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Archive for the ‘fotografia’ Category

concorso internazionale

 

La Spadarina esposizioni d’arte – strada Agazzana, 14 – 29122 Piacenza

0523/757977 – c. 339/5092244

www.laspadarina.com    www.rosarioscrivano.com      laspadarina@alice.it

 

Con la presente comunico che sono aperte le iscrizioni al

Concorso Internazionale di pittura, scultura, grafica e fotografia La Spadarina 2017, tredicesima edizione.

Aperto a tutti gli artisti, il tema è  “L’Energia in Immagini”.

L’ iscrizione di €. 90,00 per pittura e scultura, €. 60,00 per grafica e fotografia, comprende:

pubblicazione dell’opera sul catalogo, mostra in galleria, inserzione sul sito http://www.laspadarina.com ,

catalogo in omaggio e premi in denaro ai primi 8 classificati relativamente di,

€. 3.000, 1.500, 1.000, 800, 700, 600, 500 e 500.

Agli artisti non selezionati verrà rimborsata la quota d’ iscrizione.

E’ possibile inviare tutto il materiale richiesto via-mail.

Per informazioni:

http://www.laspadarina.com   laspadarina@alice.it   0523/757977 – 339/5092244.

A presto

R.Scrivano

invito

gennaio 20, 2017 Lascia un commento

invito-ucid_1

oggi e domani

gennaio 5, 2017 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita. (Mark Twain)

DSC01653cristiana folinCristiana Folin in foto del nostro archivio 

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Segnale di strada prosegue con i laboratori di Cristiana Folin

«E niente. Il 5 e il 6 gennaio prossimi venturi sarò all’ex18 per far lavorare voi. Sì. Io vi dico cose. Voi fotografate. Basta l’i-phone. E molti sorrisi», così parlò Cristiana Folin nel presentare i due laboratori visuali che si terranno giovedì 5 e venerdì 6 gennaio dalle 17.30 alle 20 per “Segnale di strada”, la mostra in corso di svolgimento negli spazi della palazzina ex18, situata nell’area del vecchio Ospedale. Siamo alla seconda sessione.

Cristiana è la fotografa vercellese che è stata coinvolta nel progetto di riqualificazione delle cabine telefoniche di “Segnale libero”. A lei è stata affidata quella di piazza Camana, dove ha riproposto l’idea della vasca. Quella di casa sua, in cui ha ritratto chiunque e come lo volesse. Ma perché proprio la vasca? «Perché è l’unico posto dove non si può fare finta. L’onestà e la sincerità, il non essere comprabile o ricattabile sono le mie principali caratteristiche. Le traspongo in quello che spesso non posso vedere intorno a me e quindi vi porto in vasca. Dove in genere si è nudi e semplicemente se stessi». È donna sensibile Cristiana che percepisce subito gli umori di chi le sta di fronte. Quindi perché non portare le persone nel luogo più intimo, quello in cui per abitudine si è soli con sé stessi?

A questo punto bisogna fare un piccolo preambolo, che serve a chi non la conosce. Lei è fotografa abbiamo detto, ma non secondo la definizione che amano appiopparsi in molti (troppi oggi) per “darsi un tono”. Cristiana è fotografa perché non sa di essere fotografa. Chi è fotografo? Chi, a nostro avviso, sa guardare la realtà che ci circonda e col suo occhio particolare sa interpretarla, tenendosi lontano dalla retorica e dagli assolutismi. Sempre partendo dal postulato che la fotografia non spiega un accidenti, ma documenta prima di tutto e racconta. Un po’ come le parole che in questo caso sono il rovescio della medaglia. E con queste ha scelto di raccontare le persone, sapendo (consapevolmente o inconsapevolmente?) di raccontare prima di tutto sé stessa. Infatti ha deciso di ritrarre i suoi soggetti nella vasca da bagno dove difficilmente si fa entrare qualcuno. Nella vasca si canta, si parla da soli, si pensa, si sogna, si immagina, ci si costruisce.

Nell’invasione di anglicismi che tanto vanno di moda, gli hashtag servono a costruire uno storytelling (in molti li usano a sproposito, ma questo è un altro discorso), in parole povere un racconto. Seppur malvolentieri ci adeguiamo alla terminologia, consapevoli che comunque la poesia, quella pura che ci offre l’ineguagliabile privilegio di comprendere le cose del mondo (per chi sa e vuole farlo ovvio), fortunatamente passa oltre. A questo punto sorge spontanea la domanda: può essere poesia la fotografia? Guardando le immagini del progetto #thetubproject ci sentiamo di dare una risposta affermativa.

Cristiana non è un’Erinni dello scatto, cioè non è una di quelle che sottopone il malcapitato a estenuanti sedute in cui c’è da stare con il viso inclinato di trenta gradi rispetto alla luce e il braccio di quarantacinque verso l’obiettivo. Parla prima di tutto con chi accetta la sfida, lo vuole conoscere in profondità. Dice semplicemente: «porta l’oggetto che più ti rappresenta, ma anche no se vuoi, chiacchieriamo un po’, ti infili nella mia vasca e io ti fotografo. Ovviamente continuiamo a parlare che diamine!». C’è da giurare che parole e sorrisi non mancheranno neppure domani e venerdì nei due workshop.

Per info: http://bit.ly/2gZdE6Q e http://bit.ly/2iQ2GPB

m.m

http://www.tgvercelli.it/page.php?id=11992

andrea cherchi complimenti

novembre 16, 2016 Lascia un commento

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Casualmente e coi soliti miei ritardi…solo ora mi sono incontrato con questo non so se sia esatto chiamarlo blog o altro che a mio modo di vedere è una graziosa opera d’arte del web creata dal fotografo Andrea Cherchi su impressioni e idee di Vercelli da lui raccolte e fotografate.

Molto bello e molto piacevole da scorrere.

A me è successo di entrarvi da pagina 35…ma alleghiamo pure quella principale augurandovi buona visione.Lo merita.

E congratulazioni all’artista.

Per entrare clikkate su:

http://humansofvercelli.tumblr.com/page/35

http://humansofvercelli.tumblr.com/

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