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natale è tempo di regali

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita. (Mark Twain)

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Se uno ha del tempo libero è più facile che si prenda un cane che non un gatto,è successo anche a me alle Indie,e quando rientravo dall’ufficio mi prendevo il mio terrier e facevo il giro dell’isolato,ci fermavamo quando incontravamo un altro cane accompagnato ed era un buon motivo per attaccare bottone con qualcuno e fare nuove conoscenze,idem la sera dopocena ed il mattino prima di andare al lavoro.

Il gatto è più intimo e più predisposto a stare in casa e va bene per chi non ha tanto tempo a disposizione e pur vuole compagnia,in più è maggiormente indipendente di un cane e si accontenta di quattro grattate sulla testa o sulla pancia.

Il resto del tempo o sonnecchia o va in caccia di topi ma per i fatti suoi.

Alla fine resta sempre un libro per non annoiarsi quando siete soli in casa,la mente si concentra e vi auguro di avere scelto bene.

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Konrad Lorenz è stato uno che di animali se ne intendeva e tra i libri che ha scritto sull’argomento il più narrativo e semplice anche per i ragazzini delle elementari è L’anello di Re Salomone.

Da lui mi ispiro per darvi un paio di concetti:

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alpaca e lama alle nostre quote sono vivamente sconsigliati….

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“Pochi sanno quali sono gli animali che si possono allevare in casa facilmente e con soddisfazione.

Molti amici della natura continuano a prendersi in casa nuovi animali e sempre di nuovo falliscono nel tentativo di tenerli,o perchè il metodo utilizzato non è adeguato o perchè non scelgono bene l’animale.

Il motivo di solito per tenere bestie in casa è la nostalgia che l’uomo civilizzato porta verso il paradiso perduto della natura allo stato selvaggio,quella nostalgia che spinse Kipling a scrivere i suoi Libri della giungla.

Ora è vero che ogni animale vi porta indietro ad un pezzetto di natura,ma non ogni animale è adatto a rappresentare la natura in casa vostra.

Le due grandi categorie si dividono in quelli che non potrebbero vivere con voi,e quelli con i quali voi non potreste vivere.

Quanto trovate in negozio appartiene ad una di queste due categorie e le altre sono così noiose da non ripagare il prezzo che costano e la fatica di custodirle.

La scelta andrebbe fatta tramite diversi fattori che sono ciò che si desidera e si aspetta dall’animale scelto,e dal tempo e le cure che si è disposti quotidianamente a dedicargli,dalla minore o maggiore resistenza dei vostri nervi ai rumori e dal numero di ore che trascorrete fuori casa e da altre cose del genere.”

Pesci rossi,le tartarughe,i canarini,i porcellini d’India,i pappagalli i gatti d’angora i cagnolini da salotto sono bestie decisamente noiose ed insulse che offrono ben poche di quelle soddisfazioni che uno potrebbe aspettarsi…

Lo dico perchè una delusione o un’esperienza snervante possono distogliervi da questo nobilissimo hobby che è il crescere un animale e risvegliare la vostra comprensione verso la natura ma se qualcuno insiste col volere farsi un acquario o tenersi in casa una coppia di criceti farà una bella cosa.”

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Trovatelli in cerca di una casa e di tante coccole – di Camilla Luzzani & Fabio Salmina

Un cucciolo sotto l’albero

Un nuovo compagno di giochi? I responsabili dei rifugi animali avvertono: “Un animale va scelto con responsabilità”

domenica 18/12/16 07:37 – ultimo aggiornamento: domenica 18/12/16 07:38

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“Gli occhi di un animale hanno il potere di parlare un grande linguaggio”

– Martin Buber-

“Caro Babbo Natale, per favore portami un cucciolo!…”. Sono tanti i bambini – e non solo loro – che desidererebbero trovare un animale sotto l’albero. Non tutti però vedono di buon occhio questa tendenza legata alle festività. Chi lavora nei rifugi per animali abbandonati ci tiene infatti a ricordare che cani, gatti, uccellini, coniglietti – e chi più ne ha più ne metta – non sono dei giochi e prendersene cura correttamente comporta grandi responsabilità.

“Spesso, presi dall’euforia natalizia, si regalano dei cuccioli senza pensare che poi crescono e vivono parecchi anni. Ci sono ancora troppe persone che acquistano un animale come fosse una merce usa e getta”, dice il presidente della Società Protezione Animali Locarno e Valli, Piero Mazzoleni.

Anche Tanya Tralamazza, responsabile del rifugio Casa Orizzonti di Prosito, è dello stesso avviso: “Succede spesso, purtroppo, che arrivano famiglie a riportarmi animali appena presi, perché non erano consci del lavoro che anche un piccolo animale – come un coniglietto – può dare”. Gli ospiti del centro di Tanya sono animali “dell’ultima spiaggia”, ovvero che ne hanno già passate di tutti i colori: “Per questo motivo da qui gli animali se ne vanno solo se vanno a stare come qui o ancora meglio”.

Sì al cucciolo per Natale – dunque – ma con tanto, tanto impegno!

Camilla Luzzani

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/voce-animale/Un-cucciolo-sotto-lalbero-8462668.html

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