Home > Attualità,curiosità e costume, Economia, News e notizie dal mondo, Uncategorized > è un dollaro da vendere o da comperare?

è un dollaro da vendere o da comperare?

Se qualcuno lo sa si faccia avanti,ma andando per ipotesi c’è da credere che l’economia USA stia funzionando discretamente bene visti gli utili aziendali delle migliori imprese e che quindi non sia impossibile che la Fed nel corso dell’anno proceda ad ulteriori rialzi dei tassi di interesse,quanti interventi forse è presto per poterlo dire ma il dollaro oggi si trova contro a degli avversari un pò sbiaditi e quindi il cambio di 1,12 contro euro mi farebbe pensare che sia un dollaro da comperare in quanto in zona euro solo la Germania potrebbe avere interesse a rivalutare.

Gli altri soci sono ancora fiacchi e in affanno parlando in termini di crescita e non potrebbero sopportare aumenti dei tassi in zona euro troppo elevati che ingarbuglino le cose.

Se il denaro rende quindi più negli USA che non da altre parti è solo questione di tempo prima che riprenda la solita direzione.

Ma tutto può cambiare rendendo ogni previsione nulla.

Qualora i tassi USA aumentassero davvero c’è da temere un ribasso in borsa anche se ciò scoraggerebbe il lustro di cui si circonda la gestione Trump fatta per esaltare il Capo e dimenticare in fretta che i risultati attuali sono ancora merito della passata gestione di governo,quella di Obama.

Warren Buffett ha finito la sua relazione agli azionisti fatturando di più e guadagnando di meno,capita sovente,ma siede su di un pacco di miliardi di dollari da utilizzare come non si sa.

Lui spergiura che se la moglie dovesse restare vedova non ha che da fare questa operazione che trascriviamo in basso già che del mestiere del marito non se ne intende,e se anche questa volta l’oracolo di Omaha la vede giusta tanto vale informarne i lettori e condividere questo articolo che mi sembra scritto bene.

+

Investire in Fondi Indicizzati? Ecco cosa valutare

Investire in Fondi Indicizzati è una scelta poco adottata anche per una diffusa scarsa conoscenza su questo tipo di fondi di investimento.

Ma andiamo per gradi…

Se sei un principiante sul tema investimenti cercare di apprendere come selezionare i titoli su cui investire comporta avere molto tempo da dedicare a formarti ed è meglio che qualcuno ti dica subito che, la maggior parte di quelli che lo fanno, perde soldi.

Su questo blog trovi articoli che potrebbero aiutarti in questo senso, così come puoi trovare racconti di alcuni miei successi derivanti dalla capacità di essere in grado di acquistare titoli al giusto prezzo, al momento giusto.

Lo faccio tuttora e posso quindi dirti che per ottenere risultati in tale ambito, devi appassionarti alla materia e studiare molto.

L’alternativa classica a tutto questo è: investire in fondi comuni d’investimento. Se sei agli inizi e non sei avvolto nel sacro fuoco della conoscenza… è certamente una buona alternativa.

Come mia consuetudine però, ti do qualche in-formazione su una particolare tipologia di fondi di investimento: i fondi indicizzati (detti anche Index Fund o Fondi Passivi).

Lo faccio perché, se un giorno tu decidessi di studiare a fondo come funziona e ciò che accade nel mondo finanziario, scopriresti che, nel corso del medio-lungo periodo, gli investitori professionali raramente battono gli indici di borsa.

Eccoti quindi un buon motivo per valutare la possibilità di investire in fondi indicizzati

Perché ho deciso di parlarti della possibilità di investire in fondi indicizzati?

Perché devi sapere, ad esempio, che i fondi indicizzati hanno normalmente commissioni e costi contenuti e sono semplici da comprendere.

Va bene, ma che cosa è un fondo indicizzato?In sintesi, è un tipo di fondo comune di investimento il cui obiettivo è solitamente quello di ottenere lo stesso rendimento di un particolare indice di mercato, come ad esempio l’S&P500 Composite Stock Price Index (cito questo non come suggerimento ma solo perché se mi leggi sai che ritengo quest’ultimo, l’indice di riferimento assoluto).

Un fondo indicizzato cerca quindi di raggiungere il proprio obiettivo, investendo principalmente in titoli (azioni o obbligazioni) delle società che sono incluse in un determinato indice.

Ti sei mai trovato di fronte ad una lista di fondi comuni di investimento, senza riuscire a capire cosa fare?

Forse ti è capitato visitato il sito web di una società di investimento, forse guardando il tuo home banking, forse guardando la proposta di un promotore finanziario o forse trovando siti che generano classifiche di rendimento inerenti a fondi di investimento.

Ti è capitato? Ti sei sentito confuso o sopraffatto? Non ci hai capito un tubo?

Bene, sappi che questo è un altro dei motivi per i quali potresti valutare di investire in fondi indicizzati.

Viste quindi queste premesse, vediamo alcuni buoni motivi per i quali potresti valutare di investire in fondi indicizzati:

 

1. I dati dicono che i fondi indicizzati battono i rendimenti dei fondi a gestione attiva

Anni di ricerca sugli investimenti hanno dimostrato che la maggior parte dei fondi comuni di investimento a gestione “attiva” non riesce a battere i rendimenti dei fondi indicizzati “passivi” nel medio-lungo periodo.

Che cosa significa questo?

È possibile che accada che tu spenda un sacco di tempo per selezionare un fondo comune di investimento ben gestito per poi scoprire che questo è in grado di superare per un anno o due altri fondi ma che, nel lungo periodo, i rendimenti del fondo indicizzato passivo battono quelli del fondo a gestione attiva.

Su questo ovviamente non è la mia parola o la mia opinione che fa fede ma quella di ricercatori come Malkiel e Ellis che hanno ben documentato che: … in un periodo di 10 anni, i fondi indicizzati hanno regolarmente superato i due terzi o più dei fondi comuni di investimento gestiti attivamente“.

E’ quindi estremamente difficile per un fondo gestito attivamente, battere i rendimenti di un fondo indicizzato sul lungo termine.

2. Semplificare le decisioni di investimento

Ci sono letteralmente migliaia di fondi comuni di investimento tra cui scegliere. Anche per questo decidere su quali investire può essere estremamente complicato. Ho visto molte persone pietrificarsi di fronte all’idea di dover scegliere un fondo comune.

Eppure dovresti aver chiaro che un fondo comune è solo un paniere di singoli titoli o obbligazioni, confezionati e venduti da chi dovrebbe saper scegliere cosa mettere nel paniere.

Ecco perché scegliendo un fondo comune che rispecchia un popolare indice del mercato azionario, dovresti semplificarti la vita, sapendo anche che, stai investendo su chi ha dimostrato di esser capace di eguagliare o battere i migliori gestori di fondi comuni attivi, nel lungo periodo.

Interessante vero?

3. Costi più bassi

Poiché i fondi indicizzati sono gestiti passivamente, le decisioni di investimento sono quasi “banali”. Anche da questo derivano i costi più bassi.

Non c’è quindi bisogno, come accade nella gestione attiva, di una squadra di analisti e top manager i cui costi qualcuno deve pur pagare…

L’elemento curioso in tutto ciò è che il gestore di un fondo attivo dovrebbe ottenere rendimenti più elevati, proprio per giustificare i costi più alti.

Eppure è stato provato che ciò non accade.

4. Ci sono premi Nobel che hanno detto che è meglio investire in fondi indicizzati

Alcune delle migliori menti al mondo in ambito economico finanziario, hanno consigliato di investire in fondi indicizzati.

Persino Warren Buffett ha consigliato ai suoi eredi di investire in fondi indicizzati: “Il mio lascito in liquidità prevede che il denaro sarà consegnato ad un fiduciario. Il mio consiglio per il trustee non potrebbe essere più semplice: mettere 10% della liquidità in titoli di Stato a breve termine e il 90% in un S&P500 Index fund. Credo infatti che i risultati a lungo termine di questa scelta saranno superiori a quelli che raggiungeranno la maggior parte degli investitori, siano essi fondi pensione o istituzioni”.

Non solo Warren Buffett ha consigliato i fondi indicizzati ma persino, contro il suo interesse, John Bogle il fondatore di Vanguard Investiment!

Ma i premi Nobel? Ah sì giusto…

I primi che mi vengono in mente sono la coppia Eugene Francis Fama e Lars Peter Hansen.

5. Investire in fondi indicizzati vuol dire sapere che tutti i tuoi soldi lavorano per te

Alcuni gestori di fondi attivi mantengono sempre una certa dose di liquidità nelle loro disponibilità. Normalmente tra un 5 ed un 15%. Ciò significa che non tutto il denaro che tu hai investito in un fondo attivo sta lavorando per te.

E’ anche molto difficile da capire e monitorare l’operato di un fondo gestito attivamente perché, a differenza dei passivi, potrebbero liquidare importanti posizioni, effettuare coperture o attuare altre strategie in acquisto.

Tutto chiaro? Sono riuscito a spiegarti in modo semplice il minimo indispensabile sulla materia?

Ottimo, quindi che tu sia un investitore esperto o un principiante, dovresti ora aver chiaro che investire in fondi indicizzati può garantirti quantomeno identici guadagni di un fondo a gestione attiva ma ti costa meno e ti semplifica la vita.

Ricorda che, in questo articolo, come in tutti quelli presenti in questo blog, non vi è alcuna indicazione o suggerimento di investimento ma solo informazioni utili a far crescere la tua intelligenza finanziaria.

A presto!

Jacque$ Jump

http://www.libertafinanziaria.biz/investire/investire-in-fondi-indicizzati-ecco-cosa-valutare/

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: