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Archive for the ‘Turismo Locale’ Category

ci risiamo con il ninho?

La gente in Perù si sposta come può tra strade inondate e piogge torrenziali (Reuters)

Il maltempo flagella il Perù

Piogge continue, fiumi esondati, frane e allagamenti ovunque sono una costante nello Stato sudamericano

sabato 18/03/17 22:14 – ultimo aggiornamento: domenica 19/03/17 13:57

Almeno 72 morti, un numero imprecisato di dispersi e oltre 200 feriti. E’ questo il bilancio aggiornato dell’ondata di maltempo che si abbatte da settimane sul Perù con piogge intense, esondazioni di fiumi, inondazioni e frane. Partito dalle zone costiere del Nord, il flagello ormai colpisce in modo grave tutto il territorio peruviano.

Il responsabile del Centro operativo per le emergenze ha reso noto che più di 500’000 persone sono interessate dalle problematiche legate a una situazione che si sta aggravando progressivamente e che è la peggiore degli ultimi vent’anni.

La capitale Lima è senz’acqua potabile dall’inizio della settimana e il Governo ha dispiegato l’esercito nelle 811 città dove è in vigore lo stato d’emergenza. Stando alle previsioni meteo “le piogge intense dureranno almeno altre due settimane. Perciò l’emergenza durerà di sicuro fino alla fine di marzo”.

Reuters/AFP/ATS/EnCa

Dal TG12.30:

giuseppe garavana in progression live,domenica 19 teatro angelini crescentino

Giuseppe Garavana,foto di archivio.

Progression Live

· Organizzato da Giuseppe Garavana

Uno spettacolo basato su un coinvolgente viaggio musicale : dal beat/pop al rock nostrano e d’importazione passando per una via progressive
Ingresso a offerta libera
Il ricavato verrà dato in beneficenza
All’associazione “Artisti”

La band:
Luca Fiorentino – chitarre
Letizia Gatti – violino e voce
Francesco Parolo – tastiere
Manuel Boschetti – basso
Alessandro Ugliotti – batteria
Giuseppe Garavana – chitarra e voce
+

trovare lavoro quando hai i capelli bianchi

febbraio 22, 2017 Lascia un commento

Non è sicuro riservato a tutti di trovare un impiego quando hai passato i 50 e peggio ancora i 60…ma può essere anche solo una questione di paga o del cognome che porti.Per non dire del curriculum.

La moglie era stufa di trovarselo per casa a sonnecchiare e gli continuava a dire…Nicholas cercati un lavoro,datti da fare che sei ancora giovane ed hai lasciato un buon ricordo.

L’hanno sistemato.

Nuova carica per Nicolas Sarkozy (keystone)

Sarkozy non più disoccupato

L’ex presidente francese accede al CdA della multinazionale alberghiera Accor Hotels

mercoledì 22/02/17 03:19 – ultimo aggiornamento: mercoledì 22/02/17 06:46

L’ex capo dell’Eliseo Nicolas Sarkozy entra nel consiglio di amministrazione del gruppo alberghiero francese Accor Hotels, che gestisce circa 4’000 strutture in tutto il mondo, Svizzera compresa, coi marchi Novotel, Sofitel, Ibis e Mercure.

La missione dell’ex Presidente sarà di “accompagnare la visione internazionale del gruppo”, come indicato dalla stessa multinazionale. Sarkozy, eliminato a fine novembre già al primo turno delle primarie repubblicane per le imminenti elezioni presidenziali, è stato ora nominato all’unanimità come amministratore indipendente. Andrà a dirigere un comitato strategico per lo sviluppo di 20 catene alberghiere.

TXT/AlAn

http://www.rsi.ch/news/mondo/Sarkozy-non-pi%C3%B9-disoccupato-8756401.html

da sassi a superga in un ricordo di famiglia

febbraio 20, 2017 Lascia un commento

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La basilica di Superga

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La storica tranvia a dentiera Sassi – Superga è unica in Italia nel suo genere. E’ la continuazione di una tradizione ultracentenaria iniziatasi il 26 aprile 1884 con la prima corsa effettuata dalla funicolare costruita con il sistema Agudio: il trenino era mosso da un motore trainante una fune d’acciaio che scorreva parallelamente al binario su pulegge sistemate lungo il percorso.

La linea fu poi trasformata, nel 1934, in tranvia a dentiera con trazione a rotaia centrale ed oggi, completamente ripristinata, offre ai visitatori un viaggio d’altri tempi sulle carrozze originarie e un panorama indimenticabile.

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Il percorso si sviluppa per 3.100 metri tra la stazione di Sassi (sita a Torino in piazza Modena, a 225 metri s.l.m.) e la stazione di Superga (a 650 metri s.l.m.). Il dislivello totale di 425 metri è superato con una pendenza media del 13,5%, con punte massime del 21% nel tratto finale tra Pian Gambino e la Stazione di Superga. All’arrivo a Superga si può ammirare uno splendido panorama su Torino e le Alpi, visitare la Basilica di Superga edificata dallo Juvarra e le tombe reali dei Savoia.

La biglietteria si trova all’interno della stazione di Sassi. All’interno della stazione di Sassi si può visitare il museo storico della tranvia ed è attivo un servizio di bar-pizzeria-ristorante.

Il collegamento della tranvia è gestito mediante un convoglio composto di motrice e sino ad un massimo di due vetture rimorchiate, con capacità complessiva di 210 passeggeri.

Nei pomeriggi delle giornate festive (non nel periodo invernale), il servizio è raddoppiato mediante utilizzo contemporaneo di due convogli.

Il servizio è accessibile anche alla clientela disabile mediante assistenza di due accompagnatori, previa segnalazione al numero tel. 011/5764733 oppure 011/5764750.

Nei giorni feriali è necessario che i gruppi di almeno 10 persone effettuino precedentemente la prenotazione. Non è possibile prenotare per le giornate di sabato e festive.*

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L’ultima gita

Lo stridere dei freni,la fermata.

“Adagio scendi,mamma,siamo a Sassi”.

Superga poi ci accolse soleggiata.

Sedemmo a rimirare i tetti bassi,

dalle Alpi coronati,sulla piana,

fra le distese verdi,irrigue,immense;

ci deliziava un soffio d’aria sana

dai monti scesa al poggio taurinense.

Parlammo di vicende del passato

sdraiati sul piazzale sino a sera,

gioiosi gli occhi vagavan nel creato,

infin tornammo sulla cremagliera.

Venne la morte,ti rapì ai tuoi cari,

t’attese invano in fiore la collina.

Dal ciel m’assisti ancor nei giorni amari,

per la tua pace prego ogni mattina,

vive il ricordo d’una scampagnata,

d’un attimo felice,quando c’eri.

Cara,non sei da me dimenticata,

sei nel mio cuore sempre,come ieri.

Mario Torres 1958

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*( http://www.gtt.to.it/cms/turismo/sassisup)

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febbraio 1, 2017 Lascia un commento

casalebraica a milano da domani

dicembre 12, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

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Tra arte e design, le luci di Chanukkah
si accendono alla Triennale

Una festività che affonda le radici in una tradizione millenaria e la sua interpretazione in chiave moderna attraverso l’arte e il design. Sono queste le due anime racchiuse nella mostra Lumi di Chanukkah. Tra storia, arte e design protagonista al Triennale Design Museum dal 13 dicembre all’8 gennaio e dedicata alla ricorrenza ebraica nota come la Festa delle Luci.
Quaranta chanukkioth (candelabri rituali a nove braccia) disegnate da artisti e designer italiani e internazionali, parte della ricca collezione della Comunità ebraica di Casale Monferrato, saranno esposte al pubblico per raccontare il messaggio della festa, aprendo al contempo uno spazio di confronto innovativo tra arte ed ebraismo.
Nel corso della mattinata la mostra sarà presentata in anteprima ai giornalisti, che saranno accolti dall’ufficio stampa dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane che ha lavorato a stretto contatto e in sinergia con l’ufficio stampa del prestigioso Triennale Design Museum. Ai giornalisti saranno forniti i dettagli sull’esposizione. Sarà un’occasione importante e straordinaria, nella cornice internazionale della Triennale, per comunicare il messaggio della festa di Channukkah, i valori ebraici che rappresenta e per farli conoscere al grande pubblico.
La collezione nasce dall’idea di Elio Carmi, designer, e Antonio Recalcati, artista, di rappresentare la spiritualità attraverso la reinterpretazione di un oggetto della tradizione, utilizzato nei secoli nelle famiglie ebraiche e legato alla sfera religiosa come è la channukkiah. L’accensione degli otto lumi del candelabro infatti serve a ricordare la vittoria dei Maccabei contro gli ellenisti nel 165 a.e.v. e il miracolo dell’ampolla d’olio da loro trovata nel Tempio sconsacrato: nonostante fosse sufficiente per un solo giorno, l’olio dell’ampolla durò per otto giorni permettendo al popolo ebraico di riconsacrare il Tempio e diventando la ricorrenza emblema del trionfo della Luce sulle tenebre.
Per ricordare quegli avvenimenti, le famiglie ebraiche nel mondo ancora oggi accendono – a iniziare la 25 di Kislev – per otto sere gli otto lumi della channukkiah – utilizzando lo shamash, la nona candela – e celebrando la vittoria della luce sul buio dell’idolatria e la gioia della libertà ritrovata.
I diversi significati della festa sono stati rappresentati in opere contemporanee dai tanti artisti presenti nella collezione esposta alla Triennale. Ciascuno ha declinato secondo la propria sensibilità i temi racchiusi nella storia di Channukkah e nel candelabro che la rappresenta.
Di anno in anno autori, ebrei ma anche cattolici, evangelici, protestanti, musulmani, hanno raccolto l’affascinante sfida di tradurre concetti come identità, libertà, riaffermazione di sé in oggetti d’arte, esposti al Museo ebraico di Casale Monferrato e di cui una parte alla Triennale.
(9 dicembre 2016)
http://moked.it/blog/2016/12/09/arte-design-le-luci-chanukkah-si-accendono-alla-triennale/

La Triennale
di Milano
DOVE SIAMO
  • Palazzo della Triennale
  • Viale Alemagna,6 – 20121 Milano
COME ARRIVARE
  • METRO
  • Linee 1 e 2
  • Fermata Cadorna-Triennale
  • AUTOBUS
  • Linee 61
  • Fermata Triennale
  • BIKEMI
  • Stazione 33
ORARI DI APERTURA
  • Martedì – Domenica
  • 10.30 – 20.30
  • Lunedì chiuso
  • La biglietteria chiude un’ora prima delle mostre

da terra del latte del miele a quella del bicchiere buono

novembre 19, 2016 Lascia un commento

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Come mai Israele è chiamata la terra del latte del miele?

 

Come mai Israele è chiamata la terra del latte del miele?

Molti Maestri si pongono la stessa domanda, vediamo cosa dicono.

Quando il Sign-re parlò a Moshè dal rovo ardente, gli disse che avrebbe liberato gli Israeliti e che li avrebbe portati in una “terra buona e grande, una terra in cui scorrono il latte e il miele…” in questo contesto, il miele menzionato qui e in altri posti nella Torà è inteso come nettare di frutta, in particolare come il miele del dattero, non miele d’api.

1. Il Ramban (Nachmanide), Rabbi Moshe ben Nachman, scrive che la parola chiave è la parola “scorre”: alberi da frutta possono crescere su terreni diversi ma il loro prodotto trabocca di nettare solamente quando la terra è particolarmente fertile e quando gli alberi sono particolarmente ben nutriti.

Allo stesso modo il bestiame sopravvive in diversi habitat ma trabocca di latte soltanto quando si trovano in pascoli molto fertili. Perciò una “terra in cui scorrono il latte il miele” è indice di una qualità – la fertilità della Terra Promessa.

2. Il midrash spiega che il latte è un simbolo di una qualità superiore, del buon gusto e di sostanza; Il miele rappresenta la dolcezza. La bontà di Israele è sia nutriente che dolce.

3. Alcuni spiegano che il miele e il latte hanno una qualità in comune paradossale. Il miele è kasher, ma è il prodotto di un insetto non kasher. Il latte è kasher pur provenendo da una mucca la cui carne non può essere mangiata insieme al latte.

La bontà di Israele può spesso venire da posti inaspettati.

+

Di Rav Menachem Posner per gentile concessione di Chabad.org

http://it.chabad.org/library/article_cdo/aid/2991555/jewish/Come-mai-Israele-chiamata-la-terra-del-latte-del-miele.htm

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La nuova terra del vino

La classifica delle eccellenze stilata dalla redazione è attesa febbrilmente dalle principali cantine internazionali.
Ogni anno, esserci o non esserci può condizionare interi processi decisionali e strategie di marketing a media e lunga scadenza.
Per questo la scelta della prestigiosa rivista americana Wine Spectator di dedicare in ottobre la propria copertina ai vini di Israele (il numero è stato stampato alla vigilia di Sukkot) è stata accolta con entusiasmo da chi, dal Golan al Negev, di questo vive e nel settore sta investendo molte risorse per affinare i processi produttivi e allinearli a paesi storicamente al vertice del settore.
“Surprising Quality From an Emerging Region” titola WS, dando conto del fermento e delle incoraggianti prospettive che sembrano interessare gli addetti ai lavori nello Stato ebraico.L’approfondimento si apre con una testimonianza di Kim Marcus, direttore editoriale della rivista, che si cimenta in un intenso wine-tasting: un’esperienza piacevole oltre ogni più rosea aspettativa (ventitré i vini definiti “eccezionali”).
Il segno, sottolinea, di una “vera e propria trasformazione di Israele” in questo senso. Da paese di modeste prospettive enologiche a vera e propria potenza. In Israele, scrive Wine Spectator, ci sarebbero oggi tutti gli elementi al posto giusto per conquistare importanti fette di mercato: cantine, ristoranti e alloggi di qualità in tutta la regione.Ma anche energie fresche e voglia di emergere: elementi imprescindibili per affermarsi nell’arena globale. Spiega Marcus: “Molte persone potrebbero sorprendersi per il fatto che Israele stia diventando un produttore sempre più rinomato nel mondo. Ma è oggi una realtà incontestabile.

La qualità è in crescita tanto che numerose etichette sono oggi riconosciute per il loro pregio fuori dal mondo ebraico, tradizionale bacino d’utenza del vino israeliano. È fondamentale che questa barriera sia stata finalmente infranta. Israele ha soltanto da trarne un vantaggio”.

http://moked.it/blog/2016/11/13/la-nuova-terra-del-vino/

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