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31/10/2016 09:12

“Orgoglio e pregiudizio” in sala Carmi – Si parte dalle monete romane – Prossimi eventi: domenica 6 dalle 16,30 celebrazioni per i 150 anni del tempio ristrutturato

Casale — C’è una storia parallela dell’umanità ed è la storia della persecuzione ebraica. Scegliendo di seguire questo filo all’interno del tempo, si rimane stupiti da come cambino i secoli, cambino i personaggi storici, ma ogni governo finisca per misurarsi con questa questa minoranza culturale e religiosa, tanto forte come identità, quanto debole nell’influenzare le decisioni politiche.

E’ l’impressione intensa che ci lascia la mostra “Orgoglio e pregiudizio” inaugurata domenica 30 ottobre alla sala Carmi della Comunità Ebraica di Casale Monferrato.

Alle 11 del mattino una piccola cerimonia inaugurale, che si è trasformata in una dotta conferenza di fronte ai sei pannelli ricchi di documenti che coprono 2000 anni di storia, la maggior parte dei quali non fa molto onore all’umanità. Sono stati Yehoshua Levy ed Elio Carmi a spiegare la genesi di questa mostra. I cui reperti vengono dal fondo privato Elisabeth De Rotschild.

Levy, cresciuto tra Francia, Svizzera e Stati Uniti, ha poi cominciato a custodire questi reperti nel suo palazzo storico di Rivalta Bormida, una specie di museo permanente del pregiudizio che però ogni tanto va in tour come in questa occasione dopo un fortunato incontro con Elio Carmi.

La descrizione dei pezzi è invece affidata a Roberta Ruth Cerruto, studiosa della cutura ebraica. Si parte da reperti preziosi, come le monete romane fatte coniare dagli imperatori che a più riprese stroncarono le rivolte ebraiche, c’è la cronaca dell’assedio di Masada, gli editti di Costantino e Teodosio, una pagina del codice di Giustiniano. Poi le leggende medioevali che indicavano negli ebrei i responsabili delle azioni più turpi, fino alle leggi razziali del ’38 e alle stelle gialle da cucire sulle giacche o sulle divise di Auschwitz. In una sorta di cerchio storico la conclusione ritorna proprio dove la storia è nata: con i documenti sulla proclamazione dello stato di Israele.

La mostra rimarrà aperta fino al 13 di novembre. E’ possibile visitarla la domenica dalle ore 10-12; 15 – 17, gli altri giorni (escluso il sabato) telefonando al 0142 71807.

Domenica 6 novembre l’attività culturale della Comunità prosegue con le Celebrazioni per il i 150 anni del tempio ristrutturato. Questa volta alle 16,30 in Sinagoga si parla e si fa Musica con un appuntamento dedicato ai compositore ebrei che hanno avuto legami con Casale: da Salomone Rossi e Sergio Liberovici. Interpreti saranno i cori della Schola Cantorum diretto da Marino Cavalca, Voci in festa diretto da Michele Mazzocchi e il Coro Ghescher, L’opera dei Ragazzi di Casale Monferrato diretto da Erika Patrucco.

Tutte le manifestazioni sono ad ingresso libero.

a.a.

http://www.ilmonferrato.it/news.php?NEWUUID=784F155B-A2A9-4A40-8617-128EF097CFF2

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