mostra al salone dugentesco vercelli

b-alessandro-gilardino-niccodemi

Numerosissimi gli estimatori e gli appassionati che si sono ritrovati presso il foyer del Salone Dugentesco per l’inaugurazione della mostra di debutto a Vercelli di Alessandro Gilardino Nicodemi, giovane e talentuoso pittore nato a Ivrea ma residente in città che ha mosso i suoi primi passi nel mondo dell’arte con il maestro Gastone Cecconello.

ffconcerto-del-maestro-barbero

A dare il benvenuto agli ospiti, nello spettacolare scenario del Salone Dugentesco, il maestro Gianluca Barbero che ha offerto un applauditissimo recital di chitarre con musiche di Francisco Tárrega e Angelo Gilardino.

bb-sam_2744

cc-sam_2739

dd-sam_2738

Con un ideale percorso artistico attraverso una trentina di opere rappresentative della sua evoluzione artistica Gilardino Nicodemi si collega alla tradizione dei maestri piemontesi e lombardi dell’Ottocento e del Novecento storico – da Delleani e Tavernier ai maestri del naturalismo informale – ma riflette una concezione non più regionalistica, e ampliata invece a una tematica senza confini, quella della sopravvivenza del paesaggio come memoria e come speranza planetaria.

“Il paesaggio sognato”, questo il titolo della mostra, raccoglie una serie di quadri che testimoniano l’evoluzione del linguaggio pittorico di Gilardino Nicodemi che riprende la grande tradizione del paesaggio riuscendo a comprendere, come acutamente osserva il critico Pier Luigi Pensotti nella sua presentazione, come l’artista rifletta su quanto di bello e unico sia stato realizzato dagli artisti che lo hanno preceduto per poi ricercare la sua originalità, il suo colore, la sua luce, la sua forma per dare vita a paesaggi sognati ma non surreali, a luoghi senza tempo ma non metafisici, accompagnandoci tra risaie in cui specchiarsi e ritrovarsi, nell’intrico dei rami di un bosco, nel silenzio delle distese innevate che evocano le suggestioni dei paesaggi nordici.

E ancora, come osserva Gianni Nuti nella nota critica, l’artista “distende i colori della terra accendendone i declivi e gli altipiani, evocando miti antichi animati da vigore e fertilità, fa immaginare un precipizio che segue e lascia pensare, come canta Pavese, che al di là delle colline ci sia il mare. Di certo, l’uomo che non compare ha plasmato questa natura come un’opera, vi ha proiettato tensioni e felicità, mentre i pensieri più tenebrosi restano relegati dietro un’ombra verdeggiante, nelle brume di un’ora quasi notturna, oppure si velano di un chiarore ultraterreno in lontananza, senza scomparire”.

1-lo-staff-del-teatro-26-che-ha-curato-il-rinfresco-2

Brindisi finale con le golose sfiziosità offerte dal team del Ristorante Teatro 26 di C.so Marcello Prestinari, 26 a Vercelli (nella foto).

La mostra resterà aperta dal 19 al 30 novembre tutti i giorni dalle 16 alle 19.

Michele Catalano, 19/11/2016

michele-mic-2

 

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: