al servizio dell’imperatrice

Parata di truppe anglo-indiane nel 1911… a Mumbai dinanzi al Portale dell’India.

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Ogni popolo ha le sue di malizie per influenzare il visitatore forestiero.Poi è chiaro che ci sono quelle che riescono meglio e altre che riescono di meno.

Gli Inglesi usano ancor oggi le parate militari e fare sfilare i Royals lungo il Mall con tanto di bande musicali e non chiedetemi se fanno tutto ciò perchè gli piaccia veramente o perchè è un argomento che fa presa sul pubblico di ogni provenienza e rende un sacco di visitatori a Londra e quindi bei quattrini.Non saprei rispondervi al riguardo.

Noi siamo fatti diversi.

E l’unico ricordo che mi viene alla mente di parate militari è la pasquinata di Trilussa resa in occasione della visita del Fuhrer  a Roma nel 1938.

Che fu un bluff.

Abbiamo in compenso il Vaticano che porta a Roma molti visitatori animati dalla fede e dallo sfarzo che si esibisce.

Ma nessuno si meraviglia più.

(Delhi,1911 Festa per l’incoronazione di Re Giorgio V )

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Gli Inglesi ricevettero un giorno la visita dell’Emiro dell’Aghanistan,quando ancora erano in India.

C’erano trentamila soldati a riceverlo con tanto di Vicerè,elefanti e grandi dame.

Rudyard Kipling lo commenta così nei suoi Libri della Giungla:

“Ad un certo punto lo vidi (l’emiro) sgranare  gli occhi a dismisura…bisogna avervi assistito per riuscire ad immaginare l’effetto terrificante che ha sugli spettatori questa calata inesorabile di truppe.

Allora sentìì un vecchio capo centroasiatico dalla lunga chioma brizzolata rivolgere qualche domanda ad un ufficiale indigeno.

Come è stato possibile ottenere questa meraviglia?

E l’ufficiale rispose-E’ stato dato un ordine,e hanno obbedito.-

Ma gli animali sono intelligenti come gli uomini? disse il capo.

Obbediscono,come gli uomini.

Mulo,cavallo,elefante o manzo tutti obbediscono al proprio conducente,il conducente al suo sergente,il sergente al suo tenente,il tenente al suo capitano,il capitano al suo maggiore,il maggiore al suo colonnello,il colonnello al suo generale di brigata che comanda tre reggimenti,e il generale di brigata al generale d’armata che obbedisce al Vicerè,che è al servizio dell’Imperatrice.

Ecco come si fa.

Magari fosse così in Afghanistan!-disse il capo-Là obbediamo solo al nostro arbitrio.-

E per questo,-disse l’ufficiale indigeno arricciandosi i baffi-che il vostro Emiro,al quale non obbedite deve venire qui a prendere ordini dal nostro Vicerè…

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Vladimir Putin (keystone)

Fame di operai in Russia

I permessi di lavoro a stranieri sono cresciuti del 10% l’anno scorso. A tirare è soprattutto l’edilizia

mercoledì 15/03/17 09:04 – ultimo aggiornamento: mercoledì 15/03/17 09:38

Mentre in Europa le dinamiche di chiusura prendono sempre più piede, la Russia di Putin apre le porte ad altra manodopera straniera.

Con programmi di accoglienza facilitata e incoraggiamenti alla immigrazione, Mosca vuole colmare la richiesta di forza lavoro in crescita rapida. Molta di questa forza lavoro è impegnata nel settore edile.

Nel corso del 2016 i permessi di lavoro concessi sono aumentati del 10%. Lo scrive l’agenzia Bloomberg secondo la quale nel grande paese ci sono 11 milioni di lavoratori stranieri.

Fra le nazionalità di questi lavoratori spiccano quelle del Tagikistan e del Kirghizistan (ex repubbliche dell’Unione sovietica).

RedMM/mas

mas

http://www.rsi.ch/news/mondo/Fame-di-operai-in-Russia-8852863.html

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