w la donna atleta

 

Per scappare a certi lestofanti…

bisogna saper correre così.

Auguri!

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Donna, atleta e sportiva, sempre più femminile!

a cura di Margherita Marrocco

Nuovo argomento per l’appuntamento al femminile del portale www.atleticaleggera.org, che si prefigge un grandissimo ed importantissimo obiettivo: contribuire concretamente alla diffusione dell’Atletica Leggera tra le donne, augurandoci che esse possano quanto prima trovare stimolo nel far conoscere le modalità del proprio approccio con lo Sport, le difficoltà incontrate e le soddisfazioni raggiunte.

Le testimonianze dirette sono un valido materiale per dar voce all’anima, in questo caso femminile, dell’Atletica.

“Atlete professioniste che puntano tutto sulla propria femminilità, sul loro essere donne. Per una sportiva l’attività agonistica è benefica, ha molte influenze positive per la sua salute e per il suo stato d’animo. Il ritratto di una donna che pratica lo sport è molto positivo: è allegra, forte, ottimista, decisa a vincere. La sensibilità, la fragilità, la delicatezza, la devozione, non sono un freno allo sport. Anzi, rappresentano la chiave per arrivare al successo”.

Sappiamo benissimo che il mondo dello sport è una sfera principalmente maschile: la donna nelle pratiche sportive è stata infatti vista per molto tempo come ‘anormale’.
Perchè ‘anormale’? Basti pensare al fatto che la donna ha sempre incarnato valori quali la sensibilità, la grazia e la bellezza, valori che in diverse discipline sportive non sono presenti. La donna sportiva, invece, ha ribaltato completamente la considerazione e l’opinione che si potessero avere dell’essere femminile. Appare così scontata l’equazione donna-sportiva=donna-virile-mascolina.
Un’immagine forte di una donna estranea alla sensualità, alla dolcezza, alla femminilità.

Sicuramente, le prime donne-atlete, le prime donne che hanno fatto dello sport la propria passione non avevano l’immagine della donna curata di oggi. E’ proprio il caso di dire che tanta strada è stata fatta, anche grazie alle lotte continue per dare prova dell’uguaglianza tra le donne e gli uomini, fino “all’affermazione della donna che nello sport mette in mostra non solo la prestanza fisica ma tutta la propria femminilità”.

Lo sport al femminile sta ottenendo sempre più risultati; in continuo aumento la lista delle atlete che sono balzate agli onori delle cronache.
I tempi fortunatamente sono cambiati e, quello femminile è diventato veramente il ‘sesso forte’ in tante discipline.
Siamo di fronte ad una realtà del panorama sportivo, in cui “la declinazione donna è importante”.

La donna può essere al tempo stesso atleta e donna, nel senso di grazia, femminilità e bellezza.

Nessuno come la donna sa quanta importanza hanno la cura del proprio corpo, la bellezza, il riconoscimento da parte degli altri e, perchè no, la capacità di seduzione, a qualunque età.

La bellezza, ormai è risaputo, viene dalla salute: non si può essere “belle fuori” senza essere “belle dentro”. E, d’altro canto, non si può essere “belle dentro e fuori” senza aver voglia di esserlo.

Sembrerebbe un gioco di parole, ma non lo è affatto; piuttosto un concetto esistenziale preciso. Per piacere agli altri, bisogna piacere a noi stesse, così come per farsi amare e accettare, bisogna autostimarsi.

Numerosi sono i consigli necessari a conservare e migliorare la nostra salute e la nostra bellezza attraverso la cura della pelle e la scelta dei cibi ‘giusti e naturali’ per un’alimentazione più adatta a mantenersi sane e splendenti.
Il trucco, le creme, le sedute all’istituto di bellezza e nemmeno il chirurgo estetico possono fare granchè se non si ha un corretto stile di vita.

Rispetto al passato, è cambiato profondamente il concetto donna-sport così come è mutata l’immagine della donna che pratica lo sport. Sempre più donne si dedicano all’attività sportiva, scoprendo gli effetti benefici del movimento. Chi pratica attività fisica vive più pienamente, ha maggiore capacità di resistenza alla fatica e minori probabilità di ammalarsi. Senza l’impegno fisico costante il nostro corpo invecchia precocemente, si satura di tensioni, i muscoli si indeboliscono, il sangue trasporta meno ossigeno ai tessuti.

