storie di galere

Una condanna a morte può volere dire perdere il cliente,per cui c’è di che stupirsi di come negli USA non pensino ad abolirla.

Infatti pare che in molti casi il sistema sia come segue:

“Pronto?…è il giudice Tal dei tali..ah sono il direttore della galera privata ABC,senta,mi farebbe un piacere che mi è venuta libera una cella per un detenuto che se ne è andato al creatore e dovrei chiudere un buco di sei mesi non previsto?”

“Come me lo può fare il piacere?…semplice gli affibbia sei mesi in più al primo che le passa sotto ed io intanto tappo il buco,per il resto della pena facciamo al solito.

Ci sentiamo poi sotto Natale…”

(Secondo alcune ricerche, la causa di questo alto numero di detenuti è rintracciabile nella privatizzazione delle carceri dalla meta degli anni ’90. La lobby delle prigioni private spingerebbe per far approvare leggi molto severe anche per reati poco gravi in modo tale da mantenere costante il flusso di carcerati nelle proprie prigioni. Diversi scandali di giudici corrotti sono stati scoperti, i quali condannavano in cambio di mazzette da parte delle aziende private)

(ipotesi senza fonte)

Trump,comunque,che io sappia non si dedica alla costruzione di galere.Immobiliarista sì,ma tira più sul genere costoso e chic.

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Immagine d’archivio (©Keystone)

USA: addio prigioni private

Lo annuncia l’amministrazione Obama – Crollano le azioni in borsa degli operatori del settore

venerdì 19/08/16 08:13 – ultimo aggiornamento: venerdì 19/08/16 08:17

L’amministrazione Obama ha annunciato venerdì che comincerà a ridurre l’uso delle prigioni private per poi farlo cessare, facendo crollare di oltre il 40% le azioni di due degli operatori di settore quotati in Borsa.

La decisione segue una recente ispezione del ministero della giustizia, dalla quale è emerso che le prigioni gestite dai privati hanno più problemi di sicurezza di quelle federali.

La mossa interesserà migliaia di detenuti, che saranno trasferiti nei penitenziari pubblici, dove la popolazione carceraria è diminuita grazie alla mutata politica sanzionatoria negli ultimi tre anni. La misura è appoggiata dalla candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton, mentre il suo rivale repubblicano Trump la osteggia.

Non è un caso: l’industria delle prigioni private è sempre stata un cavallo di battaglia del suo partito.

ATS/SP 

http://www.rsi.ch/news/mondo/USA-addio-prigioni-private-7901501.html

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