siamo il paese del bengodi?

2754_0

Pieter Brueghel il Vecchio 1559-Il combattimento tra il Carnevale e la Quaresima

+

Quando il nostro TG racconta in agosto che vengono dall’estero a investire nel nostro paese dice una mezza verità.L’altra ognuno di noi se la deve inventare o supporre.

Infatti sapendo che l’italiano medio non ne vuole più sapere di notizie che esulino dal calcio e che ad agosto il campionato è fermo,Olimpiadi permettendo ecco come ad agosto bisogna raccontare le notizie.

Raccontando solo la verità a metà.Quando poi riparte il calcio puoi contare tutto quanto vuoi che tanto nessuno ti ascolta.

+

Non è da oggi che uno investe l’anticipo che ha incassato da enti locali etcetera.

Il resto verrà dopo,e poi dopo qualche esperimento si ritira perchè a perdere dei soldi lasciano solo noialtri che le tasse bene o male le dobbiamo pagare tutti.

Questo articolo che è del 2012 è pacato.

Ma insinua cose che sono o erano probabilmente vere del tipo che a Pescara atterravano dieci aerei al giorno.Non dice se sono aumentati o diminuiti dopo quella data,se perdono o guadagnano ma dubito che con l’inserimento nuovo fatto da Ryanair le cose possano cambiare in meglio,passando dalla quaresima al carnevale o viceversa.

La compagnia non gode fama di fare regali a bordo o a terra.

Dal nostro punto di vista l’importante non è essere efficienti ma salvare quei posti di lavoro che oggi costano più di quanto non rendano,poi gli attacchiamo attorno una bella storia ed a settembre inizia il campionato,quello di calcio e la gente sa dove concentrarsi.

Oggi hanno vinto non dico Renzi e Delrio ministro dei trasporti,che più di tanto non possono fare,ma ha vinto la solita approssimazione all’italiana che sa trasformare una sconfitta in una semi-vittoria,quel quasi goal dei tempi.

I nostri operatori nazionali se ne guardano bene dal lanciarsi in operazioni che gli possono costare caro,vedi l’Alitalia dei bei tempi.Uno straniero invece fà meno scalpore quando poi taglia la corda e se ne va, e poi si vede che anche lui chissà,forse aveva appetito di anticipi.

Il traffico è calato che ci posso fare?

+

Gli aeroporti inutili del piano Passera

Con il piano per gli aeroporti del Ministero per lo Sviluppo abbiamo un esempio delle politiche per l’economia reale che progetta il governo Monti: nessuna scelta strategica, restano gli scali inutili e gli enti locali pagano il conto.

Il piano per gli aeroporti elaborato dal Ministero per lo Sviluppo e anticipato da Repubblica nei giorni scorsi è il primo tentativo da parte del governo Monti di cimentarsi con l’economia reale. Non che non sia reale mandare in pensione otto anni più tardi I cittadini o introdurre nuove tasse ma questo è il primo piano con il quale questo governo intende intervenire sui meccanismi della economia non finanziaria e sui conti dello stato. Oltre al merito è pertanto interessante analizzarlo per capire gli orientamenti di fondo, i criteri, le linee guida che questo pezzo della classe dirigente del paese intende seguire per garantire il mitico sviluppo. Consideriamolo un test.

Il piano definisce strategici 32 aeroporti mentre il resto li declassa ad aeroporti di interesse strettamente locale da dare in gestione agli enti locali. Tra quelli strategici troviamo Cuneo, Viterbo che oltre ad essere a 50 km da Roma necessita oltre un miliardo e mezzo di investimenti per realizzarlo, Pescara dove oggi atterrano 10 aerei al giorno, Montichiari, che dista 60 km da Bergamo e 40 da Verona e che dovrebbe avere una prevalenza di scalo merci, Treviso, che dista 30 km da quello di Venezia, a sua volta definito aeroporto intercontinentale e chiave per l’oriente, Ancona che ha nove voli giornalieri ed altrettanti intersettimanali, Perugia con tre voli giornalieri ed un certo numero intersettimanali. Lo scorso anno a Perugia hanno fatto scalo 175. 000 persone, 480 al giorno.

Definiti non strategici e da declassare nella gestione tutta a carico degli enti locali troviamo ad esempio Albenga, in realtà chiuso da tempo, Aosta, chiuso da due anni di proprietà della regione Valle d’Aosta che ha a sua volta ha 24 contenziosi legali con la società di gestione e in perenne ristrutturazione, Siena, Fano, in realtà poco più di un aeroclub, Foggia, che è rimasto chiuso alcuni mesi all’inizio dell’anno per il ritiro della compagnia low cost che faceva servizio. La distinzione tra aeroporti strategici e non non si basa sulla proprietà. Tutti gli aeroporti italiani sono di proprietà degli enti locali. Lo è stata fin qui Malpensa lo sono Bergamo, Verona, Bolzano, Olbia, Perugia, e via dicendo. Ogni qualvolta, cioè abbastanza spesso, le perdite impongono la ricapitalizzazione sono le regioni, le provincie o i comuni ad intervenire. Quindi queste strutture sono a carico del contribuente. Difficile parlare di razionalizzazione nel piano del ministero. Sull’asse della autostrada Torino Trieste, poco più di 500 km continueranno ad insistere 9 aeroporti, uno ogni 56 km. I passeggeri per quest’anno dovrebbero essere circa 48 milioni, con Malpensa e Venezia che insieme ne fanno 29.

Se poi guardiamo le rilevazioni statistiche scopriamo che l’ENAC censisce solo 40 aeroporti operativi. Il più importante è Fiumicino con 36 milioni di passeggeri, il più piccolo è Siena con meno di 5.000.

Ora l’annuncio di un taglio del 50% non trova riscontro nella realtà. Appare una boutade propagandistica perché nel presunto conto sono finiti anche gli aeroclub. Gli aeroporti reali sono 40 il piano ne definisce strategici 32.

È possibile razionalizzare? È possibile superare la logica frazionistica che ha caratterizzato il sistema del trasporto aereo in Italia? Misure immediate possono essere prese se si guarda l’esperienza di questi anni. Nell’estate del 2011 Treviso ha chiuso per lavori. Venezia ha assorbito completamente il traffico e gli aerei con destinazione Treviso ma atterrati a Venezia hanno persino incrementato i passeggeri. Praticamente c’è chi ha utilizzato quelle linee aeree per raggiungere la città lagunare. Nessuno ci ha perso. Perché allora mettere in cantiere due nuovi aeroporti, Viterbo e Salerno, potenziare Cuneo che oggi ha 225.000 passeggeri, 600 al giorno, voler sviluppare Montichiari per un traffico merci in concorrenza di nuovo con Malpensa?

Abbiamo poi le previsioni per il futuro. Ovviamente si parla di grande incremento del traffico aereo, solo cosi si può sostenere un programma che include nuovi aeroporti ma fanno specie i numeri, soprattutto quello di Malpensa. Quest’anno l’aeroporto milanese avrà circa 17 milioni di passeggeri. Dieci in meno del suo anno più brillante. Nel piano ministeriale ne avrà 46 milioni nel 2030. Tre volte tanti quelli di oggi. Su Malpensa siamo abituati alle sparate. Sono sempre state funzionali a gonfiare i costi e gli investimenti perché i soldi si fanno con la spesa pubblica e non con l’esercizio degli aeroporti. Nel 1972 il primo piano per l’ampliamento dell’aeroporto prevedeva 40 milioni di passeggeri nel 2000. Sappiamo come è andata.

L’approccio del ministero di Passera non contiene niente di nuovo. Aggredire il sistema aeroportuale italiano vuol dire scontrarsi con una miriade di interessi locali fortissimi. Il fatto che le province, quelle che si voglio abolire, siano spesso le proprietarie degli aeroporti, e così gli enti locali in generale, ha prodotto un intreccio formidabile tra ceto politico e imprenditoria del settore. Sia nelle grandi che nelle piccole cose. Nelle opere di ampliamento, in quelle di manutenzione, nei servizi a terra e cosi via. Spezzare questo intreccio richiede non solo una visione ma una forza che questo governo sembra non avere. Il piano Passera rischia di passare perché non fa del male a nessuno.

http://sbilanciamoci.info/gli-aeroporti-inutili-del-piano-passera-14724/

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: