quando il prodotto di nicchia piange

corso-kgrhqrpse63zjslpcbo5o4zekg-60_35

corso Libertà a Vercelli chissà quanti anni fa…

Conversando con dei politici ai tempi del varo della nostra isola pedonale in centro che è poi poca cosa mi lamentai che la libertà di alcuni veniva messa in discussione con un provvedimento vessatorio e non per ragioni così ambientali come poteva apparire a prima vista.

Ma come… mi risposero,proprio tu lo dici che viaggi sempre a piedi o in bici?

Sì,risposi,proprio io.

Anche oggi grazie al cielo viaggio a piedi se pur con maggior fatica ed idem in bici nella buona stagione,ma certi negozi li devo scansare dalla mia lista e soprattutto in inverno perchè le borse pesano e finisce che filo diritto al supermercato dove il posteggio si trova e ci vado in auto.

Crisi a parte,il posteggio che non c’è o il permesso di transito proibito hanno comunque già da tempo cambiato la mappa dello shopping e finisce che dove non si va con l’auto è avvenuta una selezione merceologica del prodotto messo in vendita.

E’ ovvio.Se la spesa da anziano non la puoi più fare in centro,la bottega chiude e con sorte al suo posto aprirà una boutique.

Anche la nostra piazza principale sta cambiandosi i connotati sotto a questo aspetto.

Nessuno oggi forse tornerebbe indietro e chissà anche con ragione,ma sarebbe interessante che un nostro concittadino esperto facesse come l’ottico Michel ed accompagnasse qualche politico lungo il nostro corso principale e cercasse una soluzione al fatto che solo una metà del corso è affollata per il passeggio e l’altra deserta o giù di lì.

Che affrontasse il tema dei posteggi e invitasse certi esercizi a redistribuirsi in zone dove si possa far quadrato coi colleghi e dare il meglio della città in un unico agglomerato commerciale centrale di livello superiore.

Suscito un vespaio?

+

Dentro la crisi di Via Nassa

Pier Giorgio Michel ci accompagna tra le serrande abbassate delle boutiques di lusso del salotto cittadino

martedì 18/10/16 06:08 – ultimo aggiornamento: martedì 18/10/16 14:04

+

Dalle griffes di lusso… ai tranci di pizza?

Sfrattato dopo 43 anni: l’Ottico Michel a fine mese dovrà chiudere i battenti.

E così sono una decina i commerci che, negli ultimi anni, hanno dovuto – o dovranno – dire addio a Via Nassa, forse la via dello shopping più famosa del Ticino: Lucilla, Cashmere Square by Balmelli, Beldona, Tavolozza, Di Varese, Cafè Retrò, Vanini, Banque de Crédit et de Dépots e appunto Ottico Michel.

Il cambiamento della clientela dovuto alla fine del segreto bancario, gli affitti troppo alti, la scarsa raggiungibilità a causa delle modifiche alla viabilità introdotte dal PVP, il caro parcheggi in centro, il calo del turismo ed infine la sempre maggiore difficoltà nel trovare una successione in caso di impresa a livello famigliare.

Sono questi, secondo Pier Giorgio Michel, memoria storica di Via Nassa, i principali motivi che stanno alla base delle varie chiusure, ravvicinate, che stanno modificando il volto del salotto buono della città.

Secondo i dati del Municipio, fino al 2015, nell’ambito del commercio al dettaglio in città si sono registrate 17 partenze e 79 arrivi. Dunque non si registra “una tendenza alla diminuzione delle attività economiche”.

L’esecutivo, in risposta ad un’interrogazione del gruppo UDC dello scorso mese di maggio, riconosce tuttavia la presenza di alcuni fattori che possono portare alla chiusura di determinati commerci: l’e-commerce, la concorrenzialità delle zone di confine e dei grandi centri commerciali, gli affitti e la tendenza per alcuni comparti (ad esempio Via Nassa) “all’eccessiva settorializzazione” verso negozi di alta gamma.

Negli anni questa via ha sempre saputo re-inventarsi. Saprà farlo anche stavolta?

“La crisi – racconta infine Michel – dura da almeno cinque anni. Migliorare? Non sarà semplice. Io ho dei subentranti, una pizzeria di Bellinzona. Ma non la vorranno…”.

joe.p.

 

ERRATA CORRIGE: a differenza di quanto pubblicato in un primo tempo precisiamo che la Boutique Les Ambassadeurs non ha chiuso, ma si è trasferita – l’8 luglio 2010 – dal numero civico 11 al numero 5 (ha rilevato lo storico negozio Weber & Bleuer) ed è sempre viva e molto dinamica sulla Via Nassa.

I locali che occupava sono però tutt’ora vuoti.

Il Video è al sito:

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Dentro-la-crisi-di-Via-Nassa-8174590.html

CORRELATI

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: