sbaglierò sicuro ma non di molto

a-grecia49410010

b-4grecia49410012

Sissignori,ho fatto pure il mozzo come il pittore Edouard Manet

+

Ieri,domenica 4 settembre avevamo un ministro in visita a Vercelli,non ne ero informato,non sono quasi mai al corrente di un bel nulla,e allora mi son detto chissà se dopo la sua presentazione al referendum riservata a chi ci stava nei posti a sedere qualcuno avrà pensato anche alla nostra città.

Come?

Per esempio invitandola a prendere un caffè però dopo averle fatto fare il giro dei cantieri aperti che son chiusi per mancanza di denaro e dicendole signora,sono anni che attendiamo di fare un pò di pulizia.

Abbiamo transennato ma non basta,non fai a tempo ad iniziare con un lavoro che già escono altre urgenze e dobbiamo piantare tutto lì per andare da un’altra parte.Ecco una buona opportunità non tanto per sentire lei ma per fare sentire noi.

E adesso mi metto la benda all’occhio e vi racconto che:

Dai miei ricordi.

Il peggiore esempio l’ho avuto vedendo come in un partito politico di entità microscopica un giorno si decidesse da parte dei più giovani che ci voleva del rinnovamento.

Erano gli anni attorno al 68 e a Parigi la gente andava sulle barricate.

Il nostro bel partito ebbe finalmente anche lui una corrente che rovesciò lo status quo dell’immobilismo e terminò negoziando un ministero.

I risultati non diedero ragione ai rivoltosi ma fa uguale.

Come il partito si sedette in mezzo ai grandi la questione finì dinanzi al magistrato come era di abitudine per gli altri e segretario e ministro ebbero entrambi il loro avviso di reato.

Da onesto che era il partito senza seguito si trasformò in disonesto sempre con lo stesso poco seguito,ma questa volta visibilmente attento a non perdere delle opportunità di farsi un buon pasto,proprio come tutti gli altri.

A me non capita di dire che il guaio dei socialisti sia la loro venerazione della mediocrità.

Non mi capita di dirlo per la semplice ragione che a quasi 70 anni di età di social-orientato nei nostri usi e costumi ne ho sempre visto poco,salvo a parole.

La frase sui socialisti (inglesi) l’ha messa Enzo Biagi in bocca ad una proprietaria terriera britannica quasi decaduta che allevava purosangue.

Ho visto invece mettere delle pezze non so se chiamarle sociali o meno ogni volta che una qualche categoria o corrente protestava chiedendo più diritti e meno doveri,ma proprio perchè si trattava di una categoria che a discapito dell’altra voleva qualcosina in più direi che di sociale anche in quello c’era poco.

Anche perchè per protestare manipolavano le teste dei ragazzi che idealmente sono le prime vittime di ogni mezza rivoluzione.Hanno poca esperienza e ci cascano proprio come i ragazzini che indossano le cinture esplosive.

Tempo fa ho citato i giovani e quelli della mezza età come le vittime di un sistema che ha portato ad avere una disoccupazione giovanile dai valori non indifferenti proprio nel bel mezzo di riduzioni degli investimenti e di deflazione la quale rende i debiti pregressi più difficili da onorare.

Ho trascurato gli anziani di cui invece parlo ora ed il fatto che con i tassi negativi anche chi si trova con quattro soldi da parte oppure con otto non riesce più a crearsi una rendita dalla quale trarre mezzi aggiuntivi di sostegno per se e per i più giovani che tribolano.

Allora anche i nonni a questo punto devono stare attenti a cosa fanno col denaro.

Infatti di grandi pensioni grasse salvo quelle riservate ad una ristretta cerchia di favoriti non se ne vedono e diminuendo il reddito spendibile, la spirale della domanda cala ancora e quindi non si esce dal tunnel.

Ora il dire che si deve essere parsimoniosi è un gran parlare ma non puoi non liquidare al nipote almeno i soldi per farsi una birretta o per uscire con la fidanzata.

Solo che oggi devi stare attento.

Non avendo più rendite da titoli mobiliari tipo Bot Btp e via,ci possono essere entrate in meno non da ridere in una famiglia,e quindi ne risente la catena degli acquisti e delle spese.

Se prendi ad esempio una città come la nostra dopo la scomparsa delle aziende che maggiormente davano lavoro vedrai che almeno recentemente il commercio si è dato una sveglia con locali nuovi e prodotti nuovi ma non superano di numero gli esercizi precedenti per cui per quanto riguarda l’occupazione i giochi sono sempre approssimativamente uguali.

Tanti altri giovani e meno giovani che sono in molti per non dire sempre di più cercano opportunità altrove,aumentando il flusso pendolare verso le città più importanti che ci circondano o emigrando definitivamente,e le amministrazioni pubbliche sono ferme con le assunzioni,non ci sono soldi.

In realtà anche i debiti sono rinegoziabili a volte e ne puoi trarre benefici dalle condizioni migliori che un ente possa spuntare e mi auguro si faccia,ma se non investi nella tua città dando l’esempio figurati cosa non faranno coloro che dispongono non di otto soldi ma anche di sedici o di trentadue e con che spirito rispondano alla nipote che vuole aprire una qualche attività in cui si possa credere.

In campagna elettorale si sentono le promesse più disparate su di una pronta guarigione dell’economia cittadina e sui cambiamenti necessari per realizzarla,poi di solito è il nulla o giù di lì.

Rischiare implica di avere del coraggio,anche quello di venire criticati per cui arrivati alla poltrona dopo i primi timidi accenni di innovazione che si traducono nel dare in pasto alla stampa che si farà di tutto per dialogare con il cittadino,per quanto concerne le vere novità le attendiamo dalla situazione mondiale per attaccarci al carro e nell’attesa andiamo al bar a tirare sera.

+

Una formula di cui abbiamo già parlato per creare più domanda di beni e di servizi è il turismo ma da quel poco o tanto che si sa e si vede se la città non dispone eventi degni di nota e di eco quelli che possono essere i nostri cavalli di battaglia non escono neppure dalla scuderia.

Il mercato locale vale infatti quello che vale e per far partecipare forestieri ad eventi culturalmente vivibili (da chi spende per la passione che porta ad un’arte o alla musica ) facciamo troppo poco.

Nessuno dal di fuori verrà a visitare la tua città i tuoi musei i tuoi teatri etc se non li stimoli. La domanda che porta ad un forestiero può essere differente da quella legata al mercato locale e va studiata ed analizzata per assecondarne i desideri.

Questo vale anche iniziando dalle zanzare per terminare con gli edifici storici chiusi o inagibili cui i cittadini locali non ci fanno caso.

Noi facciamo preferibilmente gruppo tra di noi dividendoci in mille associazioni.

Lo ricordo molto bene sin dai tempi dell’Università quando recandoci a Torino nella stessa facoltà ben pochi di noialtri aprivano nuovi orizzonti con gli studenti di altre provenienze.Si arrivava in gruppo e finite le lezioni si ripartiva in gruppo.Persino l’intervallo al calcetto era un affare in famiglia.

A molti non interessa se non sommariamente se la domenica abbiamo o meno piena la città con gente dal di fuori che in più sporca…

La tranquillità è indubbio che sia una gran cosa ma anche vedere facce nuove può essere istruttivo e stimolante per fare crescere o aumentare gli investimenti degli stessi vercellesi nei confronti della propria città.

Non credo che i negozi chiusi e vuoti siano vittime dell’età degli esercenti,penso piuttosto che abbiano chiuso perchè non avevano una sufficiente clientela per tirare avanti.

Ma d’altro canto se i giovani non appena terminano gli studi se ne vanno è un’emorragia quella di cui soffri,e per rimpiazzarli o prendi immigrati o si ridurrà il commercio,affini inclusi che sono poi i servizi.

Questa amministrazione non ha dialogo con la gente non diversamente da quanti l’hanno preceduta,ma è meno propositiva rispetto ad altre giunte,si accontenta di darti un contentino nel quale neppur essa crede e lo noti dallo scarso interesse ai risultati.

Con il che denuncia non solo mediocrità massima ma nessuno spirito sociale nei confronti di coloro che in città soffrono e non trovano un impiego o vorrebbero potere vivere comunque vicino ai loro affetti.

E’ convinta che con una salsiccia alla brace ed una birra alla spina si risolvano tutti i problemi del week end,con il che aggiunge ignoranza a disinteresse per quanto succede delle cose del mondo che ci circonda e che si muove.

Forse qualcuno al vertice delle istituzioni locali dovrebbe finalmente rendersi conto che quanto ha promesso non gli viene bene a risultati.

E con ciò la colpa è di nessuno salvo di un modo di pensare da anziani,da rinunciatari che non hanno speranze in un avvenire differente per la semplice ragione che non l’hanno mai sognato.

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: