non so perchè mi sia tornato in mente

nella Kasrilevke di fine ottocento…

agosto 29, 2014  

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Come va sempre a finire?

Che dato il dissenso su ogni iniziativa e che è impossibile da superare si ricorre alla sola soluzione possibile.

Invece di organizzare un’unica Società Corale ne sono state costituite due,una per quelli che parlano solo laico e l’altra per coloro che vogliono solo parlare religioso..

Così descrive Sholom Aleichem la vita di provincia e le sue piccole rivalità interne.

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un Ucraino di altri tempi…1859 (Perejaslav)-1916 (New York)

A Kasrilevke,un piccolo villaggio di quattro gatti,sperduto nell’Ucraina dell’Impero Zarista la gente ama la letteratura,l’arte e la musica.

Ogni sera c’è qualcosa in programma,specie d’inverno.

Le serate sono lunghe in questa stagione,molti non giocano a carte,e soprattutto c’è il desiderio di qualche diversivo,qualcos’altro noi diremmo che non siano la solita televisione o il computer. Il cinematografo è addirittura traslocato fuori di città.

Se non c’è teatro c’è concerto.

Se non c’è un’assemblea o un recital,c’è una conferenza con o senza discussione.

Ma quello che attira di più sono le conferenze con dibattito. Una semplice conferenza,quando parla sempre uno,è noiosa.

Star lì seduto per tutto il tempo a fissare in faccia il tizio che blatera!

Ma quando si tratta invece di una conferenza con dibattito,allora vale la pena di pagare due soldi di biglietto,e uno può fare vedere che non va lì a sedersi come un sacco di patate.

Siccome a Kasrilevke c’è scarsità di conferenzieri e lettori drammatici e la gente non ha molta fiducia nel talento locale allora si fanno venire da fuori i migliori,e questa è la ragione per cui conferenzieri,lettori drammatici e artisti vengono sempre noleggiati altrove.

Per tutte queste manifestazioni,conferenze,concerti,recital,i due circoli di Kasrilevke si fanno una concorrenza spietata.

E’una lotta senza esclusione di colpi.

Come succede tra Chiesa e Stato.

Spesso accade che nella stessa sera ci siano due manifestazioni,una conferenza ed un recital drammatico,per esempio.

E allora è un guaio.

La gente a meno di non potere farsi in due non sa cosa scegliere,dove andare.

Il fatto che le due organizzazioni siano ai ferri corti a volte tra di loro non cambia nulla,nessuno si taglia il naso per fare dispetto alla propria faccia.

A Kasrilevke la gente si strugge per vedere qualcosa di nuovo,e fa tutto ciò che è umanamente possibile per essere presente dovunque.

Così ascoltano per un attimo prima uno e poi si precipitano a sentire l’altro:un boccone di conferenza,e via subito ad afferrare una parte di recital.

Odiano di perdere una manifestazione,la vita è tanto breve!…bisogna cercare di gustare un po’ di tutto.

Ecco perché un oratore,qualunque esso sia,è sicuro qui di avere una sala piena,o per essere più esatti,stipata.

Il villaggio ha di mira quanto avviene nelle grandi metropoli,e ne segue l’ultima moda,dall’a alla zeta.

Se nelle grandi città finito lo spettacolo vanno tutti a cena anche qui da noi si fa uguale,ed anche se è passata la mezzanotte tutti vanno col conferenziere al ristorante,e cenano in suo onore…vengono riempiti i bicchieri e hanno inizio i brindisi che possono protrarsi sino all’alba.

(liberamente interpretato…)

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