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tra un fucile ed un orologio cosa scelgo

Abbiamo deciso di presentare un motto in testa ai nostri articoli.Tutti.In modo che se vi avvicinate al nostro blog di malumore…questo vi passi in fretta.

Eccolo:

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

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L’editore ed i suoi coetanei fanno parte di quella vecchia guardia abituata ancora all’orologio da polso che oggi grazie ai nuovi telefonini non c’è più bisogno di acquistare e lo si vede dalle statistiche di vendita degli svizzeri che “franco” …forte a parte… si sono presi una bella botta sui loro soliti mercati di esportazione.

Pare proprio che cambi tutto e pure in fretta nella classifica di quanto piace al consumatore.

Prevedere se il mercato si rifugerà nella nicchia del gioiello-orologio sempre più di classe e costoso in luogo di un semplice orologino di plastica da usa e getta non lo sappiamo di sicuro noi in redazione.

Ma il quesito non è certo di consolazione per i fabbricanti,molti dei quali stanno nel segmento basso del mercato.

Passiamo a fabbricare dei fucili?

Questo è un settore che tiene e al momento non manca di dare le giuste soddisfazioni a venditori e compratori.

Esportazioni in calo a ottobre(Keystone)

Esportazioni svizzere in calo

Registrata in ottobre una flessione dell’1,1%; male soprattutto il settore orologiero

martedì 22/11/16 09:15 – ultimo aggiornamento: martedì 22/11/16 14:08

Dopo i risultati positivi registrati negli ultimi otto mesi dell’anno, nell’ottobre 2016 le esportazioni svizzere — complici le difficoltà in cui versa il comparto orologiero (-16% su base annua) e la riduzione delle vendite in Asia — hanno subito una diminuzione dell’1,1%. Solo grazie al buon andamento dei prodotti chimico-farmaceutici si è potuto attenuare questo regresso. Le importazioni, da parte loro, hanno fatto registrare un progresso del 6,7 %. La bilancia commerciale ha chiuso con un surplus di 2,7 miliardi di franchi.

I dati sono stati forniti martedì dall’Amministrazione federale delle dogane (AFD). I prodotti di esportazione che hanno sofferto con maggior forza la contrazione sono quelli del settore della gioielleria e dell’orologeria, producendo una flessione pari a 500 milioni di franchi. Tendenza opposta, invece, per prodotti chimici e farmaceutici, il cui ramo ha rilevato un incremento del 7% pari a 914 milioni di franchi. Il settore dei macchinari e dell’elettronica, dopo mesi di chiaro-scuro, è stato anch’esso segnato da una flessione, perdendo il 6%.

Complessivamente, le esportazioni svizzere sono diminuite verso l’Asia (-7%) ma aumentate verso la Cina, mentre sono cresciute sia verso l’Europa (+ 1%), sia verso il Nord America (+ 3%).

Esportazioni ottobre 2016

http://www.rsi.ch/news/economia/Esportazioni-svizzere-in-calo-8350513.html

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