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Archive for the ‘Arte-estro-genio-sport’ Category

casalebraica domenica 26 marzo

http://www.casalebraica.info/

concorso internazionale

 

La Spadarina esposizioni d’arte – strada Agazzana, 14 – 29122 Piacenza

0523/757977 – c. 339/5092244

www.laspadarina.com    www.rosarioscrivano.com      laspadarina@alice.it

 

Con la presente comunico che sono aperte le iscrizioni al

Concorso Internazionale di pittura, scultura, grafica e fotografia La Spadarina 2017, tredicesima edizione.

Aperto a tutti gli artisti, il tema è  “L’Energia in Immagini”.

L’ iscrizione di €. 90,00 per pittura e scultura, €. 60,00 per grafica e fotografia, comprende:

pubblicazione dell’opera sul catalogo, mostra in galleria, inserzione sul sito http://www.laspadarina.com ,

catalogo in omaggio e premi in denaro ai primi 8 classificati relativamente di,

€. 3.000, 1.500, 1.000, 800, 700, 600, 500 e 500.

Agli artisti non selezionati verrà rimborsata la quota d’ iscrizione.

E’ possibile inviare tutto il materiale richiesto via-mail.

Per informazioni:

http://www.laspadarina.com   laspadarina@alice.it   0523/757977 – 339/5092244.

A presto

R.Scrivano

1 aprile – 24 maggio vercelli eventi

Da Sabato 1 Aprile a Mercoledì 24 Maggio 2017 Vercelli vivrà di Arte Contemporanea con una doppia mostra personale di Stefano Bressani.

Stefano Bressani (classe 1973) è artista e Maestro di una tecnica unica nel panorama dell’arte contemporanea di cui è padre fondatore.

La mostra “PICASSO RE LOADED – Verso il Cielo” di Stefano Bressani, curata da Serena Mormino, Associazione Culturale Amarte, curatrice del Museo del Parco di Portofino, organizzata dal Comune di Vercelli in collaborazione con l’Arcidiocesi di Vercelli – Ufficio Beni Culturali, avrà due importanti sedi espositive. Il percorso “Picasso Re Loaded”, infatti, sarà allestito in Arca mentre il percorso scultoreo “Verso il Cielo” presso l’ex Chiesa di San Vittore.

“PICASSO RE LOADED” costituisce una tappa del progetto internazionale che dopo presenze importanti in Italia culminerà con una grande mostra a Casa Picasso a Malaga. L’omaggio di Bressani a Picasso, a colui che più di tutti è stato d’ispirazione all’artista delle stoffe. Da Picasso ha tratto l’insegnamento più importante, quello della scomposizione delle immagini tipica del periodo cubista e che ha rielaborato in chiave contemporanea per non dire del futuro, avendo creato una tecnica assolutamente nuova nel mondo delle arti. La rilettura di opere famose e conosciute anche dagli occhi meno esperti, permetterà al pubblico di scoprire nuove sfumature dell’arte, consigliando di non aver paura di rimettere in gioco certezze e capacità. Una mostra che arriva a generazioni diverse, parlando il linguaggio tipicamente giovanile capace di stupire nella sua apparente semplicità tipica di chi invece ha un grande bagaglio culturale.

“Verso il Cielo” presenterà il percorso scultoreo di Bressani. Tutte le sue opere hanno una tridimensionalità inconsueta anche quando a parete, ma nelle installazioni scultoree acquisiscono una dimensione ulteriore che ci proietta e ci suggerisce di elevarci a qualcosa di superiore, ad una spiritualità quotidiana verso la fede e verso il desiderio di miglioramento prima di tutto di noi stessi, di chi ci circonda e della natura.

Dal 12 Aprile 2017 sboccerà in Vercelli anche SKULTOFLOWER opera vincitrice del Premio speciale OPEN 19 Arte Laguna che sarà protagonista della mostra ARTE LAGUNA PRIZE in Arsenale – Venezia – dal 25 Marzo al 9 Aprile 2017 e che verrà poi esposta in Arca fino a fine mostra. L’istallazione di Bressani, ricca di significati, incoerenze, stoffe e colori, lo scorso Settembre era stata presentata in anteprima ad OPEN19 – Esposizione Internazionale di Scultura ed Installazioni – evento collaterale al Festival del Cinema – La Biennale, al Molino Stucky di Venezia, mentre l’opera gemella è entrata a far parte della collezione permanente del Museo del Parco – Centro Internazionale di Scultura all’aperto di Portofino, accanto ai grandi nomi internazionali dell’arte moderna e contemporanea.

In occasione delle aperture infrasettimanali dedicate ai “Mercoledì con l’Arte” del periodo di mostra, con calendario ancora da definire con precisione, verranno organizzati approfondimenti con interventi dell’artista, della critica Serena Mormino, dell’incaricato regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici Don Popolla e dell’Università del Piemonte Orientale, grazie alla collaborazione con il Magnifico Rettore Prof. Cesare Emanuel e il Prof. Antonio Vannugli.

La mostra si avvale della attiva collaborazione anche del Liceo Artistico Ambrogio Alciati, precisamente delle classi del triennio, con la collaborazione di qualche ex allievo affezionato che ha il piacere di cogliere le opportunità che la scuola che ha frequentato sa e desidera ancora offrire anche ai già diplomati. Di concerto con la Dirigente dell’Istituto Superiore Lagrangia, Prof.ssa Adriana Barone e della referente del progetto Prof.ssa Daniela Fontanesi, gli alunni, in un percorso di alternanza scuola lavoro, presenzieranno in mostra come assistenti sala e accompagnatori al percorso espositivo e saranno protagonisti di un laboratorio in Arca con l’artista Stefano Bressani. Bressani e la curatrice Mormino terranno una letio magistralis a tutti i ragazzi coinvolti nel progetto che lavoreranno poi fianco a fianco con l’artista analizzando le opere di Picasso e la loro scomposizione.

Anche l’Istituto Tecnico Cavour, avrà una giornata dedicata alla mostra “PICASSO RELOADED – Verso il Cielo”. In occasione della presentazione di SKULTOFLOWER, infatti, gli alunni della classe IV D indirizzo tecnico turistico, di concerto con il Dirigente Prof. Vincenzo Guarino e del coordinatore di classe Prof. Ernesto Raisaro, realizzeranno un video dell’installazione dell’opera.

Seguiranno maggiori dettagli e due momenti di conferenza stampa nei rispettivi Istituti.

 

“PICASSO RE LOADED – Verso il Cielo” di Stefano Bressani

a cura di Serena Mormino

dal 1 Aprile al 24 Maggio 2017

catalogo in mostra

“PICASSO RE LOADED”

ex chiesa di San Marco –  Arca – Vercelli

 

“Verso il Cielo”

ex chiesa di San Vittore –  Vercelli

 

Vernissage:

Sabato 1 Aprile 2017 h 17.00 presentazione mostra Arca

Nello spostamento da Arca a San Vittore verrà effettuata per ospiti e pubblico una breve visita guidata alla Città di Vercelli (con le guide di VcGuido)

A seguire h 18.30 circa presentazione mostra in San Vittore

 

Presentazione SKULTOFLOWER:

Mercoledì 12 Aprile 2017 h 18.00 Arca

Visita alla mostra “PICASSO RE LOADED”

Nello spostamento da Arca a San Vittore verrà effettuata per ospiti e pubblico una breve visita guidata alla Città di Vercelli (con le guide di VcGuido)

Visita alla mostra “Verso il Cielo” in San Vittore

 

Orari di apertura:    entrata gratuita

Sabato e Domenica

10.00 – 12.00 e 16.30 – 19.30

Mercoledì – Appuntamento con l’Arte

18.00 – 19.30

 

Per visite guidate e info:

serenamormino@gmail.com

urp.comune@comune.vercelli.it

beni.culturali@arcidiocesi.vc.it

 

Per visite guidate alla città di Vercelli:

Associazione VCguido  – info@vcguido.it

Con il Patrocinio di:

Regione Piemonte

Provincia di Vercelli

Museo del Parco – Centro Internazionale di Scultura all’aperto di Portofino

PDG Arte Communications

Arte Laguna – Art Prize – Venezia

Strada del Riso Vercellese di Qualità

Media Partner:

Exibart

Sponsor:

Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli

Atena IREN

Mazda Vercelli – Gruppo Nuova Sa-car

Impresa Corti srl

Partners tecnici:

FG Design

Univers

Les Enderlin

Feedness

La Terrazza Bed & Charme Vercelli

Dott.ssa Serena Mormino
Curatrice e Critica d’Arte

Curatrice MUSEO DEL PARCO – Centro Internazionale di Scultura all’Aperto – Portofino

Presidente Associazione Culturale AMARTE

Perito ed esperto iscritto in CCIAA e Tribunale di Vercelli sezione antichità, oggetti e opere d’arte moderna e contemporanea

mobile: + 39 347 3222364
@:  serenamormino@gmail.com
www.museodiportofino.it

https://www.facebook.com/SerenaMormino2

https://www.facebook.com/MorminoSerena

http://www.instagramcn.com/morminoserena

www.linkedin.com/in/serena-mormino-amarte

giuseppe garavana in progression live,domenica 19 teatro angelini crescentino

Giuseppe Garavana,foto di archivio.

Progression Live

· Organizzato da Giuseppe Garavana

Uno spettacolo basato su un coinvolgente viaggio musicale : dal beat/pop al rock nostrano e d’importazione passando per una via progressive
Ingresso a offerta libera
Il ricavato verrà dato in beneficenza
All’associazione “Artisti”

La band:
Luca Fiorentino – chitarre
Letizia Gatti – violino e voce
Francesco Parolo – tastiere
Manuel Boschetti – basso
Alessandro Ugliotti – batteria
Giuseppe Garavana – chitarra e voce
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libri

STORIA Quegli eroi che salvarono i tesori d’Italia

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MP stands guard in front of a truck loaded with art treasures stolen by German Army and recovered by U.S. Army. The paintings are being returned to the city of Florence. 07/23/1945 111-SC-210396

Opere d’arte che ritornano a Firenze 23 Luglio 1945

 

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Alessandro Marzo Magno / MISSIONE GRANDE BELLEZZA / Garzanti

Arriva domani, mercoledì 2 marzo, nelle librerie, ma se il nuovo libro di Alessandro Marzo Magno profuma ancora di inchiostro fresco, la sua nuova impresa completa già la straordinaria stagione di impegno di un giornalista fuoriclasse.
Impegno per la gioia di vivere e di conoscere, impegno per la collettività, impegno per un’Italia che probabilmente non se lo merita, ma resta sempre il posto più bello del mondo.

Proprio alla bellezza, alla vera, grande bellezza che costituisce l’unico solido patrimonio, l’unica effettiva ricchezza della collettività italiana, è dedicato questo suo “Missione Grande Bellezza: Gli eroi e le eroine che salvarono i capolavori italiani saccheggiati da Napoleone e da Hitler” (Garzanti editore). Dopo il mondo del libro e delle prime tipografie che da Venezia e dalle altre città italiane irradiavano cultura in Europa e nel mondo, dopo il mito del cibo italiano, dopo il fascino della moda che fa riferimento all’Italia, era giusto arrivare al nostro inestimabile artistico e culturale e alle emozionanti storie di chi è riuscito a porlo, fra mille rischi e difficoltà, al riparo dalle devastazioni.

missione grande bellezza

Veneziano doc e cittadino a parte intera della Mitteleuropa, Marzo può permettersi di amare l’Italia come nessuno di noi saprebbe farlo. Un privilegio ormai riservato solo agli stranieri colti e a rarissimi intellettuali capaci di saltare gli orrori e il degrado per concentrarsi sulle cose preziose che tutto il mondo ci invidia.
E come nel caso degli altri suoi libri lo fa con una miscela di capacità nel racconto, di curiosità per le persone e per la vita, e di rigore nella documentazione e nella ricerca storica.
L’Italia – spiega l’editore – è un enorme museo a cielo aperto: nelle sue città, fra le sue colline, lungo le sue spettacolari coste sono nati alcuni dei più grandi capolavori artistici della nostra civiltà.

Ma sono tante le opere create in Italia che hanno vissuto destini travagliati: rubate in guerra, a volte restituite a volte no, spesso perdute.

Non c’è da stupirsi quindi che i più temuti personaggi della storia, da Napoleone fino a Hitler, abbiano preso di mira lo stivale d’Europa e i suoi tesori. Ma in loro difesa si sono battuti eroi, spesso sconosciuti, che hanno rischiato la vita per riportare in patria parte del bottino, e di cui oggi Alessandro Marzo Magno ricostruisce le gesta. Antonio Canova in missione a Parigi per conto del papa, l’ambiguo Rodolfo Siviero, agente segreto dall’oscuro passato, che ha dedicato tutta la vita al recupero delle opere trafugate dai nazisti. E poi ancora le Monuments Women italiane: Palma Bucarelli a Roma, Noemi Gabrielli a Torino e Genova, Fernanda Wittgens a Milano.

Quasi come in un thriller, grazie alla capacità dell’autore di farci leggere il passato come una straordinaria avventura del presente, rivivono le storie coraggiose di quelle donne e di quegli uomini che hanno recuperato e messo in salvo la bellezza del nostro paese. Duecentocinquanta pagine, debitamente annotate, che valgono saggi molto più pesanti eppure si divorano come un romanzo.
E una lezione difficile da dimenticare che ci fa comprendere come il futuro della nostra Italia dipenda essenzialmente dalla nostra capacità di dimostrare il coraggio di chi ci ha preceduto. E soprattutto, che non può esserci benessere e non può esserci bellezza, se non nell’amore per la libertà.

gv

 

 

http://moked.it/blog/2017/02/28/storia-quegli-eroi-salvarono-tesori-ditalia/

milano,kandinsky al mudec 15 marzo 2 luglio

Risultati immagini per mudec kandinsky milano

http://www.mudec.it/ita/mostre-in-corso-2/

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Visita guidata alla mostra di Kandinskij a Milano

Milano, Mudec – Museo delle Culture, dal 15 marzo al 2 luglio 2017

MOSTRA KANDINSKIJ MILANO ORARI:

Lunedì: 14.30 – 19.30

Da martedì a domenica: 9.30 – 19.30

Giovedì: 9.30 – 22.30

La mostra di Kandinskij al Mudec di Milano torna ad omaggiare il grande artista russo dopo il successo della mostra di Kandinskij a Palazzo Reale, andando ad analizzare le innumerevoli fonti visive che hanno ispirato l’immaginario visivo e il codice simbolico del padre dell’astrattismo. A guidare il percorso della mostra è, in particolare, il tema del viaggio, che scandisce l’esperienza biografica di Kandinskij e al contempo rappresenta il suo metodo di conoscenza rivolto verso le tradizioni popolari del proprio paese e dei luoghi da lui visitati.

 

Moscovita di nascita, Kandinskij ha nei propri geni legami con le due culture che lo affascineranno all’inizio della propria carriera, quella russa e quella tedesca. La famiglia paterna era infatti originaria della Siberia orientale, dove si era dedicata al commercio del tè, mentre la nonna materna era baltica, di lingua tedesca.

 

La nascita in una famiglia colta favorisce il suo precoce incontro con gli studi classici, la musica e il disegno e desta in lui una curiosità e un approccio scientifico alla realtà che lo porteranno negli anni dell’università ad interessarsi all’etnografia. Fondamentale per la sua carriera di pittore è il soggiorno del 1889 nel governatorato di Vologda, nel Nord della Russia, dove studia le credenze e il diritto penale dei komi, e il popolo degli ziriani, raccogliendo canzoni popolari. La magnificenza cromatica degli abiti e delle decorazioni delle case contadini – le isbe – lascerà un forte segno nella sua pittura.

 

Ricca di opere provenienti dai più importanti musei russi, alcune mai viste prima in Italia, messe a confronto con esempi della cultura popolare russa e tedesca, la mostra “Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione” presso il Mudec di Milano rappresenta un vero proprio viaggio attraverso l’opera del fondatore dell’astrattismo che consente di scoprire le origini profonde, culturali e affettive, del suo linguaggio che ha rivoluzionato il corso dell’arte europea.

 

 

Durata della visita guidata: 90 minuti circa

Ritrovo: 15 minuti prima dell’orario di visita

Dove: nell’atrio del Mudec

https://www.milanoguida.com/visite-guidate/mostre-milano/mostra-kandinskij-milano-mudec/

al castello di rivoli-torino 14 mar-23 luglio 2017

COLORI L’emozione dei COLORI nell’arte

L’emozione dei COLORI nell’arte

L’emozione dei COLORI nell’arte

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana,
Boetti, Paolini, Hirst…

A cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria, Elena Volpato, Elif Kamisli

Consulenza scientifica di Vittorio Gallese e Michael Taussig

 

“Finché siamo vivi, siamo vivi. Il colore è la vita.”

(Etel Adnan, 29 settembre 2016)

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

http://www.castellodirivoli.org/mostra/colori-lemozione-dei-colori-nellarte/

14 marzo – 23 luglio 2017

 

La mostra L’emozione dei COLORI nell’arte è presentata nella Manica Lunga del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e nelle sale della GAMGalleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, con l’esposizione di una straordinaria raccolta di 400 opere d’arte realizzate da oltre 130 artisti provenienti da tutto il mondo che datano dalla fine del Settecento al presente.

La mostra collettiva ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Attraverso una molteplicità di racconti e presentazioni di opere d’arte importanti, si affronta l’uso del colore da svariati punti di vista, tra i quali quello filosofico, biologico, quello antropologico e quello neuroscientifico.

Durante il secolo scorso sono state organizzate numerose mostre sul colore a partire dalle teorie della percezione divenute popolari negli anni Sessanta. Quel tipo di approccio discende da una nozione universalistica della percezione e da una sua pretesa valenza oggettiva, molto distante dalla consapevolezza odierna della complessità di significati racchiusa nel colore”, afferma Carolyn Christov-Bakargiev.

La mostra indaga l’utilizzo del colore nell’arte dando conto di movimenti e ricerche artistiche che si discostano dalle storie canoniche sul colore e l’astrazione, attraverso molteplici narrazioni che si ricollegano alla memoria, alla spiritualità, alla politica, alla psicologia e alla sinestesia. Le opere provengono dalle collezioni di musei quali il Reina Sofia di Madrid, il MNAM Centre Georges Pompidou di Parigi, il Paul Klee Zentrum di Berna, il Munchmuseet di Oslo, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la Tate Britain di Londra, la AGNSW Art Gallery of New South Wales di Sydney, la Dia Art Foundation di New York, la Paul Guiragossian Foundation di Beirut, la Fondazione Lucio Fontana di Milano, la Cruz-DiezFoundation di Parigi, oltre che dai due musei GAM Torino e Castello di Rivoli e da numerose collezioni private.

I precedenti dell’arte astratta moderna sono indagati attraverso opere dei seguaci Hindu Tantra (XVIII secolo) e dei Teosofisti (XIX secolo) che utilizzavano le forme-colore come fonti per la meditazione e la trasmissione immateriale del pensiero. Il punto di avvio nell’astrazione teosofica è legato alle ricerche di Annie Besant (1847-1933), la quale scrisse attorno al 1904, “dipingere le forme vestite dalla luce di altri mondi con i colori ottusi della terra è un compito arduo; esprimiamo gratitudine a chi ha tentato di farlo. Avrebbero bisogno di fuoco colorato, ma hanno solo pigmenti e terre a disposizione”.

Alla fine del Settecento, Isaac Newton scopre che i colori che vediamo corrispondono a specifiche e oggettive onde elettromagnetiche non assorbite da materiali. Johann Wolfgang von Goethe, che pubblica nel 1810 la sua Zur Farbenlehre (La teoria dei colori) si oppone a Newton, affermando che i colori sono prodotti dalla mente e non oggettivi. Goethe scopre il fenomeno degli Afterimage colors (il fatto che l’occhio umano percepisce come immagine residua il colore complementare a un colore osservato con persistenza su di una superficie bianca). All’epoca prevalse la teoria di Newton. L’Ottocento è anche il secolo del grande sviluppo della chimica e della scoperta dei colori sintetici derivati dal catrame di carbone. Nell’Ottocento e Novecento si sviluppa la standardizzazione industriale dei colori con i vari codici RAL e Pantone.

Gli artisti reagiscono con sfumature, esperienze sinestetiche, spirituali e psichedeliche del colore, oppure ironizzano sui codici e gli standard con un impulso profondamente libertario. Con il relativismo culturale che caratterizza l’epoca attuale e attraverso le recenti ricerche neuroscientifiche, si torna alla visione di Goethe, attribuendovi un valore nuovo.

L’emozione dei COLORI nell’arte riflette sul tema da un punto di vista che tiene conto della luce, delle vibrazioni e del mondo affettivo. Si pone in discussione la standardizzazione nell’uso del colore nell’era digitale, standardizzazione che riduce sensibilmente le nostre capacità di distinguere i colori nel mondo reale.

Nel corso della mostra, il neuroscienziato Vittorio Gallese che insieme a Giacomo Rizzolati ha scoperto i neuroni specchio – dirigerà, per la prima volta a livello mondiale, un laboratorio di studio neuroscientifico incentrato sull’esperienza del pubblico di fronte a opere d’arte.

 

In mostra opere di: Anonymous Tantra drawings, Isaac Newton, Johann Wolfgang von Goethe, William Turner, Friedlieb Ferdinand Runge, Michel Eugène Chevreul, Antonio Mancini, Édouard Manet, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Annie Besant, Lea Porsager, Erin Hayden, Stanislao Lepri, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, Piet Mondrian, Gabriele Münter, Wassily Kandinsky, Alexej von Jawlensky, Marianne von Werefkin, Edvard Munch, Hans Richter, Henri Matisse, Leo Gestel, Luigi Russolo, František Kupka, Giacomo Balla, Hilma af Klint, Paul Klee, Johannes Itten, Fortunato Depero, Sonia Delaunay, Oskar Fischinger, Francis Picabia, Alexander Calder, Josef Albers, Mario Nigro, Giulio Turcato, Nicolas De Staël, Hans Hofmann, Mark Rothko, Pinot Gallizio, Karel Appel, Asger Jorn, Paul Guiragossian, Fahrelnissa Zeid, Atsuko Tanaka, Shōzō Shimamoto, Lucio Fontana, Yves Klein, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Carla Accardi, Victor Vasarely, Tancredi Parmeggiani, Giulio Paolini, Mario Schifano, Alejandro Puente, Sergio Lombardo, Estuardo Maldonado, Carlos Cruz-Diez, Luis Tomasello, Warlimpirrnga Tjapaltjarri, Kenny Williams Tjampitjinpa, Michelangelo Pistoletto, Arman, Andy Warhol, Gerhard Richter, Alighiero Boetti, Ellsworth Kelly, Donald Judd, Dan Flavin, James Turrell, Jordan Belson, James Whitney, John Latham, Pietro Caracciolo / Agata Marta Soccini / Ruben Spini, Gustav Metzger, Claude Bellegarde, Gruppo MID, Rupprecht Geiger, Piero Gilardi, Pino Pascali, Helio Oiticica, Raymundo Amado, André Cadere, Franz Erhard Walther, Bas Jan Ader, Lawrence Weiner, Gilberto Zorio, Giovanni Anselmo, Lothar Baumgarten, Mel Bochner, John Baldessari, Robert Barry, Sigmar Polke, Gotthard Graubner, Giorgio Griffa, Channa Horwitz, Nicola De Maria, Tony Cragg, Anish Kapoor, Ettore Spalletti, Haim Steinbach, Wolfgang Laib, Katharina Fritsch, David Hammons, Irma Blank, Thomas Ruff, Damien Hirst, Liam Gillick, Jim Lambie, Arturo Herrera, Olafur Eliasson, Walid Raad & The Atlas Group, Edi Rama, Anri Sala, Ryan Gander, Ed Atkins, Hito Steyerl, Theaster Gates, Etel Adnan, Eugénie Paultre, Giuliano Dal Molin, Cheyney Thompson, Ye Xianyan, Maria Morganti, Mika Tajima, Basim Magdy, Rose Shakinovsky, Simon Starling, Moon Kyungwon & Jeon Joonho, Aslı Çavuşoğlu, Lara Favaretto, Liu Wei, Kerstin Brätsch, Camille Henrot, Heather Phillipson, Otobong Nkanga, Bracha Ettinger, Vittorio Gallese & Martina Ardizzi / Università di Parma.

 

In occasione della mostra, lunedì 13 marzo alle ore 15, il Castello di Rivoli organizza una conferenza dell’artista tedesca Hito Steyerl presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino. La conferenza, introdotta da Carolyn Christov-Bakargiev, è gratuita e aperta a tutti fino a esaurimento posti.

 

CASTELLO DI RIVOLI MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA – Piazza Mafalda di Savoia – 10098 Rivoli (Torino)

tel. +39 011.9565222 – 280 fax +39 011.9565230 email: info@castellodirivoli.org  www.castellodirivoli.org
Orari di apertura: da martedì a venerdì: 10.00-17.00 (solo venerdì e solo Manica Lunga: 10.00 – 21.00)

sabato e domenica: 10.00-19.00, lunedì chiuso

Biglietti: Intero 8,50€ Ridotto 6,50€ Ridotto per possessori biglietto GAM 6,50€

Ingresso libero tutti i martedì e Abbonamento Musei e Torino Card

 

GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA – Via Magenta, 31 – 10128 Torino

tel. +39 011.4429518 – +39 011.4436907 email: gam@fondazionetorinomusei.it  www.gamtorino.it

Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00-18.00, lunedì chiuso

Biglietti: Intero 10,00€ Ridotto 8,00€ Ridotto per possessori biglietto Castello di Rivoli 8,00€

Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

 

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