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a cosa servono gli americani?

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita. (Mark Twain)

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« L’uomo è più complesso di quel che pare: ogni uomo adulto rinserra in sé non uno, ma tre uomini diversi: prendete un Sor Giovanni qualunque. In esso c’è il Giovanni Primo, cioè l’uomo che egli crede di essere; c’è il Giovanni Secondo, quello che di lui pensano gli altri; e finalmente il Giovanni Terzo, ciò ch’egli è nella realtà ».

(Questa citazione di Mark Twain venne ripresa da Papa Luciani in una sua lettera).

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pitcairn

In una comunità formatasi spontaneamente su di un isolotto sperduto nell’Oceano Pacifico arrivò un giorno un americano il quale visto che l’intera popolazione era di discendenza inglese e parlava la sua stessa lingua non ebbe difficoltà ad introdursi.

Questi poveracci erano stati tutti generati da una mezza dozzina di naufraghi e quindi sono oggi tutti consanguinei,le uniche occupazioni erano un pò di agricoltura e la pesca,il loro passatempo: le funzioni religiose.

Nell’isola non è mai esistito un negozio nè alcun genere di denaro,i costumi sono stati nel tempo improntati alla massima semplicità e l’abbigliamento era primitivo,le loro leggi erano di carattere puerile.

Hanno sempre vissuto in una calma domenicale lontani dal mondo,dalle sue ambizioni e dai suoi assilli,ignari ed ignoranti di quanto succedeva nei potenti imperi,oltre le sconfinate solitudini oceaniche.

C’è qualche animale domestico di piccola taglia,capre maiali galline e gatti ma niente cani.

Ogni tre o quattro anni arrivava una nave che li riempiva di commozione con notizie oramai vecchie di sanguinose battaglie,epidemie,troni caduti,dinastie crollate e quindi cedeva loro del sapone e della flanella in cambio di frutti dell’albero del pane e di ignami (tuberi delle patate),abbandonandoli poi ai loro sogni tranquilli ed alle loro pie dissipazioni.

Hanno un poco di carote,granoturco,ananas,fichi e noci di cocco,niente alcoolici e accettano in cambio un pò di tabacco,sapone,pettini e flanella.

Hanno pure necessità di carte geografiche e lavagne per la loro scuola e qualsiasi utensile è il benvenuto.

Si sono fatti consegnare una bandiera nazionale britannica per poterla esporre all’arrivo di una nave.

Sin qui è il resoconto all’Ammiragliato del capitano di una nave inglese di quei tempi,attorno ai primi dell’ottocento.

Il servizio divino viene celebrato tutte le domeniche alle 10,30 e le 15 secondo il rito anglicano,poi il mercoledi hanno un corso di istruzione religiosa ed il primo venerdi di ogni mese ha luogo un convegno generale di preghiere,in tutte le famiglie al mattino per prima cosa si dicono preghiere così come alla fine della giornata e nessuno si mette a tavola senza avere invocato la benedizione divina.

E’ un popolo il cui più ambito piacere è di comunicare con Dio attraverso la preghiera e di riunirsi per cantare inni in Sua gloria e che è inoltre gaio e attivo e probabilmente privo di vizi,per cui non ha bisogno di preti.

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L’americano dopo che ebbe fatto conoscenza con tutti gli abitanti si adoperò per guadagnarsi la loro stima,e dedicò tutte le energie alla religione.

Non faceva che leggere la Bibbia o pregare,cantare inni e chiedere la benedizione celeste.

A nessuno riusciva facile come a lui di pregare,nessuno sapeva pregare tanto e tanto a lungo.

Alla fine quando gli sembrò che i tempi fossero maturi cominciò subdolamente a spargere fra gli abitanti il seme della discordia,il suo scopo segreto era sin dall’inizio di rovesciare il governo ma come è logico per qualche tempo non lo rivelò a nessuno.

Usò sistemi diversi a seconda delle persone.

Risvegliò il malcontento di certuni richiamando la loro attenzione sulla brevità dei servizi religiosi e la quantità,asserì per esempio che la domenica ce ne potevano stare tre di servizi invece che non due,e coloro che in altri tempi l’avevano pensata come lui subito crearono un partito clandestino per il trionfo di questo progetto.

Alle donne fece notare che non si delegava loro la sufficiente autorità nei comizi religiosi,e si formò un altro partito.

Nessuna possibile arma gli sfuggiva,e si rivolse anche ai bambini suscitando l’acredine nei loro cuori perchè come egli li convinse le lezioni di catechismo erano troppo brevi.

E di conseguenza sorse un terzo partito.

Quale capo di tutti e tre i partiti si trovò a divenire quindi il padrone della situazione e per rovesciare il governo pensò di incriminare il capo che era un uomo assai retto e ricco.

Possedeva infatti una casa provvista di salotto,due ettari di terreno e l’unica imbarcazione del villaggio:una piccola baleniera.

Secondo la costituzione locale uno dei peggiori motivi di eventuali disaccordi erano i confini tra abitanti,ma nel tempo si era sempre trovata una soluzione,ora a motivo di un galletto che aveva tagliato la corda dal pollaio e ci aveva rimesso la pelle in una proprietà altrui,al momento di vedere come stavano le cose l’americano suggerì di esibire come prova l’atto scritto in originale della costituzione locale perchè era convinto che ci fosse un vizio di forma,ma non aveva detto a nessuno che segretamente l’aveva messa al sicuro rubandola al primo magistrato del paese.

Non potendola produrre quindi costui venne imputato e l’americano riuscì a farlo condannare.

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Lo rimpiazzò come era ovvio con la sua persona e sprizzando riforme da tutti i pori si mise energicamente all’opera.

Ben presto i servizi religiosi infuriarono dappertutto ed in continuazione.

Tutti ne furono incantati e dissero …finalmente si fa sul serio.

Il popolo corse in massa a manifestare la propria gratitudine al nuovo magistrato che nel breve giro di un mese era divenuto l’idolo di tutti.

A quel punto i tempi erano maturi per il nuovo passo ch’egli meditava,e cioè di ribellarsi alla corona inglese e proclamarsi nuovo imperatore.

“Dobbiamo scuoterci dall’opprimente giogo britannico diceva”…ma gli isolani replicarono che non se ne erano mai accorti che fosse poi così opprimente,ogni tre o quattro anni l’Inghilterra ci manda una nave con sapone ed indumenti e tutte le cose di cui abbiamo maggior bisogno,e che noi accettiamo con gratitudine,ma non ci danno alcun fastidio e ci lasciano fare a modo nostro.

“Fare a modo vostro?…in tutti i tempi gli schiavi hanno pensato e parlato così.Le vostre parole dimostrano di come siete caduti in basso,a quale grado di viltà ed abbruttimento vi siete ridotti a causa di quella bieca tirannia”

Potreste levarvi e prendere il posto che vi spetta nell’augusta famiglia delle nazioni libere ed illuminate con il diritto di parlare ed in grado di pesare sul destino delle nazioni del mondo,vostre sorelle.”

A forza di suonare lo stesso disco,i discorsi fecero il loro effetto,ed i cittadini cominciarono a sentire il giogo inglese,non sapevano esattamente ne dove ne come,ma erano tuttavia certissimi di sentirlo.

Finì che la bandiera fu ammainata e finì in terra,nel fango.

Quello che mancava ora era un colpo di stato per liberarsi dell’odiosa tirannia,instaurare la legge marziale,mettere l’esercito e la marina sul piede di guerra,e proclamare l’Impero.

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“Dobbiamo stare uniti e fare come la Germania,l’Italia,paesi che hanno conquistato la loro unità,l’unità è l’unica cosa che conti,quella che favorisce il progresso,ci occorrono un esercito permanente e la flotta,poi come è naturale avremo anche le tasse”.

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Autoproclamatosi imperatore tra scene di giubilo ed entusiasmo iniziarono le riforme imperiali e furono istituiti gli ordini nobiliari,nominato il ministro della marina cui fu consegnata quell’unica baleniera che c’era sull’isola e creato un ministro della guerra che si occupasse di formare un esercito permanente.Poi non mancò un progetto erariale.

Ed infine vennero creati generali,ammiragli,ciambellani,scudieri,e gentiluomini di palazzo.

Poi iniziarono però i lamenti ed i reclami perchè nessuno voleva servire come soldato semplice.

Gli adulti erano stati tutti sistemati,erano poi solo 16,e quindi toccò strappare i bambini da dieci anni in su alle madri per costituire la truppa,ma queste protestarono.

E dalle donne iniziò l’onda negativa che pur prevista dal nuovo imperatore e fatta di cospirazioni in segreto non fu però in grado di impedire.

Poi a causa del matrimonio tra lui e la donna non voluta dal suo popolo come imperatrice,quest’ultima infatti aveva fatto delle preferenze tra signore,si crearono nuove inimicizie ed essendo a corte le prescelte le altre non volevano compiere bassi lavori,o fare servizi e qui giù con altro cattivo sangue.

Poi saltò fuori che pagavano le tasse per mantenere un esercito la marina e le altre istituzioni imperiali,e che sarebbero finiti all’accattonaggio,e l’imperatore disse…guardate alla Germania…guardate all’Italia stanno forse meglio di voi?Non avete avuto forse l’unità?

L’unità non si può mangiare gli risposero,e noi moriamo di fame,la campagna è all’abbandono e sono tutti nell’esercito e nella marina e nei servizi pubblici,se ne vanno in giro senza uniforme e senza niente da fare,e nessuno lavora più nei campi.Noi non siamo in grado di pagare le tasse,assolutamente.

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A peggiorare le cose i ministri annunciarono di quanto era il debito pubblico,mezzo dollaro per cittadino…e proposero una nuova tassa per tappare il buco.

Ma non sapendo come fare,se battere moneta,uscire con dei buoni del tesoro garantiti dai tuberi delle patate o altro,l’imperatore decise per una colletta in chiesa la domenica.

Un cittadino si rifiutò di accettare e un altro pure e a ciascun rifiuto l’imperatore impose l’immediata confisca di ogni bene degli oppositori,col che finì che la colletta ebbe luogo ma in mezzo a un lugubre e minaccioso silenzio.

Vi farò vedere chi comanda qui!

Uscendo dalla chiesa un tizio gli scagliò contro un arpione:era nato un primo socialista ma il tiro fu maldestro e non gli fece alcun male.

La gente gridò..abbasso l’unità…e quella notte scoppiò la rivoluzione.

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Il popolo si sollevò come un sol uomo sebbene 49 dei rivoluzionari fossero di sesso femminile,la fanteria abbassò i forconi,l’artiglieria gettò le sue noci di cocco,la marina proclamò la rivolta l’imperatore venne preso, e legato mani e piedi nel suo palazzo.

Era molto avvilito,”vi ho liberati da un’odiosa tirannia,vi ho sollevati dall’ignominia,ho fatto di voi una nazione tra le nazioni,vi ho dato un governo forte,compatto e centralizzato, e vi ho procurato il più grande di tutti i beni:l’unità.

Per il vostro bene ho assunto il potere e per lo stesso vi rinuncio.

Come ricompensa ho ricevuto il vostro odio,i vostri insulti,e questi ceppi,rinuncio alla corona e fate di me quello che volete.”

Il popolo lo condannò all’esclusione a vita dalle funzioni religiose e a divenire un galeotto sulla baleniera unitamente al rivoluzionario socialista che anch’egli venne arrestato.

L’indomani il popolo tornò ad esporre la bandiera inglese,ristabilì la tirannia britannica e ridusse i nobili a comuni cittadini,tornò ai campi devastati ed abbandonati ,a rimettere in sesto le vecchie utili industrie ed a restaurare le antiche pratiche religiose.

L’ex imperatore restituì la copia della costituzione rubata per i suoi fini politici e l’antico magistrato venne riabilitato e gli furono restituite le vecchie proprietà.

(Da: La grande rivoluzione di Pitcairn,novella di Mark  Twain, molto,molto liberamente interpretata)

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Mark Twain scrivono che non fosse un ottimista sul genere umano,aveva fatto infatti il giornalista per molti anni in lungo e in largo negli Stati Uniti e gli era capitato di scrivere di tutto.Ed anche fare un pò di tutto.

Non era un razzista ed era per l’abolizione della schiavitù e per i diritti delle donne,”tutto quello che mi importa di sapere di un uomo è che è un essere umano,questo è sufficiente…non potrebbe essere di peggio.”(wikipedia)

Ebbe dei rovesci finanziari non da ridere da cui si sollevò grazie a un amico fior di capitalista,e rimessosi in piedi si dedicò al prossimo soprattutto a quello bisognoso e divenne anche anti-imperialista col passare degli anni.

Che morale trarre dalla novella lo lascio fare al lettore,a me è piaciuta e l’ho trovata attuale,di qui ecco perchè ne ho fatto un sunto alla mia maniera.

Ognuno di noi vede coi propri occhi e non con quelli degli altri salvo quando i media non ti infastidiscono sino al punto di farti perdere la bussola.

E con questo vi saluto.

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Per conoscere Pitcairn è disponibile:

“L’isola popolata più piccola al mondo, ecco dove si trova e la sua incredibile storia”

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