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Archive for the ‘Fiere ed eventi’ Category

piace a mauro ghiani

aprile 24, 2017 Lascia un commento

Mauro con la figlia Tosca

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APRILE 25

Sarda Tellus & OZONE

· Organizzato da OZONE
  • Domani 25 Aprile dalle ore 18:30 alle ore 21:00
  •  
    Corso Papa Giovanni Paolo II 31/a – Vercelli VC

    Il circolo culturale Sardo “G.Dessi” in collaborazione con “il Mercante di Birre di Vercelli” organizza una degustazione di birre artigianali con abbinamenti enogastronomici e prodotti tipici sardi. Degustazione in musica con il Gruppo OZONE. Quota: 15 euro Gradita la prenotazione: 349 5500073 – 338 8111250

concerto in piazza a casale

aprile 24, 2017 Lascia un commento

Giovedì 27 aprile Ermal Meta canterà a Casale per le vittime dell’amianto

Casale Monferrato | 19/04/2017 — Dopo il concerto di Roberto Vecchioni per l’inaugurazione del Parco Eternot, a Casale – in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto – arriva un altro grande artista.
Giovedì 27 aprile Ermal Meta si esibirà in città per omaggiare le vittime dell’amianto.

L’artista, sul podio dell’ultimo Festival di Sanremo dove si è aggiudicato anche il premio per la Miglior Cover e il premio della Critica “Mia Martini” grazie al brano Vietato Morire – anche Singolo di Platino – è arrivato primo nella classifica di vendite con l’omonimo album, a sua volta Disco d’Oro. Dal 21 aprile partirà con un lungo tour già costellato di sold-out.

Il cantautore ha deciso di dedicare a Casale Monferrato un concerto gratuito che avrà luogo a partire dalle ore 21 in piazza Castello dal titolo: “Ermal Meta per Casale – La Città capace di rinascere”.

Spiega il sindaco Titti Palazzetti: «Il concerto di Ermal Meta è una partecipazione generosa al dolore della nostra città ma soprattutto alla nostra volontà di essere capaci di guardare al futuro. Un futuro sereno, frutto della cooperazione di tutti i cittadini di buona volontà. Grazie Ermal Meta!».

«L’arte e gli artisti sono un vettore eccezionale per temi importanti e difficili come questo ma anche per trasmettere la dimensione globale di vicende in cui rischiamo di sentirci soli, isolati. La musica in particolare ha la capacità di trasmettere emozioni in maniera immediata, di comunicare empatia – sottolinea l’assessore a Cultura e Turismo Daria Carmi – e siamo veramente felici che Ermal Meta abbia dimostrato interesse per la nostra storia e deciso di contribuire nel processo di trasformazione della memoria in costruzione di valori positivi quali la voglia di vivere, il rispetto per le persone e per l’ambiente, il diritto alla salute. Soprattutto perché ancora una volta l’attenzione va data ai più giovani, alle nuove generazioni e questo concerto, siamo certi, saprà coinvolgere i giovani cittadini di Casale e del Monferrato».

http://www.ilmonferrato.it/articolo.php?ARTUUID=6F797DF4-642A-4590-B177-94AE3C3FB71E&MUUID=E464B83A-ABFE-4432-AE12-5D245988055A

una gradita manifestazione

aprile 23, 2017 Lascia un commento

Piacevole e gradita al pubblico nella cornice di una bella giornata di sole e di un bel viale,e di parecchi espositori che senza possedere pezzi da novanta hanno comunque dato lustro a questo 1° Memorial Gian Paolo Roncarolo tenutosi in viale Garibaldi a Vercelli con pranzo a Caresanablot da Ciccio.

Via con alcune foto ed alla prossima!

Noi abbiamo tifato per Valerio Buonadonna e la sua Taunus 12 M del 1962

ma come vedete non c’era solo lui…

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(dal nostro inviato dei bei tempi…in blazer scuro anni ’70 a Monza

quando le auto vintage non erano ancora considerate”storiche”.)

1°memorial gian paolo roncarolo vercelli domenica 23 aprile

aprile 22, 2017 Lascia un commento

sabato in musica a desana con apericena

aprile 21, 2017 Lascia un commento
foto di Costa & The Drunks.

