sirena o incubo notturno?

(Notturno di mare,Jean Modeste)

La uata africana

+

Si spande intorno sino alla marina

il fremito bizzarro della uata,

come il gemito di fronda spezzata,

come il lamento di voce bambina.

La notte ascolta tacita la strana

nenia,mentre s’appressa muta l’onda

al lido e di lontano par risponda

dal rado bosco un’armonia arcana.

Nel mistero de l’ombra entra fugace

il tenuo suono della uata stanca,

fra il palpito flessuoso delle palme.

Già la luna sopra le acque calme

del mar si specchia,e l’ampia baia imbianca,

Assab s’addorme e pur la uata tace.

Assab by night

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(Mario Torres 1935, Africa Orientale Italiana)

+

Cosa sia la uata non lo so,da quanto scrive mio padre pare ad una sirena,ho fatto delle ricerche invano ma al momento questa è la risposta che mi sembra più plausibile:

Mami Wata, la dea dell’acqua

2 in un affresco pubblicitario

Mami Wata è una deformazione dell’inglese Mammy Water. Così i colonizzatori chiamavano le immagini di una divinità delle popolazioni costiere del Ghana, rappresentata come una sirena. Dal Ghana il culto di Mami Wata si è diffuso in Togo e in Benin, dove è diventata una divinità del Vodu, e raffigurata spesso con dei serpenti al collo.

Ma Mami Wata è nomade e la si può trovare in molti altri paesi africani, nei Carabi, in Brasile e anche in Europa. Molte sono le sue identità e notevole la sua capacità di metamorfosi e adattamento: regina delle acque, dea della fertilità, avida accumulatrice di denaro, vanitosa e dispettosa despota nei confronti dei suoi adepti, sirena, incantatrice di serpenti, donna e uomo, ammaliatrice, prostituta e amante gelosa. Mami Wata è “moderna”, straniera rispetto ai luoghi che la ospitano, viaggiatrice ed esotica, promessa di una felicità ineffabile ma sempre più seducente.

Mami Wata incorpora le ambiguità dell’essere umano e della società contemporanea, promessa di ricchezza e minaccia di morte. Secondo i suoi adepti, vive in una bellissima e futuribile città situata nel fondo del mare, ma accettare il suo invito ad abitare la città invisibile, significa accettare di abbandonare la propria vita, la materia della propria esistenza e venire trascinati per sempre nei neri abissi dell’oceano. Firmare un patto con lei può assicurare il successo e la ricchezza ma il prezzo da pagare può essere molto elevato.

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