rifaremo tutto. In un lampo

Church_Messina_Chiesa_di_San_Giovanni_di_Malta_5

Messina 1908 Chiesa di san Giovanni di Malta.

Ad ogni generazione gli è toccato in Italia di leggere o di sentire roboanti dichiarazioni di impegno seguite poi da pochi fatti.Fin dal tempo del terremoto di Messina del 1908 che colpì anche Reggio Calabria facendo 80mila morti da una parte e 15mila dall’altra,la più grave disgrazia naturale che la storia ricordi in tutta Europa.

E’ solo una premessa per dire che il nostro non è un paese tranquillo sotto l’aspetto sismico.

Dell’epoca puoi giusto dire che nessuno si sarebbe atteso un simile sfacelo che arrivò di notte e che rase al suolo quasi tutto ammazzando civili come militari e forze dell’ordine e lasciando solo anarchia in giro prima che iniziassero ad arrivare i primi soccorsi.

Stranieri peraltro,offerti da navi russe ed inglesi mentre non c’erano più medici ospedali e pane da mangiare per i pochi che sopravvissero al sisma.La flotta italiana parcheggiò in porto in terza fila.

Del 1908 si può dire che l’Italia era fresca di unificazione ed impreparata sotto ad ogni aspetto organizzativo per un evento di tal genere.Oggi non è più così ma siamo così ricchi da potere affrontare più emergenze nello stesso tempo?

C’è di che dubitarlo.

Ma al momento e per fortuna tutto tace,poi verranno le polemiche.

Chi vuole rivedere i fatti del 1908 li trova su:

https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Messina_del_1908

 

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Ricostruire la città è un impegno per Renzi (Ansa)

Decretato stato di emergenza

Varato il provvedimento dal Governo italiano e stanziati i primi 50 milioni di euro per le aree colpite dal sisma

giovedì 25/08/16 21:36 – ultimo aggiornamento: venerdì 26/08/16 07:38

Stanziati dal Governo italiano i primi 50 milioni di euro per l’emergenza terremoto che ha colpito le Marche ed il Lazio nella nottata di mercoledì, con un bilancio di oltre 250 morti e 365 feriti ricoverati negli ospedali. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi giovedì sera al termine del consiglio dei ministri. “Pier Carlo Padoan si accinge a firmare il blocco delle tasse” nelle zone colpite dal sisma, ha continuato Renzi, indicando la decisione del ministro dell’Economia.

“Dobbiamo pensare alla ricostruzione, abbiamo un impegno morale con le donne e uomini di quelle comunità. La ricostruzione di quei borghi è priorità del governo e del Paese”, ha aggiunto. Il presidente del Consiglio invita tutti ad un lavoro corale, senza divisioni politiche, con un progetto che non sia limitato alle emergenze. Un cenno è stato fatto anche sui finanziamenti,  “con i soldi che vanno spesi bene nel rispetto dei cittadini italiani, quanti soldi sono stati buttati via in passato e in questo senso il modello Anac può essere applicato anche nella ricostruzione”.

“Non basta essere all’avanguardia dell’emergenza, ha chiosato, dobbiamo avere una visione per la “casa Italia” che sia capace di affermare la cultura della prevenzione, dobbiamo riuscire ad essere seri con noi stessi sulle bonifiche sul dissesto idrogeologico, sulle questioni infrastrutturali e su altri temi, dall’efficienza energetica alla diffusione della banda larga”.

Ansa/sdr

http://www.rsi.ch/news/mondo/Decretato-stato-di-emergenza-7930826.html

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