Domani,22 aprile, dalle ore 15:00 alle ore 22:

Rice Run

Pubblico

· Organizzato da  Costa & The Drunks
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    SABATO 22 APRILE – RICE RUN e a seguire dalle 19:
    Super AperiCena + live music in CASCINA VALDEMINO a DESANA
    Costa & the Drunks: Costa, Enrico Caruso, Emiliano Coppo, Diego Cavallone Vi aspettiamo.
    CENA+DRINK+CONCERTO tutto a € 8,00.
    Inizio apericena e inizio concerto ore 19:00
    SUNNY SATURDAY ALL’ARIA APERTA

spettacolo teatrale a casalebraica

aprile 21, 2017 Lascia un commento

http://www.casalebraica.info/

opinioni : domenica si vota in francia

aprile 20, 2017 Lascia un commento
Tra pochi giorni si concluderanno le elezioni presidenziali francesi e ci sono comprensibili timori che possa verificarsi un altro shock alla Trump. In particolare, le traversie dell’euro hanno intaccato la reputazione del progetto europeo (la lunga marcia verso la pace e la prosperità attraverso l’integrazione economica) e hanno fatto involontariamente il gioco dei politici antieuropeisti.E i miei contatti in Francia mi dicono che la campagna elettorale di Marine Le Pen sta cercando di spacciare le critiche alle politiche europee di importanti economisti come sostegni impliciti al programma del Fronte nazionale. Non lo sono.Io ho criticato aspramente sia l’euro che le politiche di austerità portate avanti nell’Eurozona dal 2010 in poi. La Francia potrebbe e dovrebbe fare molto meglio di come sta facendo. Ma il tipo di politiche di cui parla il partito della signora Le Pen, il Fronte nazionale – uscita unilaterale non solo dall’euro, ma dall’Unione Europea – non favorirebbe l’economia francese, ma al contrario la danneggerebbe.Cominciamo dall’euro. La moneta unica era ed è un progetto sbagliato, e i Paesi che non l’hanno mai adottata, come la Svezia, la Gran Bretagna e l’Islanda, hanno beneficiato della flessibilità che consente il fatto di avere una moneta indipendente. Ma c’è una differenza enorme tra scegliere di non entrare e andarsene una volta che sei entrato.

I costi di transizione della sostituzione dell’euro con una valuta nazionale sarebbero colossali, la fuga di capitali su larga scala provocherebbe una crisi bancaria, bisognerebbe imporre controlli di capitale e chiudere le banche fino a nuovo ordine, il problema di come valutare i contratti creerebbe un pantano legale e si aprirebbe un lungo periodo di confusione e incertezza che seminerebbe il caos nelle imprese.

Sono tutti costi che potrebbe valere la pena di sostenere in circostanze estreme, come quelle che deve fronteggiare la Grecia un’economia gravemente depressa che ha bisogno di ridurre radicalmente i costi rispetto ai suoi partner commerciali potrebbe trovare perfino una costosa uscita dall’euro seguita da una svalutazione preferibile ad anni di straziante deflazione. La Francia però non rientra in questa descrizione.

L’occupazione potrebbe andare meglio di così, ma non è in una situazione terribile: gli adulti in età lavorativa primaria hanno più probabilità di avere un impiego che negli Stati Uniti. E dalla creazione dell’euro in avanti il costo del lavoro ha seguito più o meno la media complessiva dell’Eurozona, quindi non ci sono molte ragioni per ritenere che un ritorno del franco porterebbe (o dovrebbe portare) a una forte svalutazione.

Insomma, un’uscita della Francia dall’euro comporterebbe tutti i costi che dovrebbe affrontare la Grecia, ma senza nessuno dei benefici.

Quanto all’Unione europea in generale, ci sono tutte le ragioni per pensare che l’appartenenza all’Unione, che consente alla Francia di partecipare a un mercato molto più grande di quello che potrebbe creare con le sue forze, renda l’industria francese più produttiva e offra ai cittadini francesi un’offerta di prodotti a basso costo più ampia di quella che potrebbero avere altrimenti.

Potrà non piacere, ma la Francia semplicemente non è grande abbastanza da prosperare con politiche economiche nazionaliste e isolazionistiche. E considerando i benefici di far parte di un’entità economica più grande, far parte della zona Schengen (che riduce gli attriti e fa funzionare meglio l’integrazione) dovrebbe essere visto come un privilegio, non come un fardello.

Non sto assolutamente dicendo che l’Unione europea non abbia problemi, o che la politica economica francese sia eccellente. Il consenso europeo in favore dell’austerità è stato scriteriato e distruttivo a livelli stratosferici, e la Francia è stata fin troppo pronta a imporre a se stessa un’austerità innecessaria.

A volte dico che il male economico più grave di cui soffre la Francia è l’ipocondria, una disponibilità a credere alla propaganda che la ritrae come il malato d’Europa da oltre trent’anni, nonostante continui a esibire una produttività elevata e un andamento decoroso dell’occupazione.

Il punto, in ogni caso, è che nulla di quello che ha da offrire II Fronte nazionale potrebbe servire a far muovere la Francia nella giusta direzione. Solo perché la signora Le Pen ed economisti come me critichiamo tutti e due la politica economica europea non significa che abbiamo qualcosa in comune. (Traduzione di Fabio Galimberti)

Paul Krugman, Il Sole 24 Ore, 20 aprile 2017

http://moked.it/blog/2017/04/20/orizzonti-luscita-dall-unione-non-salvera-la-francia/

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