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Archive for agosto 2, 2017

la carica dei 101

Mio papà non faceva parte della Società Ginnastica della Pro Vercelli di cui potete ammirare in splendida forma il prof.Testa a sinistra ed il sig.Bonardo a destra.

Però all’alzarsi di mattina non trascurava mai di farsi due esercizi da camera per tenersi in forma.

L’età infine è quella che uno si sente.

I vecchi

Passano a gruppi lungo il viale tanti

volti rugosi con capelli bianchi,

con meste voci dense di rimpianti.

Giovani un tempo,or acciaccati e stanchi,

ma van tenaci lungo il tempo avanti,

purchè l’aiuto del buon Dio non manchi.

(Mario Torres)

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ricordi in briciole

Ispirato da “I primi passi”,sia di Millet come pur van Gogh resta spazio anche a Jean Modeste.

Già che qualche lettore delle poesie paterne si fa vivo con cenni di approvazione,proseguiamo.Date e luoghi non sempre sono citati.Questa che fa da introduzione per esempio,nel quaderno trovato,parla di scampoli di tempo e di mancanza di luce,come fosse stata concepita al buio del gorgo immane della guerra…quando il cibo era scarso e restava solo la speranza.

Briciole

Al sol festanti stanno i campi irrigui.

Non luci qui,m’allieto con esigui

frammenti di ore in fuga e già lontane

che il tempo ha tratto a se nel gorgo immane.

 

Come di pane briciole gittate

a l’uccellin che pigola d’estate

e becca invano il secco suol per seme,

così il ricordo m’offre cibo e speme.

(Mario Torres)

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come si smonta un caso

Martedì a Lugano (rsi)

“Spesa in Italia? Una sciocchezza”

Doris Leuthard ridimensiona la polemica sorta dopo la pubblicazione di fotografie che la ritraggono fare acquisti a Maccagno

mercoledì 02/08/17 05:53 – ultimo aggiornamento: mercoledì 02/08/17 07:24

È montata e non poco nei giorni scorsi, soprattutto sui social network, la polemica dopo che la presidente della Confederazione, Doris Leuthard, è stata fotografata mentre faceva la spesa oltrefrontiera: a Maccagno per l’esattezza, a pochi chilometri dalla sua casa di vacanza in Gambarogno. Ieri però, a margine del discorso tenuto a Lugano in occasione della Festa nazionale, la consigliera federale ai nostri microfoni ha gettato acqua sul fuoco, ridimensionando la notizia che ha fatto il giro dei media svizzeri:

“Abito a 3 chilometri dal confine ma faccio tutte le spese in Svizzera! Io passo tutti gli anni le vacanze nella Confederazione, molti altri invece vanno all’estero, quindi i miei investimenti sono in Ticino…”, ci spiega sorridendo:

“Penso che una spesa di 50 euro non rappresenti un grosso problema per l’economia…”.

InfoNotte/ludoC

Video

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/%E2%80%9CSpesa-in-Italia-Una-sciocchezza%E2%80%9D-9395155.html

asmara 1935

Papà nel 1935 in viaggio verso l’Africa

Chi glielo fece fare di andare volontario in Africa Orientale non si sa.Lui mi diceva che in fabbrica a Vercelli a lavorare  si annoiava.Ma non ci credo.Penso invece che si fosse bevuto tutte le balle di Mussolini riguardo l’Impero e quanto altro.Comunque la conclusione per lui fu rapida.Si prese la malaria che non fu uno scherzo e se la cavò per miracolo.Congedato.

Nel 1935 aveva 28 anni e il compleanno lo passò così:

Compleanno 1935

All’incerto chiaror d’una fiammella

su rozzo desco i gomiti appoggiati,

brindan devoti i validi soldati

al buon Dioniso,nume ch’affratella.

Poi movendo in allegra tarantella

coi volti accesi,tutti inebriati

dal dolce succo,creator di vati,

le laudi levano alla propria bella.

Poi dall’incanto strano della notte

avvinti e domi siedono silenti.

La Croce e il Carro,Sirio con Orione

brillano in cielo oltre le brume rotte;

son quelle luci vivide e ridenti

compagne all’uom nella meditazione.

(Asmara.)

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Fin dagli anni venti, grazie al governatore trevigiano Jacopo Gasparini, ma ancor più nel decennio successivo, il profilo architettonico della città mutò radicalmente, con la costruzione di nuove strutture ed edifici in stile razionalista e art déco, che portarono la città ad essere soprannominata “Piccola Roma“. L’edilizia degli anni venti e trenta, e la presenza coloniale italiana, sono ancora oggi ben rintracciabili, sia nei principali edifici della città, sia nel nome di numerosi locali pubblici ed esercizi commerciali (“Bar Vittoria”, “Pasticceria moderna”, “Casa del formaggio”, “Ferramenta”, “Casa degli Italiani”).
Tra gli edifici più notevoli del periodo coloniale fascista da segnalare il Cinema Impero, costruito nel 1937 e considerato uno degli esempi più emblematici in stile Art Déco[5], e la stazione di servizio Fiat Tagliero, un impressionante edificio in stile futurista costruito nel 1938 a forma di aeroplano e dotato di due incredibili “ali” autoportanti che destano viva impressione ancora oggi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Asmara

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