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crescita oppure austerità,di entrambe facciamone metà

024328532-4cff1ff1-d34a-49bb-9a3b-0da6e73de09fAlla manovra,Renzi e il Consiglio europeo

Il signor Renzi non ha fatto a tempo a rientrare da Washington che già era a Bruxelles alla faccia di coloro che dicono che se ne va sempre a spasso o in vacanza coi soldi del paese.

Queste sono belle e buone cattiverie del tipo di quelle che arrivano spedite ai venditori dalla contabilità dove i ragionieri oltre a non muovere mai il sedere dalla sedia passano il tempo criticando quei risultati che l’amministrativo per natura di burocrate sminuisce nei confronti di chi si sbatte più di lui.

Viaggiare per lavoro non è una vacanza.

Ora ci sarebbe da parlare di austerità e crescita perchè questo è quanto la gente vuol sentire.

Le cose andranno meglio se e quando le cose andranno meglio dappertutto,cosa questa che la ripresa USA in corso è in grado di assicurare anche a chi come noi (pur non dando più di tanto) sia comunque lesto a salire sui primi vagoni dietro la locomotiva.

Si sa che questo è un anno elettorale e la borsa pare tenere bene come di costume,dopo di che si dovrà celebrare il nuovo Presidente il quale non vorrà iniziare il suo mandato con un qualche bel crack o bolla bancaria,per cui non mancano gli elementi psicologici per guardare innanzi con un poco di ottimismo in più rispetto ad ieri.O così la vedo io.

Se il costo dell’energia,poi,restasse ai livelli odierni come prezzi, di sorprese negative non ne dovrebbero arrivare.

Il fatto però,sentito ieri,è che in Italia da un anno all’altro ci siano 15mila nascite di meno tra i connazionali e ciò la dice lunga su come le giovani coppie affrontano il presente.

E’ l’austerità nelle nascite nostrane che ci porta ad essere il fanalino di coda tra gli unionisti.

“Le mie amiche sono andate alle Maldive e noi no” e quindi si parte.Altro che la Cornelia dei Gracchi di buona memoria *.Prima andiamo in vacanza pagando come si potrà e poi penseremo a metter su famiglia.

Per cui i soldi invece di investirli nell’educazione dei figli finiscono in qualche biglietto aereo per non essere da meno di chi vive anche pericolosamente come fa il paese d’altro canto quando ci chiedono di ridurre il debito.

Renzi viene da una regione che fu governata bene nel passato dove ai Medici successero gli Asburgo e poi non so.E quando nasci e cresci in un buon ambiente è difficile seguire le cattive compagnie.E ce ne sono anche nel suo stesso partito.

I sogni di tutti i governanti europei sono oggi più o meno uguali e cioè che lo Stato dovrebbe spendere più soldi per la sanità, la sicurezza e la formazione e risparmiare possibilmente nell’amministrazione pubblica.

Ma non tutto si può avere in un minuto e soprattutto da un uomo solo che si deve anche guardare le spalle da mille polemiche sul sì e sul no che vengono riportate quotidianamente all’ora del desinare quando guardiamo un telegiornale.

Per incoraggiare il Presidente i sindacati fanno sciopero buttando via ore di lavoro e soprattutto seguendo fedelmente quanto uno raccontava,ovvero che prima di chiederti cosa fa lo stato per te prova anche tu a chiederti cosa fai tu per il tuo stato.

E in teoria dovrebbero piantarla.

Ma non è così.

La crescita col PIL fermo e coi debiti che abbiamo non è semplice raggiungerla anche perchè le entrate in molti casi dipendono da come vanno le vendite di quanto lo stato sta cercando di privatizzare.Ancora forse Enav e Poste Italiane sono le più prossime.Ed il prezzo sarà quello di mercato.Sono i nostri degli affaristi?

Lo vedremo a breve ma quando leggo che un assessore della giunta a Roma percepiva più di 100 mila euro all’anno mi domando se nel privato avrebbe ricevuto quegli stessi soldi per un’incarico similare.

Non lo credo,ma è solo un esempio del malcostume che c’è in giro,di favoritismi se ne vedono in tante categorie,iniziando con le pensioni che sono ben lungi da avere quell’equità che la Spagna ha raggiunto ben prima di noi col tetto massimo per tutti dei 2mila euro il mese.Siano ben stati ministri come pure impiegati.

E lo stato come si muove? 

Se guardiamo alla cessione di Nizza,buona parte della Costa Azzurra e la Savoia alla Francia nel 1859 quando l’Italia era ancora solo alla vigilia dell’unità c’è di che rispondere: male.

 Sono terre che rendono oggi miliardi in turismo,una per il mare e l’altra per la montagna.Ma ai francesi.

Ossia fu un affare mal studiato anche se avere Lombardia e Veneto in cambio e tutto il resto che seguì poi dopo è ancor oggi argomento che fa riflettere e non lo si poteva predire.

 

E andando di questo passo saltano fuori tanti perchè sui debiti contratti che ora pesano sulle nuove generazioni.

Senza la pretesa di volere fare una lezione di economia abbiamo parlato un poco di come vanno le cose.Se poi guardiamo alla provincia del Verbano Cusio Ossola (VCO) che era quasi fallita e salvata in extremis poco tempo fa con l’aiuto della regione,c’è di che capire a cosa servano i soldi delle tasse visti i risultati.

Certo,l’importante era salvare i posti di lavoro e sino alla prossima tornata anche gli stipendi.

Tornando dunque agli affaristi a questa domanda non può rispondere neppure Renzi,perchè dovremmo retrocedere addirittura ai tempi di Giovanni Malagodi e delle Regioni negli anni ’70 quando questo politico aveva denunciato i doppioni che si sarebbero creati tra regioni province e comuni che erano poi il solito trucco per assumere del personale che ora purtroppo non pare serva più.

Senza pretese abbiamo fatto due parole tanto per non perderci tra noi.Alleghiamo un articolo sulle supposte reali ragioni per cui in Italia non si fanno più bambini in inglese senza conoscere della fonte di quale colore politico essa sia,e poi un sunto su chi era Cornelia la madre dei Gracchi.Saluti.

1-The real reasons young Italians aren’t having kids

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Why have Italians seemingly stopped making babies? File photo: Pexels

An Italian campaign to raise awareness over fertility issues has provoked outcry, with protestors accusing the government of doing nothing to tackle the real reasons behind Italy’s slowing birthrate.

https://www.thelocal.it/20160923/the-real-reasons-young-italians-arent-having-kids

+++

2-

Nell’immaginario popolare Cornelia, matrona romana, è sempre stata considerata una mamma eccezionale ed esemplare. Era la madre dei Gracchi, due giovani diventati “tribuni della plebe” (se fossero vissuti ai giorni nostri, sarebbero forse stati dei sindacalisti, o comunque difensori dei più deboli).
Cornelia nasce a Roma nel secondo secolo prima di Cristo. È la più giovane delle due figlie di Scipione l’Africano, il condottiero che ha sconfitto definitivamente Annibale. Si sposa giovanissima con il console Sempronio Gracco, mette al mondo 12 figli, dei quali solo tre giungono all’età adulta: i due tribuni della plebe Tiberio e Caio e una figlia, Sempronia, piccola e zoppa, a causa forse di una paralisi infantile.

Quando Cornelia rimane vedova, molti pretendenti la chiedono in sposa. È ricca, bella, molto colta, ma lei dice di no a tutti. Preferisce dedicarsi completamente all’educazione dei figli, che fa istruire dai migliori maestri greci. È noto l’aneddoto dei “gioielli”.

Un giorno Cornelia riceve la visita di una ricca matrona romana, che ostenta e decanta i gioielli, le collane e gli anelli che indossa. Cornelia la lascia parlare, poi chiama i suoi figli e dice con orgoglio: «Questi sono i miei gioielli». È lei che inculca ai figli i princìpi democratici. Tiberio e Caio si schierano dalla parte dei plebei, dei piccoli coltivatori che si vedono assorbire le loro modeste fattorie dai grandi proprietari terrieri.

A Roma c’è in quel tempo una grave crisi economica e, durante i disordini di piazza, Tiberio viene ucciso da un gruppo di aristocratici e il suo corpo è gettato nel Tevere. Dieci anni dopo, nel 121 a.C., la stessa sorte tocca a Caio e la madre lo deve piangere in segreto, perché le autorità le proibiscono di vestire il lutto.

http://www.stpauls.it/gio04/0419gi/conoscere_2.html

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