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we can do it ce la possiamo fare quarta parte

jeandsc00193

la redazione influenzata

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Ancora due riflessioni sulla Gran Bretagna del 1982…

“In tutto il mio giro sulla costa non ho mai incontrato un pescatore che fosse contento del suo mestiere.Ce l’avevano con gli stranieri che avevano impoverito il mare.

Russi,giapponesi,danesi,islandesi,tiravano su tutto quel che capitava…omissis…lui stava portando a terra diciassette cassette di gamberi il cui valore per metà andava a coprire le spese del carburante…c’era un equipaggio di cinque uomini…non gli sarebbe rimasto in tasca quasi niente ed era stato in mare per una settimana…omissis…la principessa Diana ha avuto un maschio…erano tutti contenti…nel corso del mio viaggio la guerra delle Falklands era cominciata e già finita,il papa era venuto e ripartito,c’era stata la visita di Reagan che era andato a cavallo con la Regina…era nato l’erede al trono…era stato minacciato uno sciopero delle ferrovie e tre milioni di persone erano disoccupate (il tredici per cento della forza lavoro) e in Scozia una persona su sei era senza lavoro.”

Si vogliono bene tra scozzesi e inglesi?

Eccolo:

“Il dr Pike,veterinario scozzese,parlava correttamente il gaelico,era sicuro di sè e anche se non si espresse sulla superiorità morale dei montanari e in generale degli scozzesi insinuò che negli inglesi c’era qualcosa di riprorevole e decadente.

Prenda le colonie ad esempio…gli scozzesi che partivano avevano un ideale,era gente che lavorava duro,ma per molte famiglie inglesi le colonie erano l’ultima spiaggia.Ci mandavano le pecore nere,i reietti,gli ubriaconi e i fannulloni.

Un tizio di Edinburgo vide un pastore sulle colline e gli disse come doveva essere meraviglioso prendere tutta quell’aria buona e fare tutto quell’esercizio,”ma come ci si sente a essere lontani dal centro delle cose?

“Il pastore rispose sorridendo…dipende da che cos’è il centro delle cose secondo lei”…chi era quest’uomo di città per dire che il pastore non era al centro delle cose?”

Omissis…la morte della ferrovia poteva voler dire la fine di un villaggio…le corriere non erano riuscite a rimpiazzarla…e non tutti avevano i soldi per acquistarsi un’automobile.Questo rafforzò la mia idea che gran parte della Gran Bretagna stesse ritornando a com’era prima che inventassero i treni.

I villaggi stavano divenendo sempre più piccoli e più cadenti,molte attività economiche stavano chiudendo,e la gente che viveva nelle zone rurali era sempre più isolata.Nelle zone urbane la popolazione continuava a crescere e a impoverirsi,le zone ad alta disoccupazione avevano un aspetto triste,poco traffico ma un sacco di gente sui marciapiedi camminando lentamente…aspettando un’occasione.

La disoccupazione era un fenomeno così comune che non aveva nessuna connotazione negativa.Erano ben pochi i giovani che esprimevano un desiderio disperato di fare qualcosa…c’era sempre il sussidio di disoccupazione e la via del centro per andare a passeggio.

E mentre molti erano furenti per non trovare un lavoro…altri cercavano soluzioni alternative…uno pensava di emigrare…ed uno era in attesa di una sentenza…

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