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Archive for febbraio 20, 2017

amore e guerra

febbraio 20, 2017 Lascia un commento

Raccolte sino ad ora 40 cartoline (Europeana)

Lettere d’amore dal fronte

La biblioteca digitale dell’UE lancia un’iniziativa per San Valentino per conservare testimonianze della Grande Guerra

martedì 14/02/17 16:55 – ultimo aggiornamento: martedì 14/02/17 16:57

“Mio caro, la mia anima e tutta me stessa saranno per voi per tutta la vita. Vi amo così tanto, così tanto”. E’ l’incipit di una lettera che l’innamoratissima Denise Brüller scriveva al suo Pierre Fort durante gli anni della Prima Guerra Mondiale.

La missiva è stata inserita sul portale Europeana (biblioteca digitale dell’UE) che nel giorno di San Valentino ha lanciato una maratona di lettere d’amore risalenti alla Grande Guerra. Moltissimi giovani allora inviati al fronte scrivevano dal fondo delle trincee i loro pensieri per fidanzate e mogli. E così le ragazze rimaste a casa si aggrappavano a carta e penna per testimoniare la loro vicinanza ai compagni costretti ai fronti.

Al momento sono già disponibili 40 testimonianze in diverse lingue. L’obiettivo è quello di dare valore a pensieri, poesie, canzoni di un’epoca rimasti forse per anni chiusi in cassetti e solai.

L’iniziativa rientra nel progetto “Transcribe Europeana 1914-1918”, piattaforma partecipativa che mira a far conoscere questo periodo attraverso testimonianze. Su Twitter è stato lanciato l’hastag #WW1LoveLetters.

ATS/AlesS

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/cultura-e-spettacoli/Lettere-damore-dal-fronte-8722255.html

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vado a venezia in zattera

febbraio 20, 2017 Lascia un commento

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Foto storica del 1900 ca. di una chiusa lungo il canale.

Avevamo a suo tempo già scritto del Canal du Midi francese così come degli studi fatti in epoca napoleonica per unire la Liguria a Venezia con un corso d’acqua.

Sembra che oggi come leggiamo ci siano buone probabilità di portare a termine l’opera sotto menzionata e ce ne rallegriamo non solo per l’ambiente ed il turismo ma pure con la speranza che possa contribuire ad alleggerire il traffico tradizionale.

Ecco due righe di storia che cadono a proposito:

Il Canal du Midi (in italiano canale del Mezzogiorno[1][2][3][4][5]) è un canale artificiale francese lungo 241 chilometri che collega il fiume Garonna al mar Mediterraneo, tra le città di Tolosa e Sète. Con il canale della Garonna, che collega Tolosa a Bordeaux, costituisce il canal des deux mers (“canale dei due mari”), offrendo una via navigabile ininterrotta tra Bordeaux e Sète, ovvero dall’oceano Atlantico al mar Mediterraneo.

Originariamente chiamato Canal Royal en Languedoc (in italiano canale di Linguadoca) poiché nel XVII secolo Tolosa era considerata la città capoluogo dell’antica provincia della Linguadoca, fu in seguito ribattezzato Canal du Midi dai rivoluzionari nel 1789. Fu considerato dai suoi contemporanei come il più grande cantiere francese del XVII secolo.

Dal 1996 fa parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco.(wikipedia)

https://it.wikipedia.org/wiki/Canal_du_Midi

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Sala: “Il sogno è a un passo dal realizzarsi”(ANSA)

Sala vuole l’idrovia

Il sindaco di Milano sostiene con convinzione il collegamento tra Locarno e la laguna veneziana

lunedì 20/02/17 20:07 – ultimo aggiornamento: lunedì 20/02/17 20:12

Il punto sullo stato d’avanzamento del progetto d’idrovia tra Locarno e Venezia è stato fatto lunedì durante un convegno organizzato a Milano dagli Amici dei navigli.

Per realizzare parzialmente l’opera, com’è stato ricordato, sono già stati spesi 200 milioni di euro, ma ne servono altri 61 per completarla. Il sindaco della metropoli Giuseppe Sala ha promesso d’attivarsi per reperire la somma mancante, “perché si tratta d’un sogno a portata di realtà, un unicum in Europa di cui potremo essere tutti fieri”.

Entro quest’anno -s’è tra l’altro appreso- sarà portata a termine la conca che consentirà la continuità della navigazione tra Pavia e Cremona, con i suoi 47 milioni la tappa più costosa finora affrontata.

ANSA/dg

I nuovi argonauti  

Da rivedere: i due episodi di “In viaggio con l’acqua” di Svizzera e dintorni

VIDEO e Correlati su:

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Sala-vuole-lidrovia-8751409.html

da sassi a superga in un ricordo di famiglia

febbraio 20, 2017 Lascia un commento

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La basilica di Superga

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La storica tranvia a dentiera Sassi – Superga è unica in Italia nel suo genere. E’ la continuazione di una tradizione ultracentenaria iniziatasi il 26 aprile 1884 con la prima corsa effettuata dalla funicolare costruita con il sistema Agudio: il trenino era mosso da un motore trainante una fune d’acciaio che scorreva parallelamente al binario su pulegge sistemate lungo il percorso.

La linea fu poi trasformata, nel 1934, in tranvia a dentiera con trazione a rotaia centrale ed oggi, completamente ripristinata, offre ai visitatori un viaggio d’altri tempi sulle carrozze originarie e un panorama indimenticabile.

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Il percorso si sviluppa per 3.100 metri tra la stazione di Sassi (sita a Torino in piazza Modena, a 225 metri s.l.m.) e la stazione di Superga (a 650 metri s.l.m.). Il dislivello totale di 425 metri è superato con una pendenza media del 13,5%, con punte massime del 21% nel tratto finale tra Pian Gambino e la Stazione di Superga. All’arrivo a Superga si può ammirare uno splendido panorama su Torino e le Alpi, visitare la Basilica di Superga edificata dallo Juvarra e le tombe reali dei Savoia.

La biglietteria si trova all’interno della stazione di Sassi. All’interno della stazione di Sassi si può visitare il museo storico della tranvia ed è attivo un servizio di bar-pizzeria-ristorante.

Il collegamento della tranvia è gestito mediante un convoglio composto di motrice e sino ad un massimo di due vetture rimorchiate, con capacità complessiva di 210 passeggeri.

Nei pomeriggi delle giornate festive (non nel periodo invernale), il servizio è raddoppiato mediante utilizzo contemporaneo di due convogli.

Il servizio è accessibile anche alla clientela disabile mediante assistenza di due accompagnatori, previa segnalazione al numero tel. 011/5764733 oppure 011/5764750.

Nei giorni feriali è necessario che i gruppi di almeno 10 persone effettuino precedentemente la prenotazione. Non è possibile prenotare per le giornate di sabato e festive.*

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L’ultima gita

Lo stridere dei freni,la fermata.

“Adagio scendi,mamma,siamo a Sassi”.

Superga poi ci accolse soleggiata.

Sedemmo a rimirare i tetti bassi,

dalle Alpi coronati,sulla piana,

fra le distese verdi,irrigue,immense;

ci deliziava un soffio d’aria sana

dai monti scesa al poggio taurinense.

Parlammo di vicende del passato

sdraiati sul piazzale sino a sera,

gioiosi gli occhi vagavan nel creato,

infin tornammo sulla cremagliera.

Venne la morte,ti rapì ai tuoi cari,

t’attese invano in fiore la collina.

Dal ciel m’assisti ancor nei giorni amari,

per la tua pace prego ogni mattina,

vive il ricordo d’una scampagnata,

d’un attimo felice,quando c’eri.

Cara,non sei da me dimenticata,

sei nel mio cuore sempre,come ieri.

Mario Torres 1958

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*( http://www.gtt.to.it/cms/turismo/sassisup)

e se il guardiano fosse poco onesto?

febbraio 20, 2017 Lascia un commento

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Jonathan Sacks,
rabbino

Noi non siamo proprietari della ricchezza che produciamo, ma semplicemente i suoi guardiani.

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Ieri all’Arena gridavano sui vitalizi…

Dal giorno del fallimento della Lehman Brothers il mondo ha dovuto confrontarsi ancora una volta col fatto che l’euforia dei mercati finanziari dura quel che dura e che prima dell’ingiustizia sociale accusata di ogni male viene quella creata dalla politica.

Se i politici fanno sì che un paese sia governato bene ed un altro male è quasi certo che l’ingiustizia sociale farà più danni in quello governato male ma quasi mai un politico ammette di non sapere fare il suo lavoro.

Nel frattempo ci sono state guerre,guerricciole e guerrette,ma nulla troppo indigeribile per quei popoli che hanno ancora del reddito da parte,ma purtroppo ci sono anche milioni di persone che cercano di lasciare la miseria dietro a se abbandonando tutto pur di arrivare dove credono di trovare una vita migliore che ancora non gli si prospetta all’orizzonte.

A me non interessa se 8 persone intelligenti e che sanno fare i propri affari detengono risorse finanziarie immense.

Se è una ricchezza che deriva dal fare bene e da un buon uso del cervello non ci vedo nulla di male.

E se il paese dove vivono è governato bene contribuiranno per il giusto di quanto detengono in più degli altri per fare prosperare la comunità in cui vivono.

Almeno così mi pare.

Trump grida?

Gridiamo anche noi.

E… secondo il mio parere è l’aggressività verbale usata dai politici di quasi tutto il mondo che è in netto aumento.Con il che deduco che le cose vanno male.Per qualcuno.

Sia che ci siano elezioni in programma come pure no,sembra che tutti stiano dandosi da fare per arrivare non solo a quel potere che tra l’altro nessuno di loro è affatto sicuro di sapere gestire bene (o meglio del precedessore ) per il paese o la comunità di appartenenza ma pure si attaccano sul piano personale come se le colpe si dovessero addebitare tutte ad un solo gruppo dirigente e non venissero invece da epoche lontane quando per una serie infinita di ragioni non è stato possibile porvi alcun rimedio allora.

Vanno sui socials e in Tv solo per innescare nuove polemiche,e se c’è da parlare che fanno invece?

Gridano!

E senza volergliene passano così dalla parte del torto perchè il buon senso non sempre si accompagna alla prepotenza.

Ma sei mesi fa non era così…

Noi è dalla data del referendum che abbiamo perso la trebisonda.Prima del referendum era campagna elettorale,ed ora se ne sta facendo un’altra.

Quando il governo possa fare il suo mestiere non si sa o non lo si vede.

Ognuno ha uno slogan per giustificare un determinato atteggiamento e in molti mettono avanti il popolo quando in realtà il popolo non si scomoda ne per essere d’accordo ne per dissentire.

Però ha votato.

Ed è preso a risolvere i propri problemi quasi da solo perchè i suoi rappresentanti sono in altri affari affacendati.

Del perchè si sia arrivati a protrarre nel tempo le stesse divisioni che c’erano tra stati italiani prima dell’unità trasformate oggi in beghe politiche di colore vario è una caratteristica che non perdiamo,non decidevano forse per noi gli austriaci o i francesi?

Non solo.Da un partito ne nascono volentieri due quando non tre,il che significa che possedere un partito è potere…e sono soldoni di tutti che prendono una nuova direzione.

Se no a cosa servirebbe l’otto per mille?

Ad opere di bene e cioè a finanziare chi rischia in proprio con i soldi altrui.

Nessuno si pone la domanda di come avrebbe potuto finire se avesse vinto il SI.

Ma tutti vedono il casino che c’è in giro avendo votato NO.

Eppure così siam fatti.

Senza ingovernabilità pare che non si viva bene.

Gli unici che obbediscono ai loro capi restano i Tedeschi i quali a volte obbediscono sin troppo.

Inglesi,francesi,italiani,greci,rumeni sono ora alle prese con una serie di problemi.Pure gli USA.Ed anche i Russi come si legge lo sono con gli Ucraini.

La gente credo vorrebbe un pò di pace e di prosperità e invece son solo parole,urla e polemiche.

Se si spezza la UE per arrivare a dividersi la torta depositata in cassa c’è pure il rischio di far botte.

Ci scommetto.

Chi mancava ancora all’appello?

Gli Olandesi.

Eccovi serviti,ma non dimenticate che è un punto di vista nord-americano cioè non proprio amichevole…

Dopo il Brexit verrà il Nexit?

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Il leader della destra Geert Wilders in campagna elettorale a Rotterdam per le elezioni del rinnovo parlamentare previste il 15 marzo 2017

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Could ‘Nexit’ follow Brexit after Dutch elections?

https://finance.yahoo.com/news/could-nexit-brexit-dutch-elections-112806988.html

 

quando il pesce più grande mangia quello piccolo

febbraio 20, 2017 Lascia un commento
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