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Archive for the ‘Arte di casa cedesi’ Category

il 25 aprile nella storia italiana

aprile 18, 2017 Lascia un commento

Le colline di Canelli

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Le vecchie storie di casa quando sono tristi dovrebbero mettere allegria in chi è venuto dopo e le ha evitate,ma non è sempre così perchè ogni generazione si porta appresso i propri mali ed il più delle volte non sono confrontabili tra loro con un criterio omogeneo come vorrebbe la statistica.

Beh,vada come vada,questa poesia di papà è del 1943 (aveva 36 anni) ed è dedicata a Canelli che gli fu di rifugio quando con identità falsa viveva come un migrante più o meno…con i nazifascisti che stavano alle costole degli ebrei che si erano nascosti per evitare la deportazione.

Ne ha scritte due di poesie su Canelli,questa è la prima,poi pubblicheremo in seguito anche l’altra.Ci avviciniamo al 25 Aprile giorno della Liberazione e non mi sembra che cada male questo scritto.

Canelli

Come ridono al sole i poggi ameni

nel tepido risveglio mattutino!

Come bisbigliano lieti del divino

bacio gli augelli in volo tra i sereni

clivi!Salve,o Canelli,a te m’inchino

mentre con pampini gioconda vieni,

nella spumante ebbrezza del tuo vino!

Io mi disseto per cercar l’oblio,

un porto ove s’acqueti la tempesta

che m’accompagna per le vie del mondo.

Io mi disseto nel tuo biondo rio

mentre una nuova speme in cuor ridesta

lenisce il duol ch’incalza dal profondo.

(Mario Torres,1943)

Il papà poeta

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pitturiAmo

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http://www.pitturiamo.com/

https://www.facebook.com/PitturiAmo/

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Per conoscenza degli amici appassionati e dei colleghi pittori della domenica e del lunedì…

Si tratta di un sito che ho conosciuto solo ieri grazie al passaparola e volentieri lo diffondiamo in rete sperando di fare cosa gradita a chi non ne era informato.

La nostra non è una sollecitazione a divenirne membri.

Auguri!

messaggio di invito

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Con Fulvio Fonte qui immortalato nel locale di Armonie del Gusto abbiamo fatto una quasi campagna d’armi in Inghilterra quando dividere le spese dell’auto era un must…come dicono oggi.Parliamo del 1968 o giù di lì.

Io dipingo ed ho appena iniziato la campagna vendite.

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Jean Modeste:uva

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Siamo nel locale del signor Renzo Besso sotto i portici di piazza Cavour a Vercelli il quale ha un messaggio da passare:

 da Renzo Besso : armoniedelgusto.renzo@gmail.com

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Venerdì 10 marzo ore 19,30 presso Armonie del gusto piazza Cavour 11 Vercelli degustazione “ le altre bolle”. Cinque metodi champenoise extra Champagne:
Blanquette de Limoux brut La Moulin J.Laurens
Cremant de Loire brut Puritè de silex V.Girault
Cremant de Bourgogne brut Ponnelle
Cremant d’ Alsace brut Allimant Laughner
Cremant d’ Alsace brut rosè Allimant Laughner
Indispensabile prenotazione . Costo della serata 25,00 € .Per prenotazioni rispondere alla mail o telefonare al 0161 252025 .

Cordiali saluti

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altri grappoli sempre attribuiti a Jean Modeste sono in esposizione presso il signor Besso.

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da sassi a superga in un ricordo di famiglia

febbraio 20, 2017 Lascia un commento

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La basilica di Superga

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La storica tranvia a dentiera Sassi – Superga è unica in Italia nel suo genere. E’ la continuazione di una tradizione ultracentenaria iniziatasi il 26 aprile 1884 con la prima corsa effettuata dalla funicolare costruita con il sistema Agudio: il trenino era mosso da un motore trainante una fune d’acciaio che scorreva parallelamente al binario su pulegge sistemate lungo il percorso.

La linea fu poi trasformata, nel 1934, in tranvia a dentiera con trazione a rotaia centrale ed oggi, completamente ripristinata, offre ai visitatori un viaggio d’altri tempi sulle carrozze originarie e un panorama indimenticabile.

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Il percorso si sviluppa per 3.100 metri tra la stazione di Sassi (sita a Torino in piazza Modena, a 225 metri s.l.m.) e la stazione di Superga (a 650 metri s.l.m.). Il dislivello totale di 425 metri è superato con una pendenza media del 13,5%, con punte massime del 21% nel tratto finale tra Pian Gambino e la Stazione di Superga. All’arrivo a Superga si può ammirare uno splendido panorama su Torino e le Alpi, visitare la Basilica di Superga edificata dallo Juvarra e le tombe reali dei Savoia.

La biglietteria si trova all’interno della stazione di Sassi. All’interno della stazione di Sassi si può visitare il museo storico della tranvia ed è attivo un servizio di bar-pizzeria-ristorante.

Il collegamento della tranvia è gestito mediante un convoglio composto di motrice e sino ad un massimo di due vetture rimorchiate, con capacità complessiva di 210 passeggeri.

Nei pomeriggi delle giornate festive (non nel periodo invernale), il servizio è raddoppiato mediante utilizzo contemporaneo di due convogli.

Il servizio è accessibile anche alla clientela disabile mediante assistenza di due accompagnatori, previa segnalazione al numero tel. 011/5764733 oppure 011/5764750.

Nei giorni feriali è necessario che i gruppi di almeno 10 persone effettuino precedentemente la prenotazione. Non è possibile prenotare per le giornate di sabato e festive.*

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L’ultima gita

Lo stridere dei freni,la fermata.

“Adagio scendi,mamma,siamo a Sassi”.

Superga poi ci accolse soleggiata.

Sedemmo a rimirare i tetti bassi,

dalle Alpi coronati,sulla piana,

fra le distese verdi,irrigue,immense;

ci deliziava un soffio d’aria sana

dai monti scesa al poggio taurinense.

Parlammo di vicende del passato

sdraiati sul piazzale sino a sera,

gioiosi gli occhi vagavan nel creato,

infin tornammo sulla cremagliera.

Venne la morte,ti rapì ai tuoi cari,

t’attese invano in fiore la collina.

Dal ciel m’assisti ancor nei giorni amari,

per la tua pace prego ogni mattina,

vive il ricordo d’una scampagnata,

d’un attimo felice,quando c’eri.

Cara,non sei da me dimenticata,

sei nel mio cuore sempre,come ieri.

Mario Torres 1958

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*( http://www.gtt.to.it/cms/turismo/sassisup)

profilo di jean

novembre 22, 2016 Lascia un commento

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Ricordo agli amati lettori che piove e forte…ma se uscite con il cane per il corso al numero civico 61 nelle vetrine di Cristina pelletterie ci sono tre miei quadri in visione originale…cioè non sono dei falsi

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la casa

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due conoscenti del mestiere mi hanno fatto una recensione a testa…

1-“ahahaha allora nei tuoi lavori vedo un’interessante libertà fauve…..il paesaggio è il più armonico ma il ritratto il più simpatico e d’avanguardia….” (P.G.P)

2-Sono passato a vedere le Tue opere ….. davvero grandi piccoli quadri:( Ossimoro !!… Ossimoro !!!!! )

autobiografica ed evocativa la magione avita …. un pò nostalgico, un pò malinconico. Ironico e irriverente l’autoritratto…. una introspezione profonda che parte e ritorna dagli occhialini poggiati sulla punta del naso. E per finire in un’esplosione di colori e forme,.. autentico inno alla libertà di creare. Assolutamente imperdibili la foto e gli alias dell’Autore.(M.C.)

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si vede che sono in congedo medico?

casa d’arte viadeimercati vercelli

novembre 22, 2016 Lascia un commento

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La presentazione

Una breve passeggiata in centro per raggiungere la seconda tappa di un pomeriggio all’insegna dell’arte e della buona musica: in via Morosone 3, nello storico Rialto a due passi da Piazza Cavour, inaugurazione in grande stile dei nuovi spazi della Casa d’Arte Viadeimercati con la vernice della collettiva # 900 DeFigurazione con opere di alcuni tra i più significativi Maestri dell’Arte moderna e Contemporanea, da Modigliani a De Chirico, da Balla a Campigli, da Afro a Fontana e ancora Scanavino, Mastroianni, Tozzi, Carrà, Sironi, De Pisis, Guttuso, solo per citarne alcuni. Tanta gente all’esterno in attesa di entrare nella galleria gremita.

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Suggestive le musiche proposte dal gruppo O-zone con Alessandro Baici al piano, Daniele Michelone al basso elettrico e Mauro Ghiani alle percussioni, un jazz trio basato sull’improvvisazione libera,senza schemi o programmi, capace di proporre tratti compositivi originali per dar vita a qualcosa di etereo come suggerisce il nome del gruppo, fra gli strati rarefatti dell’atmosfera, dove l’aria pura si trasforma in ozono e dove vivono correnti sonore leggere, fatte da armonie e ritmi senza classificazioni o definizioni, quasi fossero un “riflesso” di tutte le radiofrequenze trasmesse dalla terra.

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Nella sua presentazione a corredo del ricco catalogo della mostra, oltre a una disamina storico-artistica delle opere e del filo conduttore attorno al quale si articola il percorso espositivo, il critico Luisa Facelli ha ricordato come “La Casa d’Arte sia riuscita a tenere il passo, in altre due sedi espositive, per sedici lunghi anni di coraggiosa ininterrotta attività, e come le sue scelte abbiano privilegiato grandi maestri, più giovani artisti ormai affermati, e ne abbiano visti crescere altri, insieme alla galleria stessa nella lunga serie di eventi artistici che oltre a innumerevoli mostre hanno ospitato in questi anni, anche performance di scrittori e poeti, sempre cercando di coltivare un modo di intendere e fare cultura, dinamico, trasversale, capace di mettere a fuoco snodi fondamentali del panorama artistico di ieri, di oggi e di Domani”.

Apprezzatissimo da tutti i partecipanti l’impeccabile servizio di ristorazione seguito da Marco Ripa Chef che ha proposto golose prelibatezze mentre, per quello che riguardava i vini, i rossi sono stati consigliati da IndyWine, i bianchi da Mauro Adami e i rosè da Carlo Manco.

La mostra continuerà fino al 24/12/2016 dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30

Michele Catalano

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yo pinto

agosto 11, 2016 Lascia un commento

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Mentre in tanti “huevean”… dal verbo huevear ovvero perdere il proprio tempo in cose inutili come si può tradurre questo slang di Lima,io ossia Jean Modeste… dipinge,e quindi anch’egli investe il proprio tempo in “huevadas” che non rendono una lira.Ma non si può misurare il tempo solo col denaro.

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Mi sono intrattenuto con “la avuelita” Laura,la nonnina del Cuzco quasi centenaria che oggi vive a quote ben più sopportabili ma temperature meno fresche,nella bassa vercellese.

Se il quadro piace contiamo sui nipoti.

Jean

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