il 25 aprile nella storia italiana

Le colline di Canelli

+

Le vecchie storie di casa quando sono tristi dovrebbero mettere allegria in chi è venuto dopo e le ha evitate,ma non è sempre così perchè ogni generazione si porta appresso i propri mali ed il più delle volte non sono confrontabili tra loro con un criterio omogeneo come vorrebbe la statistica.

Beh,vada come vada,questa poesia di papà è del 1943 (aveva 36 anni) ed è dedicata a Canelli che gli fu di rifugio quando con identità falsa viveva come un migrante più o meno…con i nazifascisti che stavano alle costole degli ebrei che si erano nascosti per evitare la deportazione.

Ne ha scritte due di poesie su Canelli,questa è la prima,poi pubblicheremo in seguito anche l’altra.Ci avviciniamo al 25 Aprile giorno della Liberazione e non mi sembra che cada male questo scritto.

Canelli

Come ridono al sole i poggi ameni

nel tepido risveglio mattutino!

Come bisbigliano lieti del divino

bacio gli augelli in volo tra i sereni

clivi!Salve,o Canelli,a te m’inchino

mentre con pampini gioconda vieni,

nella spumante ebbrezza del tuo vino!

Io mi disseto per cercar l’oblio,

un porto ove s’acqueti la tempesta

che m’accompagna per le vie del mondo.

Io mi disseto nel tuo biondo rio

mentre una nuova speme in cuor ridesta

lenisce il duol ch’incalza dal profondo.

(Mario Torres,1943)

Il papà poeta

+

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: