il commento di michele catalano

da sin.Gariglio,Pensotti,Albeltaro,Bonadonna,Ferragatta,Elisa Treccani,Torres,Luisa Carpo,Miressi,Givogre.

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L’orario della mostra è in basso…

Presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli l’associazione Artistica “Futur’arte” presenta “Arte ed emozioni”, una mostra collettiva di pittura con una quarantina di opere di dieci artisti vercellesi.

In mostra dipinti di Albeltaro, Bonadonna, Carpo, Ferragatta, Givogre, Gariglio, Miressi, Pellegrini, Torres e Treccani.

Una “location” di grande bellezza e interesse storico come solo il salone del Seminario Arcivescovile di Vercelli affacciato sullo splendido porticato dello Juvarra può offrire e un numeroso pubblico di appassionati ed estimatori con Monsignor Giuseppe Cavallone e l’assessore Daniela Mortara in rappresentanza rispettivamente della Curia e dell’Amministrazione Comunale, hanno salutato il debutto dell’associazione artistica “FUTUR’ARTE” con una interessante mostra collettiva di pittura che presenta, riunite sotto l’accattivante titolo di “Arte ed emozioni”, una quarantina di opere di dieci artisti vercellesi, alcuni già affermati, altri meno noti ma di sicuro talento e animati dall’ambizione di farsi conoscere e apprezzare nel panorama artistico cittadino.

L’Associazione “Futur’arte” nasce il 16 ottobre 2016 ed è formata da cultori ed amatori dell’Arte con la finalità di curare con ogni mezzo possibile la diffusione dell’amore verso l’Arte nelle sue varie manifestazioni – ha spiegato Franco Ferragatta, presidente del sodalizio – per aiutare e incoraggiare i giovani artisti, letterati e studiosi, organizzare conferenze e convegni, allestire esposizioni artistiche e promuovere visite guidate e pubblicazioni di interesse culturale, specialmente in ambito cittadino”.

Pier Luigi Pensotti, presidente dell’Associazione Amici dei Musei, nel suo intervento, ha voluto ricordare le origini dell’associazione, nata come nella migliore tradizione degli artisti “bohemiennes” parigini, tra i tavolini del caffè “Bistrò” – che ospita in permanenza le opere dei soci – e che in breve si è meritata l’interesse e l’apprezzamento degli appassionati.

E sono proprio le emozioni che l’arte è in grado di suscitare il filo conduttore della mostra che accompagna lo spettatore in un percorso ideale di stili e tecniche diverse adottate dagli artisti alla ricerca di un modulo espressivo originale e personale:

Roberto Albeltaro racconta con cromatismi intensi paesaggi straordinari e poetici che nascono dall’infinito confronto tra cielo, terra e acqua, analizzando, con lo sguardo stupefatto di un contadino, un mondo rurale che si sta perdendo.

Valerio Bonadonna presenta opere astratte, immediate, libere e spontanee, con una pittura fatta con spruzzi, macchie, sgocciolature di colore. I segni che ne conseguono configurano un’immagine caotica, un intreccio irrazionale ed informale di colori e linee, frutto di una gestualità che vuole portare in superficie le motivazioni nascoste dell’inconscio.

Luisa Carpo riesce a cogliere con fine sensibilità paesaggi intesi come luogo ideale della mente e del cuore, che diventano scenari per composizioni idealizzate, dove convivono magicamente realtà e fantasia. I soggetti floreali sono trasposti sulla tela con viva espressività e con gusto scenografico in una sapiente orchestrazione di forme, prospettive, colori, luci ed ombre che rivelano l’amorosa partecipazione emozionale con cui l`artista li percepisce.

Franco Ferragatta, fondatore di Futur’arte, ama definirsi un “naif moderno” e si cimenta nella pittura con l’entusiasmo e il disincanto di un fanciullo. Trae ispirazione e spunto dai luoghi della memoria e dalle emozioni più intime che riaffiorano sulla tela con uno stile sempre teso alla sperimentazione, liberato da ogni pastoia prospettica e formale, essenziale, quasi ingenuo ma capace di esprimere uno stato d’animo seguendo l’incontrollabile impulso del profondo.

Giacomo Givogre, artista affermato ma non appagato, trova nella rilettura del paesaggio e nel trionfo della natura sempre nuovi spunti creativi e affida al vigore della spatola e alla forza espressiva del colore il compito di raccontarci il trasporto emozionale che può suscitare un prato fiorito o la furia della risacca sugli scogli .

Paolo Lello Gariglio, riprende gli ovali rinascimentali e li trasforma in un fantastico occhio spalancato su soggetti mitologici e composizioni simboliche più vicini al sogno che alla realtà. Opere intrise di un surrealismo ironico e visionario che realizzano l’incantesimo di rendere l’arte nella sua sostanza emotiva.

Antonio Miressi, seppur giovanissimo nei suoi soggetti ispirati alla natura e al paesaggio, riesce a cogliere aspetti evocativi come il fluire delle stagioni o il viaggio verso l’ignoto, interpretando al meglio la tecnica sviluppatasi in Francia alla fine del 1870 del puntinismo, cioè della stesura per piccoli colpi di pennello accostando i colori complementari col risultato di una intensa luminosità che colpisce e sorprende l’osservatore.

Alessia Pellegrini, anch’essa poco più che diciottenne, sviluppa un linguaggio autonomo, inventando ed elaborando con straordinaria fantasia temi di misteriosa magia poetica, visioni surreali caratterizzate per l’ordine e la chiarezza compositiva, realizzando opere che possiamo paragonare a ideali palcoscenici, su cui sono allestite rappresentazioni ambigue e paradossali.

Gian Paolo Torres dopo una lunga e attenta ricerca di tematiche e sperimentazioni delle varie tecniche, approda ad un linguaggio artistico più simbolico e informale. In questa occasione presenta dei ritratti caratterizzati dalla sottile indagine psicologica dei soggetti, che trova nella magia della scomposizione e ricomposizione di impronta cubista il mezzo per esprimersi al meglio.

Elvira Treccani propone soggetti diversi, immagini simboliche e intense, che esprimono forza e movimento, sensibilità e profondità. Caratteristiche che identificano il suo modulo artistico e caricano di un felice gioco espressivo ogni sperimentazione ed ogni passaggio: di luce, di colore, di segno, di forma.

VC – 26/05/2017 M.C.

L’associazione Culturale “FUTUR’ARTE” presenta la Mostra Collettiva di Pittura “Arte ed Emozioni” –

Presso la Sala S.Carlo del Seminario Arcivescovile di Vercelli

Dal 25 maggio al 4 giugno 2017

Orari: Lunedì – Venerdì 16,30 – 19,00

Sabato e Domenica dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 19,00

Michele Catalano

https://futurarte.jimdo.com/

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