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Archive for febbraio 4, 2017

se le danno tra di loro e ci andiamo di mezzo noi

febbraio 4, 2017 Lascia un commento
L’intervista integrale al generale Mori (Gianmaria Giulini/TG)

“Se lo aspetti hai perso”

Il terrorismo è essenzialmente “una guerra fra musulmani” – L’intervista al generale Mario Mori

venerdì 03/02/17 20:32 – ultimo aggiornamento: sabato 04/02/17 12:44

Già capo del SISDE, il servizio segreto italiano, fra i fondatori dei ROS, i reparti speciali contro la criminalità organizzata, il generale italiano Mario Mori ha le idee in chiaro su come si combatte il terrorismo. Non aspettando, perché “se aspetti il terrorista hai già perso”, dice in un’intervista concessa al nostro Telegiornale in occasione della tappa ticinese della presentazione del suo libro su quella che definisce “la minaccia del secolo”.

L’Europa, secondo Mori, a differenza degli Stati Uniti prima di Trump è in preda all’immobilismo. Agire subito invece “risparmia tempo, denaro e vite umane”, sostiene, e ora ci sarà un vuoto da colmare.

Quella in atto è una “guerra asimmetrica” ma è anche soprattutto una guerra fra musulmani “di cui noi siamo la cassa di risonanza”: l’80% delle 70’000 vittime del terrorismo fino al 2015 era di religione islamica.

TG/pon

il video lo trovate su:

http://www.rsi.ch/news/mondo/Se-lo-aspetti-hai-perso-8672461.html

 

proprio tutto buonsenso non lo so…

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Ellis Island (New York) 1892 in coda allo sportello immigrazione 

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Nave di emigranti di altri tempi

Orizzonti – Non è razzismo, ma buon senso

http://moked.it/blog/2017/02/02/orizzonti-non-razzismo-buon-senso/

dediche…

febbraio 4, 2017 Lascia un commento

Alla signora Manuela Cerruti ed al suo negozio di arredamento di via Flli Bandiera Vercelli…

ecco il profilo notturno patriottico che ha acquistato…l’editore:

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Un letto tricolore invoglia al sonno l’editore

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piccolo annuncio di lavoro

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Pieter de Hooc c.1660-La padrona di casa e la badante.

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Signora rumena residente a Vercelli da 16 anni offresi come badante o per lavori domestici a ore.Referenziata.Gli interessati possono contattarla rivolgendosi al numero: +39 333 4541661

in vetrina

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Valerio Bonadonna vi sorride da un contorno di sue opere astratte

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questa è in esposizione presso Teddy

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abbigliamento bimbi in via Galileo Ferraris 4 -Vercelli

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ultima puntata sul cyber crimine

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Le falle del web (4) – Ogni cosa è connessa – di Jona “Pixel” Mantovan e Ludovico Camposampiero

Le nuove armi degli hacker

Le falle del web (4) – IoT: connessi dal frigorifero all’automobile – Un’opportunità per tutti, anche per i pirati della rete

venerdì 03/02/17 06:00 – ultimo aggiornamento: venerdì 03/02/17 15:37

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Si chiude con questo articolo la nostra serie sul cybercrimine: qui parleremo di cyber-sicurezza, applicata alla nuova frontiera della tecnologia: l’Internet delle cose.

 

La chiamano lnternet of Things: IoT. Ovvero, l’Internet delle cose. Telefoni, televisori, frigoriferi, automobili e oggetti di ogni tipo connessi in rete per comunicare tra loro e con chi li possiede, assumendo un ruolo attivo nella vita di tutti i giorni. Largo dunque a strade intelligenti in grado di dialogare con i veicoli, termostati capaci di impostare la temperatura adatta per ogni momento o sveglie che suonano prima in caso di forte traffico.

Fantascienza? No, realtà. Secondo l’agenzia Gartener – leader mondiale nella consulenza strategica – entro il 2020 gli oggetti connessi a livello globale saranno 26 miliardi, anche se la maggior parte delle persone manco saprà di possederne uno.

La sicurezza nell’era IoT – Una nuova frontiera della tecnologia a vantaggio di tutti. Anche dei cybercriminali. Malintenzionati che sfruttano le falle nei sistemi informatici – spesso non così sofisticati – montati su questi oggetti per creare vere e proprie bombe cibernetiche, potenzialmente in grado di mandare nel pallone anche i più sofisticati dispositivi di sicurezza. Arieti di codici binari contro fortezze digitali.

Paolo Palumbo è un esperto di cyber sicurezza (il business del momento, con un giro d’affari annuo stimato in migliaia di miliardi). Trentasette anni, laureato in informatica a Milano, gira il mondo per la F-Secure, società con sede ad Helsinki e fra le maggiori attive in questo campo. Lui ha le idee chiare: “L’IoT è un’enorme opportunità; pensiamo ad esempio all’ottimizzazione delle città che queste tecnologie possono garantire”.

Come per ogni cosa, vi è però un rovescio della medaglia: “Spesso non viene fatta un’analisi approfondita in merito alla sicurezza di questi dispositivi, che vengono costruiti sulla base degli stessi componenti. Basta trovare una vulnerabilità per poterla usare contro altri sistemi”.

Un problema questo della vulnerabilità che difficilmente verrà risolto a breve: “Se qualcuno compra oggi un frigo connesso ad Internet, se lo terrà per anni; difficilmente lo cambierà solo perché non è abbastanza resiliente dal profilo della cyber-sicurezza”.

L’era degli attacchi hacker – Di un massiccio attacco perpetrato tramite la IoT si è già avuta notizia nel 2016. Era il 21 ottobre quando dispositivi domestici di tutto il mondo furono infettati da hacker che li usarono per bombardare di richieste, facendoli capitolare, i server della Dyn, società statunitense fra le maggiori a fornire servizi DNS, “l’elenco del telefono” di Internet che ci permette di navigare in rete.

Il risultato? Centinaia, forse migliaia, di siti rimasti irraggiungibili per ore, compresi colossi a stelle e strisce come Twitter, Spotify, Airbnb o PayPal.

Nessun furto di dati sensibili. Nessun danno irreversibile. Solo un test per calibrare queste nuove cyber-armi e dimostrare la propria superiorità nel controllare il Lato oscuro della Rete? Forse. In questo periodo di cyberguerra (fredda) digitale tutto è possibile.

Di sicuro, aggiunge Palumbo, se il 2016 è stato l’anno degli attacchi hacker, durante il 2017 ve ne saranno ancora di più: “Me ne aspetto in media uno a settimana di quelli più massicci; diversi al giorno per quelli più contenuti”.

Come migliorare, dunque, la sicurezza nell’Internet dell cose? Scopritelo nell’intervista integrale a Paolo Palumbo in cima all’articolo.

Ludovico Camposampiero e Jona “Pixel” Mantovan

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/eta-beta/Le-nuove-armi-degli-hacker-8620951.html

Per saperne di più

I consigli della polizia federale svizzera in merito all’Internet delle cose

causa maltempo

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Gb, verdura razionata nei supermercati

Limite per gli acquisti. E i prezzi si impennano

Redazione ANSALONDRA

03 febbraio 2017  17:43   NEWS
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(ANSA) – LONDRA, 3 FEB – Scaffali vuoti e avvisi di razionamento nei supermercati britannici. Due fra le più importanti catene del Paese, Tesco e Morrisons, stanno limitando la quantità acquistabile di alcune verdure, fra cui insalata e broccoli, a causa dei problemi di approvvigionamento dovuti “all’ondata di maltempo che ha colpito la Spagna”.
I clienti possono comprare un numero limitato di confezioni per evitare che qualcuno faccia incetta, in quanto si teme che questo problema duri a lungo.
In rapido aumento anche i prezzi: Lidl ad esempio ha portato quelli della lattuga da 42 pence a 1,19 sterline.
Un portavoce della premier Theresa May ha detto che il governo è a conoscenza della situazione e che il Department for Environment, Food and Rural Affairs (Defra) la sta “tenendo sotto controllo”.
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