la speranza è l’ultima a morire

I migranti di Pettinengo – di Nicoletta Gemnetti

La speranza vive a Pettinengo

C’è, in provincia di Biella, un villaggio nel quale i migranti da problema sono diventati una risorsa

domenica 29/01/17 08:08 – ultimo aggiornamento: domenica 29/01/17 08:08

Centottantamila. Tanti sono i migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2016. Persone in fuga da guerre, dittature, miseria. Molte con la richiesta di protezione internazionale. Tutte alla ricerca di una vita migliore. Il cammino per realizzare il sogno è lungo e anche pericoloso. La mèta, per tutti: l’Europa.

WALLAH – je te jure” è un documentario prodotto dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che racconta le storie di uomini e donne lungo le rotte migratorie dall’Africa occidentale all’Italia, passando per il Niger. Villaggi rurali del Senegal, stazioni degli autobus e ghetti di trafficanti in Niger, fanno da sfondo a viaggi coraggiosi, al termine dei quali si trova una realtà ben diversa da quella immaginata. L’Italia annaspa. Il sovraffollamento delle strutture adibite ad ospitare i fuggiaschi rende imperativa una loro ridistribuzione sul suolo nazionale, ma nessuno li vuole. La loro assegnazione, soprattutto nel Nord Italia, è fonte di liti fra prefetture, comuni e popolazione locale.

Pettinengo, l’eccezione.

Pettinengo è un villaggio di montagna in provincia di Biella. Ci vivono 1’430 persone. Con loro un centinaio di migranti. All’inizio con molta prevenzione e avversione. Gli umori, però, sono cambiati da quando i nuovi arrivati si sono rivelati una risorsa anziché un problema. Il merito? Dell’Associazione Pacefuturo che, con il Comune, si occupa degli stranieri e della loro gestione..

La regola è semplice: il territorio che accoglie deve avere, in qualche modo, un ritorno. Così, per la formazione e gli stages dei profughi, i finanziamenti del governo sono stati utilizzati per assumere una quarantina di disoccupati della zona, con mansioni di utilità pubblica. A loro sono stati affiancati i migranti che collaborano a queste attività, come il mantenimento dei boschi, la pulizia di strade e giardini, le piccole incombenze vantaggiose per la comunità. È bastato questo a trasformare gli stranieri venuti dal mare da problemi in risorse. Certo le difficoltà non mancano neppure a Pettinengo, ma il buon senso aiuta a risolverle e a diventare… esempio per altri.

m.c./n.g.

Potrebbe interessarti il dossier RSI:  Le vie dei migranti

http://www.rsi.ch/news/

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