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Archive for agosto 3, 2017

poesia della sera

Jupiter, to the upper right of the moon, sets the time in 'Moonlight, a Study at Millbank’

JWM Turner : Al chiaro di luna con Giove in alto a destra,uno studio fatto a Millbank.

La posizione di Giove nel quadro permette di definire l’ora rappresentata dal dipinto.

8,35 di sera Agosto 19 1796.

(Fonte:http://www.telegraph.co.uk/comment/letters/10595633/Timing-Turners-composition-to-the-minute.html

 

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Voci lontane

Sono voci di estinti,voci care

che l’infinito mare par nasconda.

Taccion sommerse sotto le acque amare

poi,quando il mite raggio tutto inonda

di memoria e di sogni,sovra il mare

s’adunano festanti e dietro l’onda

muovon,guidate dal chiaror lunare.

A volte par che il vento le confonda

e le infranga fra l’una e l’altra cresta.

Ma ridestate ormai a nuova vita

chi più le frena?Donano al mio pianto

quello che di conforto ancora resta:

il ricordo d’una ora già svanita.

E le insegue come eco  questo canto.

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(Mario Torres)

 

 

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clienti fai da te

Bella forza vien da dire,molti prodotti sono oramai fabbricati anche in Cina…e venduti negli scaffali di tutta Europa e conviene dunque acquistarseli forse a casa loro…scarpe inglesi comprese?…chi lo sa…

Conta più l’esperienza dello shopping (keystone)

I turisti cinesi comprano meno

L’esperienza del luogo visitato ormai conta più dello shopping, secondo una ricerca

giovedì 03/08/17 12:02 – ultimo aggiornamento: giovedì 03/08/17 12:34

La Cina è stato un mercato privilegiato per anni dagli uffici turistici europei in generale, con un certo successo: il numero di viaggiatori provenienti dal paese asiatico ha continuato a crescere, come si può facilmente constatare visitando le località da cartolina del nostro paese e di tutto il continente. Tuttavia, quello del cinese che saccheggia i negozi spendendo cifre da capogiro è uno stereotipo sempre più lontano dalla realtà e l’esempio di colui che ha sborsato quasi 10’000 franchi per assaggiare un whisky a St. Moritz è più un’eccezione che la regola. A dirlo è un rapporto annuale pubblicato dal sito britannico hotels.com.

Fino al 2016, i due terzi degli interessati mettevano lo shopping in testa ai loro interessi in viaggio, percentuale dimezzatasi nel 2017. I 122 milioni di turisti cinesi recensiti nell’ultimo anno hanno speso in media 3’600 dollari e fra loro sono sempre più numerosi i “millennials”, i giovani, che cercano l’esperienza del luogo di villeggiatura previsto piuttosto che il costoso souvenir.

RG/pon

http://www.rsi.ch/news/svizzera/I-turisti-cinesi-comprano-meno-9399487.html

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