Lo sport è movimento, ma è anche bellezza a cui si tende per migliorare il proprio aspetto fisico, per combattere la tanto odiata (da noi donne) cellulite, per dire no agli accumuli di grasso, per dar battaglia a ipotonie e cedimenti dei tessuti, per prevenire certi inestetismi dovuti soprattutto alla mancanza di moto.

Nel corso degli anni si è potuto vedere concretamente il cambiamento dell’immagine della donna-atleta; sempre più curata e femminile, proiettata verso nuove sfide. Un differente stile di vita che ha avvicinato molte donne all’Atletica; donne che non hanno nulla da invidiare alle affermate top model. Fisici scultorei, cura dei dettagli (acconciatura, manicure, trucco…), in una parola sola BELLEZZA: bellezza nel gesto atletico e bellezza da medaglia anche per la propria forma fisica.
Avete potuto ammirare lo splendore delle atlete più conosciute a livello internazionale? Per avere un’idea si può facilmente accedere alle varie fotografie che si trovano in rete scattate durante le Olimpiadi di Pechino 2008 oppure ai Campionati del Mondo di Atletica Leggera 2009 a Berlino … diversi i look sfoggiati dalle atlete che sembrano quasi presi dalle passerelle!

Rimanendo in tema di donna, sport e bellezza, ho trovato decisamente interessante gli argomenti trattati e le testimonianze dirette (di cui parlavo all’inizio dell’articolo) emersi in un convegno organizzato da A.S.D. OLYMPIA e da F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) tenutosi presso la Biblioteca Comunale di Pallagorio “Antonio Gramsci” su: “Donna, sport, salute, bellezza”. Dopo essere stato tracciato un breve percorso storico sull’importanza sociale che l’attività sportiva ha avuto per la popolazione e per le donne in particolare, dalla Magna Grecia, passando per l’antica Roma fino ad oggi, sono state evidenziate le differenze ancora esistenti tra uomini e donne, oltre ad alcuni pregiudizi; “la tendenza però sta cambiando perchè le donne stanno raggiungendo primati e vittorie importanti”.

Durante il dibattito, significativo è stato l’intervento “di una donna speciale, una campionessa nello sport e nella vita, che si è impegnata sempre e su tanti fronti con coraggio e tenacia”: l’atleta Nelly Brisinda Pugliese, che ha potuto portare all’attenzione del pubblico, la propria testimonianza di una sportiva professionista.

“Ho iniziato a fare sport nel 1968 – ha dichiarato Brisinda Pugliese – ed il clima era molto diverso da oggi, ma la cosa che mi ha sempre emozionato, anche quì oggi in apertura del convegno, è stato l’Inno Nazionale. Ogni volta che ho sentito le note e cantato il nostro Inno, specie durante le manifestazioni sportive internazionali, ho avvertito l’onore di rappresentare in quel momento tutti i miei connazionali; è una sensazione unica. Ho trascorso anni bellissimi grazie allo sport. Mi sono sempre impegnata a raggiungere la vittoria finale battendomi con tutte le mie forze, ma rispettando sempre i miei avversari e non considerandoli mai dei nemici. Lo sport incarna dei valori importanti che ci rimangono dentro per tutta la vita e che aiutano, specialmente le donne, a vivere meglio i rapporti con gli altri e con se stesse con una migliore cura della propria forma ed igiene fisica, la ricerca dell’equilibrio mentale e della bellezza interiore ed estetica”.

Dovremmo, dunque, mantenerci in esercizio per conservare la forza, il vigore e il benessere, ricordando che essere donna e atleta si può, senza perdere il minimo fascino.

Avete visto l’eleganza e la femminilità che traspare dalle performance dell’atleta russa Yelena Isinbayeva, specialista di salto con l’asta? E delle atlete di stampo USA come Allyson Felix, Sanya Richards, e poi ancora dell’atleta croata Blanka Vlasic, della britannica Jessica Ennis, della tedesca Silke Spiegelburg… che dire! E con un salto in Italia… c’è da dire che anche le nostre atlete si difendono bene (Silvia Salis, Libania Grenot….)!

Parliamo pure di “FATTORE D”, quel ‘qualcosa in più’ che contraddistingue la donna-atleta. Atleta sì, ma prima di tutto donna, carica di sensibilità e sensualità e, allo stesso tempo pronta per essere competitiva.

http://www.atleticaleggera.org/donna-atleta-e-sportiva-sempre-piu-femminile

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