è prossimo un cambio culturale in europa?

 

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Un angelo tra i migranti a Salonicco – Romina Vinci

“Migrante sano, ma esausto”

INTERSOS lancia un appello dalla Grecia: “Nessuna emergenza, nessuna epidemia, pensiamo all’integrazione”

mercoledì 14/09/16 07:00 – ultimo aggiornamento: mercoledì 14/09/16 07:43

Con la sua clinica mobile, ogni giorno percorre in lungo e in largo i campi intorno a Salonicco, offrendo un presidio sanitario ai migliaia e migliaia di profughi che da più di cinque mesi sono bloccati in Grecia. Ogni sera termina il servizio alla stazione della città, dove ci sono i migranti accampati in uno spiazzo antistante lo snodo ferroviario.

Alessandro Verona, coordinatore medico del progetto INTERSOS in Grecia, si trova nel Peloponneso da fine aprile.  L’anno scorso era stato a Crotone, gestendo anche lì l’ondata migratoria che aveva spiazzato l’Italia. I parallelismi tra le due esperienze vengono spontanei, e Alessandro Verona parla senza filtri:  “Non ci sono problemi sanitari, non ci sono epidemie, i migranti che arrivano in Europa sono persone sane. Basta con le fobie secondo le quali chi viene da lontano porta malattie, quelli che partono sono le persone che stanno fisicamente meglio”.

Il medico di INTERSOS cita la teoria del “Migrante sano – migrante esausto”, secondo la quale le persone che arrivano sono sane, e si ammalano una volta giunte sul nostro territorio, a causa delle precarie condizioni in cui sono costrette a vivere. Le patologie che si riscontrano sono infatti più ad incidenza abitativa che patologica.

In un mondo che grida all’allarmismo e in preda alla paura dell’altro, il portavoce di INTERSOS  cerca di dare un parere oggettivo e scientifico. Punta il dito contro l’UE, un continente che nel suo nome ha la parola Unione, ma che di unione non sta dimostrando niente in questo momento, impegnato com’è a mettere alla porta persone che scappano dalle guerre.

Alessandro Verona dice no al sensazionalismo mediatico, definisce criminale il patto Europa-Turchia e scuote la testa davanti alla parola Emergenza:  “Ci troviamo davanti ad un evento epocale  con cui avremo a che fare sempre, non passa. Bisogna trovare forme sensibili e intelligenti per far convivere culture diverse”. “Il vero problema  – aggiunge – è la mancanza di integrazione”.

Romina Vinci

Il nostro dossier Le vie dei migranti

il video e i correlati sono al sito:

http://www.rsi.ch/news/mondo/Migrante-sano-ma-esausto-7958312.html

pestarzt

l medico della peste, acquaforte di Paulus Fürst 1656 (da J. Columbina): durante l’epidemia di peste del 1656 a Roma i medici ritenevano che questo abbigliamento proteggesse dal contagio e pertanto indossavano un mantello cerato, una sorta di occhiali protettivi e guanti, mentre nel becco si trovavano sostanze aromatiche.(wikipedia)

Peste nera (o grande morte o morte nera)

è il termine con il quale ci si riferisce normalmente all’epidemia di peste che imperversò in tutta Europa tra il 1348 e il 1353 uccidendo almeno un terzo della popolazione del continente. Epidemie identiche scoppiarono contemporaneamente in Asia e nel Vicino Oriente, il che fa supporre che l’epidemia europea fosse parte di una più ampia pandemia.

blackdeath2

https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_nera

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