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Archive for the ‘Animali’ Category

per addomesticare gli studenti

La prima “scuola fattoria” al mondo – di Riccardo Ferraris

Un altro modo di fare scuola

Interagire con animali maltrattati dando loro affetto e protezione per ritrovare fiducia in se stessi e nel futuro

martedì 02/05/17 05:56 – ultimo aggiornamento: martedì 02/05/17 05:56

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Il Dipartimento dell’Istruzione americana da tempo ha lanciato l’allarme: sono oltre 6 milioni gli studenti delle high school a stelle e strisce che abbandonano gli studi ogni anno. Si tratta del 14% della popolazione studentesca. Un dato allarmante che ha fatto scattare misure di contenimento in tutto il Paese.

A Reseda, in California c’è chi ha preso seriamente la questione introducendo persino una fattoria scolastica curata interamente da studenti e insegnanti. Si tratta dell’unico modello di CareFarm scolastico negli USA: l’idea è quella di instaurare un rapporto concreto tra animali e ragazzi per invogliare gli studenti a presentarsi ogni mattina prima delle lezioni per accudire una piccola riserva popolata da capre, galline e capre.

“In questa scuola cerchiamo di recuperare tutti quegli studenti che per motivi personali o famigliari si sono allontanati dall’educazione tradizionale – racconta Karen Snook, ideatrice del progetto Kindred Spirits CareFarm – Si tratta di adolescenti che hanno problemi cognitivi o che provengono da quartieri disagiati. Per loro questa fattoria è, soprattutto, un rifugio dove ritrovano la fiducia in se stessi e nel futuro”.

Riccardo Ferraris 

http://www.rsi.ch/news/mondo/Un-altro-modo-di-fare-scuola-8973451.html

una nuova vita in gabbia…non si annoierà?

aprile 12, 2017 Lascia un commento

L’uccellino libero invidiava la pappa abbondante del collega in gabbia,e l’altro gli invidiava la propria libertà.

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Un primo piano del cucciolo (zoobasel.ch)

E’ nato Ombak

Il piccolo orango è figlio di Kila, 17 anni – Lo zoo di Basilea mette online le foto dei due inseparabili

mercoledì 12/04/17 15:41 – ultimo aggiornamento: mercoledì 12/04/17 15:41

Lieto evento allo zoo di Basilea dove il 4 marzo è nato il piccolo orango Ombak. E’ il primo cucciolo di Kila, 17 anni, che in passato si era contraddistinta per il suo carattere difficile. A nove anni però si era preoccupata di far crescere la sua sorellina, dopo il decesso della loro madre. Per il momento non è stato possibile stabilire chi sia il padre.

Con la mamma  (zoobasel.ch)

Mamma e piccolo sono in buona salute, viene spiegato in una nota odierna (mercoledì), e vivono in completa simbiosi. Gli oranghi presenti nella struttura vengono tutti dall’isola indonesiana di Sumatra, dove sono minacciati. Nel nord, ne vivono ancora solo 14’000.

In simbiosi (zoobasel.ch)

 

ATS/AlesS

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Un rinocerontino a Basilea

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http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/voce-animale/E-nato-Ombak-8979610.html

l’hanno chiamato fritz

febbraio 2, 2017 Lascia un commento

Eccolo!  (keystone)

L’orsetto polare Fritz

La mascotte dello zoo di Berlino ha finalmente un nome – Potrebbe presto diventare l’erede di Knut

mercoledì 01/02/17 15:55 – ultimo aggiornamento: mercoledì 01/02/17 15:55

La nuova mascotte dello zoo di Belino Est ha finalmente un nome. L’orsetto polare nato lo scorso 3 novembre si chiamerà Fritz. L’ufficializzazione è avvenuta mercoledì, dopo che una radio locale aveva lanciato un concorso in cui avevano partecipato 10’000 persone. L’annuncio è stato accompagnato da un video in cui si vede il cucciolo insieme alla sua mamma. “Sono felice della scelta fatta”, ha affermato il direttore, “è corto e carino, facile da ricordare anche per i visitatori stranieri”.

Il video è al sito:

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/voce-animale/Lorsetto-polare-Fritz-8661058.html

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Fritz potrebbe presto trasformarsi nel successore ufficiale di Knut, che era diventato una vera e propria star nel 2006. Fu il primo orso polare a nascere in cattività negli ultimi 30 anni. Morì nel marzo 2011.

Knut da cucciolo (keystone)

AFP/AlesS

Il ritratto dell’orso polare sul sito del WWF

prossimamente

gennaio 28, 2017 Lascia un commento

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Stuck,il cane del vicino,in una rara incisione di Modeste degli anni ’60.

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natale è tempo di regali

dicembre 18, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita. (Mark Twain)

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Se uno ha del tempo libero è più facile che si prenda un cane che non un gatto,è successo anche a me alle Indie,e quando rientravo dall’ufficio mi prendevo il mio terrier e facevo il giro dell’isolato,ci fermavamo quando incontravamo un altro cane accompagnato ed era un buon motivo per attaccare bottone con qualcuno e fare nuove conoscenze,idem la sera dopocena ed il mattino prima di andare al lavoro.

Il gatto è più intimo e più predisposto a stare in casa e va bene per chi non ha tanto tempo a disposizione e pur vuole compagnia,in più è maggiormente indipendente di un cane e si accontenta di quattro grattate sulla testa o sulla pancia.

Il resto del tempo o sonnecchia o va in caccia di topi ma per i fatti suoi.

Alla fine resta sempre un libro per non annoiarsi quando siete soli in casa,la mente si concentra e vi auguro di avere scelto bene.

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Konrad Lorenz è stato uno che di animali se ne intendeva e tra i libri che ha scritto sull’argomento il più narrativo e semplice anche per i ragazzini delle elementari è L’anello di Re Salomone.

Da lui mi ispiro per darvi un paio di concetti:

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alpaca e lama alle nostre quote sono vivamente sconsigliati….

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“Pochi sanno quali sono gli animali che si possono allevare in casa facilmente e con soddisfazione.

Molti amici della natura continuano a prendersi in casa nuovi animali e sempre di nuovo falliscono nel tentativo di tenerli,o perchè il metodo utilizzato non è adeguato o perchè non scelgono bene l’animale.

Il motivo di solito per tenere bestie in casa è la nostalgia che l’uomo civilizzato porta verso il paradiso perduto della natura allo stato selvaggio,quella nostalgia che spinse Kipling a scrivere i suoi Libri della giungla.

Ora è vero che ogni animale vi porta indietro ad un pezzetto di natura,ma non ogni animale è adatto a rappresentare la natura in casa vostra.

Le due grandi categorie si dividono in quelli che non potrebbero vivere con voi,e quelli con i quali voi non potreste vivere.

Quanto trovate in negozio appartiene ad una di queste due categorie e le altre sono così noiose da non ripagare il prezzo che costano e la fatica di custodirle.

La scelta andrebbe fatta tramite diversi fattori che sono ciò che si desidera e si aspetta dall’animale scelto,e dal tempo e le cure che si è disposti quotidianamente a dedicargli,dalla minore o maggiore resistenza dei vostri nervi ai rumori e dal numero di ore che trascorrete fuori casa e da altre cose del genere.”

Pesci rossi,le tartarughe,i canarini,i porcellini d’India,i pappagalli i gatti d’angora i cagnolini da salotto sono bestie decisamente noiose ed insulse che offrono ben poche di quelle soddisfazioni che uno potrebbe aspettarsi…

Lo dico perchè una delusione o un’esperienza snervante possono distogliervi da questo nobilissimo hobby che è il crescere un animale e risvegliare la vostra comprensione verso la natura ma se qualcuno insiste col volere farsi un acquario o tenersi in casa una coppia di criceti farà una bella cosa.”

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Trovatelli in cerca di una casa e di tante coccole – di Camilla Luzzani & Fabio Salmina

Un cucciolo sotto l’albero

Un nuovo compagno di giochi? I responsabili dei rifugi animali avvertono: “Un animale va scelto con responsabilità”

domenica 18/12/16 07:37 – ultimo aggiornamento: domenica 18/12/16 07:38

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“Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare un grande linguaggio”

– Martin Buber-

“Caro Babbo Natale, per favore portami un cucciolo!…”. Sono tanti i bambini – e non solo loro – che desidererebbero trovare un animale sotto l’albero. Non tutti però vedono di buon occhio questa tendenza legata alle festività. Chi lavora nei rifugi per animali abbandonati ci tiene infatti a ricordare che cani, gatti, uccellini, coniglietti – e chi più ne ha più ne metta – non sono dei giochi e prendersene cura correttamente comporta grandi responsabilità.

“Spesso, presi dall’euforia natalizia, si regalano dei cuccioli senza pensare che poi crescono e vivono parecchi anni. Ci sono ancora troppe persone che acquistano un animale come fosse una merce usa e getta”, dice il presidente della Società Protezione Animali Locarno e Valli, Piero Mazzoleni.

Anche Tanya Tralamazza, responsabile del rifugio Casa Orizzonti di Prosito, è dello stesso avviso: “Succede spesso, purtroppo, che arrivano famiglie a riportarmi animali appena presi, perché non erano consci del lavoro che anche un piccolo animale – come un coniglietto – può dare”. Gli ospiti del centro di Tanya sono animali “dell’ultima spiaggia”, ovvero che ne hanno già passate di tutti i colori: “Per questo motivo da qui gli animali se ne vanno solo se vanno a stare come qui o ancora meglio”.

Sì al cucciolo per Natale – dunque – ma con tanto, tanto impegno!

Camilla Luzzani

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/voce-animale/Un-cucciolo-sotto-lalbero-8462668.html

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dicembre 7, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

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http://www.expofeline.com/casale/

http://www.vercellifiere.it/

li facciamo fuori con l’eolico

novembre 29, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

Al centro dello studio l’impianto di Le Peuchapatte nel comune di Muriaux (Keystone)

Ogni pala uccide 21 uccelli

Il primo studio al mondo sui volatili migratori vittime dei parchi eolici è stato realizzato in Svizzera

lunedì 28/11/16 11:11 – ultimo aggiornamento: lunedì 28/11/16 11:34

La Svizzera offre un nuovo contributo scientifico per meglio valutare l’effettivo impatto sulla natura degli impianti eolici. Un impatto che, nelle sue varie forme, implica anche la morte di uccelli vittime di collisioni con le pale. Ebbene oggi si sa che costruendo un aerogeneratore bisogna mettere in conto che ogni anno, durante tutto il suo periodo di funzionamento, causerà, in media, la morte di 20,7 volatili. Soprattutto regoli, tordi, rondoni e germani reali.

Cosa succede su uno stormo passa nell’area dell’aerogeneratore? (Ufficio federale energia)

 Il dato è stato accertato tramite il primo studio del genere a livello mondiale. A condurlo è stata la Stazione ornitologica di Sempach che, attorno all’impianto di Le Peuchapatte (JU), ha incrociato i dati sui passaggi di migratori e il numero di esemplari trovati nell’area circostante dal 26 febbraio al 17 novembre 2015.

Le radiografie mostrano le fratture provocate dall’impatto delle pale  (Ufficio federale energia)

 Non tutto è però ancora chiaro. In primo luogo perché, rilevano gli esperti, i risultati possono essere applicati solo a siti analoghi a quello studiato.Inoltre andrà ulteriormente analizzato anche il rapporto tra scarsa visibilità dovuta alle condizioni meteo e numero di pennuti schiantatisi contro i rotori.

Diem

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/eta-beta/Ogni-pala-uccide-21-uccelli-8379589.html

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