avanti… c’è posto?

Il primo ministro libanese Tammam Salam  (Keystone)

“Non lasciate solo il Libano”

Intervista al primo ministro Tammam Salaam sulla situazione del paese che ospita 1,5 milioni di rifugiati siriani

venerdì 30/09/16 12:01 – ultimo aggiornamento: venerdì 30/09/16 12:01

Il Libano, da quando è scoppiata la guerra in Siria, è il paese con la più alta concentrazione di rifugiati al mondo. Ne ospita 1,5 milioni.

C’è un profugo ogni 2,5 cittadini libanesi. Come se la Svizzera – fatte le necessarie proporzioni – ospitasse quasi 3 milioni di rifugiati.

La situazione è difficilissima da gestire. Lo Stato necessita della solidarietà di tutti gli altri paesi e dell’aiuto che la comunità internazionale può offrire, spiega alla RSI il primo ministro Tammam Salam, incontrato dal corrispondente RSI Emiliano Bos a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York.

Anche il sistema educativo libanese è sotto pressione

“Cerchiamo di gestire questa situazione, non è facile. A livello di bisogni, abbiamo necessità soprattutto di tipo umanitario. Ma cerchiamo anche un sostegno per lo Stato: per i libanesi stessi e per le nostre infrastrutture in Libano” spiega il 71enne in carica dal 2014 sottolineando che “per poter continuare ad aiutare 1 milione e mezzo di rifugiati siriani su una popolazione di 4 milioni, è necessario parecchio aiuto da parte di organizzazioni internazionali, ma anche di potenze mondiali e regionali.

Abbiamo approfittato della nostra presenza all’Onu in questi giorni perché è necessario parlare della nostra causa”.

Un’occasione per portare la situazione del Libano all’attenzione internazionale è stato il summit su migranti e rifugiati voluto dall’ONU durante il quale è stata adottata la cosiddetta “Dichiarazione di New York” che prevede un maggior sostegno ai paesi che ricevono un grande numero di rifugiati. “Stiamo cercando di fare sentire la nostra voce, ovviamente dipende dalle relazioni con i diversi paesi – rileva Tammam Salam -. Comunque spieghiamo a tutti che non possiamo essere lasciati soli a gestire questa situazione con i rifugiati siriani”.

Altrimenti? “Altrimenti si rischia un accumulo di elementi negativi, causando un aumento ulteriore della tensione che non è necessario. Per questo speriamo che la comunità internazionale qui possa comprendere bene le nostre ragioni”, conclude il primo ministro libanese.

Diem/RG

http://www.rsi.ch/news/mondo/Non-lasciate-solo-il-Libano-8091982.html

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