il rispetto tra i due sessi pare essere svanito o diminuito,ma d’altro canto donne e uomini in quasi tutto si comportano allo stesso modo e non è più come quando eravamo ragazzi noialtri,settantenni dell’oggigiorno.

Comportarsi allo stesso modo nella più parte dei casi è trattarsi con buone maniere,da persone educate e che hanno fatto tesoro degli insegnamenti casalinghi di una volta,e infatti sui giornali scandalistici appaiono storie di trentanni fa che riescono a sputtanare oggi personaggi di cui non avremmo mai immaginato.

Pensavo che certi fatti fossero passati in prescrizione e sotto silenzio anche per il pudore di non volere fare trapelare cose di cui c’è poco da vantarsi,ma non è così,anzi in mancanza d’altro basta far notizia,vedi Polanski ed un caso di una giovane che ha ritirato la querela tempo fa ma non è stata seguita da un giudice il quale vuole invece vedere l’anziano donnaiolo sulla pubblica gogna nonostante gli anni del regista.

Credo che ci sia anche di peggio in giro e poi come per tutte le notizie la gente ci fa il callo e se ne sbatte.

Io temo qualche ripercussione per certi fatti accadutimi alle Indie,parlo di cose successe nel 1980 o giù di lì,37 anni fa,quando avevo l’età di Gesù Cristo quando salì al Calvario,ovvero 33 anni di età.

Per raccontarvi di come i maschi siano sempre stati un pò degli sporcaccioni e le ragazze però già li seguivano dappresso.

C’era una ragazzotta dell’ambasciata americana che si chiamava Susy ed era un tipetto tutto pepe.Un pò miope ma niente male.

Niente di stravolgente ma non portava normalmente reggiseno ed aveva due ovetti niente male,ora non è che tutte le ragazze dell’epoca non portassero più il reggiseno per sentirsi liberate,figurati le cattolicissme locali che ne facevano una questione di buon gusto e di modestia,comunque Susy neppure mi pareva molto liberata ma quel leggero ballonzolare sul petto poteva attrarre un qualche occhio in più e non le dispiaceva di sicuro.

Amici stretti non lo eravamo ma c’era una reciproca simpatia se pur non fossimo mai usciti insieme.

Diciamo che il mio primo tentativo di approccio per divenire un pò più intimi venne frenato dal fatto che oltre a non portare reggiseno non portava neppure il deodorante sotto le ascelle e già che il mio tentativo avvenne d’estate quando si sudava,lei emanava un cattivo odore e mi feci una cattiva idea su come Susy andasse d’accordo con l’acqua della doccia.

Probabilmente eravamo stati ad un qualche cocktail del mezzodì dove senza eccedere comunque ci eravamo fatti un qualche bicchierozzo,e l’atmosfera dell’alcool coniugata al bel sole estivo fece sì che la baciassi sulla bocca e venni corrisposto.

In realtà a me interessava strapazzarle un poco le tettine e lo feci,pot pot…la feci ridere con qualche argomento tirato fuori sul momento e poi purtroppo venne la questione dell’odore delle ascelle ed io non volevo farglielo notare ma neppure farmi una morosa che si lavava poco e non ci badava.

Per cui finito di scambiarci un qualche bacio cui aggiunsi una bella toccatina sulle tette,le augurai un buon week end e non mi vide più se non da lontano.

Adesso che c’è Facebook è riapparsa confidando ad una sua amica dei bei tempi e collega dell’ambasciata nord americana che gliene avevo fatte di tutti i colori,cosa non vera ma alla quale non posso opporre alcuna prova.

Che lei mi aveva fatto resistenza e che io avevo insistito col metterle le mani addosso nel corso di quell’unico party dove ci eravamo scambiati le effusioni che ho raccontato,ma non si è mai accorta che senza deodorante gli uomini li avrebbe fatti invero scappare tutti lei da sola.

Ringrazio il cielo che la giustizia americana non si sia dovuta prendere cura del caso perchè vero o falso quanto scrivo senza Facebook tanti bei o brutti ricordi sarebbero caduti nel dimenticatoio ed invece non è più così e ci tocca tracannare un sacco di stronzate dalle quali grazie a Dio vi auguro di trovarvi ben distanti.

+

Per chi è interessato a dei pettegolezzi che fanno notizia…di ventanni fa almeno…passate al post in basso:

http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2017/10/10/news/asia_argento_accusa_anch_io_molestata_da_weinstein_-177895319/

a novara domani 11 ottobre

ottobre 10, 2017 Lascia un commento

Gentilissimi,
siete cordialmente invitati al convegno “Cyber Security: Aziende e Istituzioni a confronto”, che si terrà mercoledì 11 ottobre presso l’aula magna del Campus Universitario “Perrone” di Novara (via Perrone 18).
Il convegno è organizzato dall’Università del Piemonte Orientale e dall’Associazione Industriali di Novara; in allegato il programma della giornata.
In attesa di incontrarvi personalmente, vi porgo i miei saluti più cordiali.

Stefano Boda

evento a novara

ottobre 10, 2017 Lascia un commento

 

Il Gusto dell'Arte - Tour 2017

Il Gusto dell’Arte – Tour 2017

Al Complesso Monumentale del Broletto, rassegna espositiva itinerante “Il gusto dell’arte” che approda a Novara presso la Sala dell’Accademia del Broletto, per concludersi sabato 14 ottobre con una grande festa dell’arte, in occasione della XIII Giornata del Contemporaneo, dedicata all’arte del nostro tempo e al suo pubblico
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, ingresso libero.
https://www.facebook.com/ilgustodellarte/

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: