can che abbaia?…non morde

Secondo quanto riportava la stampa all’epoca delle elezioni americane pare che Juncker si fosse espresso…che ci sarebbero voluti due anni prima che Trump capisse il meccanismo e iniziasse a lavorare…ovvero due anni persi.

Le frasi roboanti sui programmi fanno parte del suo stile e molti che vedono in lui un novello duce mi auguro che sbaglino perchè è vero che il duce ai suoi inizi convinse tutti coloro che lo volevano come l’uomo del destino ma dopo il 25 luglio quando dovette presentare il rendiconto… lui stesso avrebbe preferito che la gente l’avesse dimenticato in fretta.

E bene o male non successe come tutti sappiamo.

Come è ovvio i paragoni non calzano ma non basta fare il duro per esserlo sul serio.

Donald Trump ritratto nello Studio Ovale della Casa Bianca (keystone)

Trump alla guerra commerciale

Offensiva protezionista del presidente americano. Dopo l’UE nel mirino anche Cina, Messico e Svizzera

venerdì 31/03/17 11:03 – ultimo aggiornamento: venerdì 31/03/17 11:05

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Il presidente statunitense Donald Trump prosegue sulla linea protezionista tracciata durante la sua campagna elettorale e firmerà oggi (venerdì) due decreti per chiedere di individuare i paesi responsabili del deficit commerciale USA (500 miliardi di dollari). Un monito indirizzato, in primo luogo, alla Cina a una settimana dall’incontro tra Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping in Florida, vertice che il magnate americano ha definito “molto difficile” in un tweet.

Il segretario al Commercio USA, Wilbur Ross, ha anticipato che sono 12 i paesi che esportano verso gli Stati Uniti più di quanto importano; tra questi vi sono anche Giappone, Germania, Messico, India, Francia e Svizzera.

Giovedì il Wall Street Journal aveva svelato le mosse anti-UE a cui sta lavorando Trump per rivoluzionare la politica commerciale USA e favorire la produzione interna, all’insegna dell’American First. Si parla di “supertariffe” del 100% che farebbero raddoppiare i prezzi di almeno 90 prodotti europei: i dazi “punitivi” colpirebbero, tra gli altri, una serie di beni icona importati dal Vecchio Continente:dalla Vespa all’acqua San Pellegrino, dal formaggio Roquefort al foie gras.

ATS/M. Angeli

CORRELATI su:

http://www.rsi.ch/news/mondo/Trump-alla-guerra-commerciale-8923471.html

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