Home > Arte-estro-genio-sport, Cultura, Fiere ed eventi, Uncategorized > da nelson cornici con colombotto rosso

da nelson cornici con colombotto rosso

L’artista Colombotto Rosso in una foto del 1958 con Leonor Fini.Foto Andrè Ostier

LE “VISIONI DELL’ANIMA” DEL PITTORE ENRICO COLOMBOTTO ROSSO IN UNA MOSTRA A CURA DEL PROF. MASSIMO PARACCHINI PRESSO LA GALLERIA “NELSON CORNICI” DI VERCELLI.

Nelson Bozzini a destra con il prof.Massimo Paracchini

Nato a Torino nel 1925 e morto a Camino nel 2013, Enrico Colombotto Rosso esprime autenticamente e senza condizioni la propria sensibilità e la propria immaginazione. La ricerca dell’artista si sviluppa attraverso immagini forti, spesso crude per i colori, gli accostamenti e le espressioni delle figure che raccontano il dramma interiore inconfessato dell’umanità; un’arte provocatoria, che vuole opporsi alla moralità della società e trasgredire, ma che al tempo stesso vuole indagare in profondità le emozioni umane, oltre che dell’artista stesso, animo tormentato e incompreso.

maestro ineguagliabile di un surrealismo onirico, visionario e drammatico in grado di condurre l’osservatore verso l’ignoto; pittore dell’anima, anticonformista e ribelle” annota acutamente il Prof. Massimo Paracchini, che ha curato l’allestimento della mostra, “ che fa pensare alle “pitture nere” della Quinta del Sordo di Goya, icone delle inquietudini e delle tensioni del mondo contemporaneo”, legate come sono al trionfo del male e alla tragica condizione umana, indagata con un vertiginoso affondo emotivo da Colombotto Rosso e lo porta ad analizzare le tematiche “noir” che caratterizzano le opere di Odilon Redon in una visione della realtà, che va oltre il sembiante, per cogliere personaggi d’incubo o sogno.

Colombotto Rosso dimostra un grande interesse per la raffigurazione del corpo umano, ma non alla ricerca del bello e della perfezione, anzi: mani secche, nodose, scheletriche, nudi contorti, volti emaciati e sofferti. Un’umanità disperata e macabra di sopravvissuti.

«Tutto nella vita è morte» scriveva il grande pittore Egon Schiele, esponente di primissimo piano dell’espressionismo viennese, e nelle opere di Colombotto Rosso pare proprio essere l’atmosfera di morte e decadenza , lo sguardo malinconico, perso nel vuoto, rassegnato delle figure, l’attesa di qualcosa di terribile che stia per accadere, a sollevare il dubbio e spingere l’osservatore a riflettere sulla propria identità e interiorità.

Oltre a una ventina opere di grande impatto emozionale in mostra anche un interessante “libro d’artista”: Si intitola Gattomanzia e raccoglie diciotto chine di Enrico Colombotto Rosso che interpreta la felinità del gatto col suo inconfondibile tratto; alle tavole si alternano poesie di Giovanni Tamburelli.

Una mostra da non perdere per apprezzare l’opera di un grande Maestro.

A Vercelli, presso la Galleria “Nelson Cornici” di via W.Manzone, dal 6 al 27 maggio tutti i giorni tranne la domenica e il lunedì mattina

Presso la Galleria Nelson Cornici di Vercelli sono in permanenza opere di: R.Roncarolo, F.Leale, G.Raviglione, G.Giordano, A.Donna, F.G. Rinone, R.Mussolini, G.De Bianchi, M.Berrino, P.Fornara, V.Mele, F.Montagnini, E.Villani, G. Bertotto, M.Molinaro, M.Romano, W.Rosetta, F.Platinetti, F.Vertice, V.Soncin, G.Cecconello, A.Bersano, R. Luciano, V.Bonadonna, G.Alessio, G.Givogre, A.Nigro, R.Albertaro, M.Paracchini

Michele Catalano

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: