ne avremmo un sacco a volerle raccontare

Che il nostro sia piuttosto sempre stato un paese retrogrado e “questurino” lo si vedeva dall’insistenza nel cercare il colpevole di reati che potevano non essere considerati tali se la legislazione fosse stata un poco più di ampio respiro.

Ma perchè la legislazione fosse diversa bisognava che il legislatore fosse più aperto alla realtà del mondo e delle cose.

Checchè se ne parli ancora,se non era per l’Unione monetaria e per la Germania a casa nostra con la lira avremmo avuto tante e tali svalutazioni per far fronte ai debiti che tutto quanto era di importazione sarebbe costato tantissimo al consumatore nostrano tanto da rendergli impossibile la vita più di oggi.

Ne parlano la fila di tasse indirette che paghiamo su ogni genere per non avere dei controlli che funzionino su quelle dirette,cioè lo stato non avendo i mezzi per colpire l’evasore sul reddito per mancanza di personale o di leggi chiare, si arrangia all’italiana con quelle sui consumi.

I Tedeschi hanno la testa che hanno ed il padrone se nella buona ha esportato i soldi dove non si svalutavano ha avuto poi dei problemi a farli rientrare nel proprio paese quando si è presentata la necessità di fare nuovi investimenti.

Quindi bisogna ringraziare la cocciutaggine della signora Merkel nel combattere il fenomeno dei paradisi fiscali che ha portato anche la Svizzera a negoziare lo scambio di informazioni e fare cadere il segreto bancario con la UE,fatti questi che noialtri saremmo ancora a discutere alla Camera tra colpevolisti e non colpevolisti.

Ringraziate quindi l’Euro che ha portato anche le “ruote di scorta” come noi a darsi un pò da fare nel mettere in pratica le decisioni prese da Bruxelles.

Non credo che lo spallone contasse molto anche negli anni passati,tutti o quasi sapevano come esportare del denaro senza muoverlo se non da conto a conto,e questa è un’altra faccia dell’ipocrisia nostrana un pò bigotta,ma il contenuto dell’articolo è vero se pur appare strano,e cioè che se i soldi non potevano più rientrare non servivano se non alle banche svizzere ma non alla loro economia che si sarebbe ritrovata con una rivalutazione eccessiva della moneta.

Oggi con le varie sanatorie l’Europa ha cambiato faccia e un pò di pulizia è stata fatta.

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La guardia di finanza al valico di Pizzamiglio (© Ti-Press)

Spalloni addio

Il traffico di valuta dall’Italia alla Svizzera, dicono i dati della guardia di finanza, è praticamente scomparso

giovedì 13/10/16 16:46 – ultimo aggiornamento: giovedì 13/10/16 17:06

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Il traffico di valuta dall’Italia alla Svizzera è praticamente scomparso. E’ questo il dato saliente dei primi nove mesi di attività della guardia di finanza di Ponte Chiasso.

Per contro le fiamme gialle hanno segnalato l’aumento importante del fenomeno inverso, ossia dei sequestri provenienti dalla Svizzera. Sono però dei cittadini stranieri – cinesi, russi, inglesi e greci – ad essere stati fermati con consistenti somme di denaro.

Complessivamente da gennaio a settembre sono stati scoperti denaro e titoli di credito per quasi 5 milioni di euro.

CSI/joe.p.

CORRELATI su:

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Spalloni-addio-8159191.html

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