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cosa ha detto ieri Trump seconda parte

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Citazione omessa…vedi prima parte.

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Una cosa è certa.Che l’America non andrà in rovina solo per il fatto che Donald Trump è stato fatto presidente,un uomo che si trova sin dall’inizio a doversi confrontare con un presidente uscente molto amato ma che ha il tempo dinanzi a se per farsi conoscere meglio non solo dagli americani ma anche dai denigratori di casa nostra per non dire di tutta Europa.

Suo padre,di origine tedesca,non era nato ricco e veniva dal Bronx e se mai vedeste l’isola della Scozia da cui sua mamma se ne andò in America con 50 dollari in tasca vi dareste conto di come a volte sia molto dura tirare avanti a casa propria.

Per fare una citazione ricordo di come in anni più recenti con la Thatcher come Primo Ministro,c’era un disoccupato ogni sei persone in Scozia e l’isola di Lewis era un posto battuto da pioggia e vento tutto l’anno con ben grame possibilità di avere un avvenire decente per i residenti.

Ora una cosa detta nel suo discorso inaugurale mi ha lasciato sorpreso,e cioè del volere riconsegnare il potere che oggi è in mano delle elites di Washington al popolo… quando in molti lo accusano di essere un potenziale dittatore.

Potrei solo dire che l’America è diversa da casa nostra ed ha motivazioni differenti alle nostre.

Per capirci meglio mi riavvicino a Montanelli che i dittatori li conobbe per davvero a quando nel 1953 tornò in visita a New York ed ebbe modo di incontrarsi con un fuoruscito nostrano,Giuseppe Prezzolini scrittore,distintosi nella Grande Guerra ed insegnante alla Columbia University,con il quale condivideva il pensiero sull’incurabilità di certi malanni italiani, il primo dei quali mi sono fatto l’idea attraverso il Viaggio in Italia di Piovene che sia tuttora quello di attendersi dallo stato di fare quanto invece dovremmo fare noi.

E dobbiamo confrontarci alle tante altre cose che contribuiscono alla mancanza di una coscienza morale e civile nazionale.

Anche Prezzolini aveva come bersaglio la nostra cultura che accusava di tradimento,e che nonostante i tanti sforzi per purgarla dal provincialismo quando scriveva in Italia ,era rimasta piena di insopportabili accademismi.Che portano ad una ampollosità verbale dalla quale a discorso finito ci si alza senza avere capito nulla.

Risultato…scrive Montanelli  “entrambi siamo riusciti a restare sulle corna a tutti”.Fascisti ed antifascisti.

A New York Prezzolini chiese a Montanelli perchè nel suo primo articolo dagli USA non si mettesse a spiegare di come gli americani a differenza di noialtri pagano le tasse.

Secondo Montanelli quell’articolo del ’53 lo si potrebbe scrivere uguale anche oggi…ovvero ieri…sinchè era vivo.

L’onesta fiscale degli americani viene attribuita a due cose,all’efficienza nei controlli ed alla severità delle pene,ma l’elemento più decisivo che opera nelle coscienze americane è che l’origine della tassa americana parte dall’obolo spontanemente pagato e non dalla gabella imposta dall’alto.

Le carovane dei pionieri in marcia verso l’ovest,quando la notte facevano circolo per riposare,affidavano ad un vigilante che divenne poi la figura dello sceriffo il compito di vegliare sul riposo dei pionieri,e lo ricompensavano con l’obolo,che fu la prima tassa pagata sul suolo americano.

Tassa volontaria e a saldo di un servizio di cui tutti potevano toccare con mano l’utilità,anzi la necessità.

Chi cercava di sottrarsi era considerato un cattivo vicino e scacciato dalla carovana.Ossia condannato in quelle condizioni alla morte certa.

Questa mentalità prosegue il nostro,vige ancora oggi negli USA.

Infatti anche le ondate successive di immigranti per integrarsi nel tessuto nord americano hanno dovuto sposarne il costume e la mentalità.

Impossibile anche di togliergli la pistola,che è il diritto del pioniere di una volta che provvedeva da se alla propria difesa e quindi la legge del taglione per cui chi uccideva non in stato di necessità doveva morire.

Al contrario del Vecchio Continente dove l’assolutismo si garantiva il potere con il boia,in America la pena di morte non è mai stata esercitata contro il cittadino ma sempre in suo nome.

Così scrive Montanelli,e se abbia ragione non lo so.

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