l’ultimo pensiero della sera,o quasi

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Notte stellata-Vincent Van Gogh 1889

Col caldo è difficile avere delle idee,è dura persino di pensare ma poi se tra una parola con un amico e la tranquillità della serata riesci a rilassarti ecco che ti viene da leggere qualcosa ed io non so se questa sera sono caduto bene o male.

Non conoscevo se non di nome a Stefano Jesurum giornalista che collabora anche con Pagine Ebraiche e sfogliandolo trovo di lui un commento… “che se è vero come mi pare ricordare sia più o meno scritto da qualche parte del Talmud che saremo chiamati a rendere conto di tutte le buone cose che Dio ci ha donato e delle quali abbiamo rifiutato di godere, allora direi che il mondo di oggi è messo davvero male.

Perché quell’affermazione straordinaria è sì un insegnamento, un monito che non ha tempo, eterno, ma adesso a me sembra assuma un significato che non ammette dubbi”.

La coincidenza per Jesurum del commento è fatta sulla festività ebraica a ricordo delle varie distruzioni di Gerusalemme per mano dei babilonesi e dei romani e di tutti coloro che ci son passati.

Il mondo credo anch’io che più o meno gli sono vicino d’età che sia messo male ma forse la pensiamo con sfumature differenti.

Infatti a me viene in mente come prima cosa che la gioventù odierna la quale ogni tre o quattro mesi si vede costretta a cambiare di posto di lavoro perchè il datore non ti tiene solo perchè non gli conviene e preferisce rinunciare anche a gente di qualità per aggirare delle leggi,bene,i ragazzi sono messi in croce senza colpa…e l’altro butta via del tempo.

Un giovane che trova impiego sapendo che gli andrà così deve prima di tutto lavorare bene e contemporaneamente pensare a quello che farà nella tappa successiva.

Cioè lavoro quotidiano e ricerca di impiego.

Tutte le sue energie sono dirette verso questo traguardo e se per disgrazia vuole assumersi anche delle responsabilità familiari e affettive ce l’avrà molto dura perchè la testa non può dare più di tanto.

Altro che sposarsi e fare figli…si vede costretto a rinunciare a quei doni di Dio sulla terra che rifiuterà non per cattiva volontà ma perchè non ce la fa salvo non cambi di paese.

Noi padri gli abbiamo lasciato un sistema sindacalizzato dove si poteva fare di tutto compreso l’essere licenziati e essere riassunti tramite il pretore ma la produttività e la fedeltà aziendali sono andate a farsi benedire.

Di conseguenza molti padroni o hanno chiuso o hanno fatto fagotto.

E chi ha delle responsabilità aziendali ci pensa.

Di lavoro ce n’è poco e solo a queste condizioni,altrimenti se non ti va devi emigrare.

Il tema si presta a tante interpretazioni,io ne dò quella più facile o chiamatela la prima che mi passa per la testa senza volere accusare nessuno e men che meno pensare di essere un sapiente.

Porto un paio di occhiali vecchi che mi fanno vedere il mondo a questo modo,e probabilmente anche sbagliando.

Bene,prendo la mia ragazza con cui discuto solo più di soldi e di impiego e andiamo in Gran Bretagna prima del Brexit.La sterlina è forte e di lavoro se ne trova anche se le spese ci sono stando così lontani da casa.

Gli USA avrete notato che ogni volta che si paventa lo spauracchio di una crisi la prima cosa che fanno è quella di chiudere le frontiere e di non lasciare passare più nessuno.

Non ci sentono.

C’è poco lavoro,dicono,e questo è per noialtri,gli altri tutti fuori dalle balle.

Per carità è un metodo come un altro,niente da dire,ma già all’immigration quando ti rompono le balle è perchè lo straniero gli fa paura,lo temono come un portatore di sventure.

Altrimenti sarebbero ben più rilassati e amichevoli come è già successo.

La Fed che segue a ruota cosa fa? Svaluta il dollaro per aumentare le esportazioni e rendere le importazioni più costose.

Dal 2008 al 2014 il dollaro è oscillato tra 1,60 contro Euro sino a 1,35-1,40.

Chiaro che adesso che le cose vanno meglio il cambio ne risente, ma è solo per parlarne.

2016,gli Inglesi che pareva andassero alla grande già da qualche tempo non si sentivano più in affinità e sintonia con Bruxelles a causa dei migranti.

Nonostante tutto quello che volete a Calais si era creato un tappo,un collo di bottiglia.

Questi è vero che scappano da una guerra e che nessuno li vuole ma fuori dell’Europa non trovano pietà.

E dentro all’Europa la trovano ma con moltissime riserve.

Non c’è lavoro per noi e se non cambiano i contratti che fissano il lavoro sarà molto dura sistemarli,e nel frattempo qualcuno deve mantenerli.E senza fargli fare nulla.

Certo che è questione di sapersi organizzare,ma noi non siamo ne la Svezia ne la Svizzera paesi piccoli e bene amministrati per quanto ne siamo a conoscenza.

Gli Inglesi hanno capito che non ne sarebbero venuti fuori senza danni e se ne sono andati dall’Unione in un due per tre,anche se lo dico in maniera sin troppo semplicistica.I politici hanno trasmesso la paura del domani agli elettori.

Il giorno dopo come in USA anche a casa loro parte la svalutazione della moneta,che svaluta ancora oggi aprendo il paese a sempre più turisti allettati dai migliori prezzi che appare siano fattibili,riparte un poco di inflazione e aumentano quindi i prezzi interni,permettendo un domani aumenti salariali,e puntano a buttare fuori più merci e ad importarne meno per migliorare lo stato dei conti pubblici.

Chiamali egoisti ma si sono fatti i fatti loro,le frontiere sono non chiuse ma neppure aperte e per gli immigrati ve la grattate voi a Bruxelles.

Dopo gli USA se prosegue così,la Gran Bretagna ne verrà fuori dalla crisi prima di noialtri dell’Eurozona che siamo un pachiderma lento a muoversi.

E riguardo lo stato delle cose future dato che nessuno è un profeta,gli Inglesi si prendono del tempo prima di uscire materialmente dai patti firmati perchè neppure loro sanno come andrà.

Non vogliono perdere nessuna opportunità,se ci riescono.

Ma allora il mondo deve essere messo veramente male e giriamo per un attimo la testa lontano dalla Siria dove si consuma una tragedia imprevedibile per i tempi nostri.

Eppure a chi gli tocca gli è toccata.

Per ora la smetto così.

La nostra gioventù è stressata,la mezza età è stressata e gli unici che guardano al futuro con ancora un pò di ottimismo sono parte dei migranti.

Quelli che telefonano alla loro mamma la sera dicendo che ce l’hanno fatta e che sono arrivati sani e salvi.

Cosa ne facciamo dei migranti?

Noi li mettiamo in un container e non lo vogliono,sono abituati alle savane e reclamano la loro libertà quella che gli vogliamo prendere e quindi se ne scappano anche dai centri di raccolta.Con o senza documenti.

Puoi dargli torto?

La libertà è il bene più prezioso per un essere umano e se qualcuno ci rinuncia rinuncia a un altro bene di Dio.

Per cui il mondo deve essere messo molto male,non ci piove.

+++

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