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un presidente molto sbrigativo

A high school student wades through a flooded street after a heavy rain caused by typhoon Nock-ten in San Juan city, east of Manila on July 26, 2011. One person drowned while thousands fled their flooded homes as a tropical storm hit the Philippines, causing heavy rains and rough seas that disrupted aviation and shipping, officials said. AFP PHOTO/NOEL CELIS (Photo credit should read NOEL CELIS/AFP/Getty Images)

NOEL CELIS/AFP/Getty Images)

Manila sotto l’acqua

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Nel migliore dei casi uno può pensare che fossero battute dette lì per lì da chi è cresciuto nello stesso ambiente e che sa come funziona quando non si vuole lasciare testimoni scomodi.

Forse i filippini hanno commesso uno sbaglio ad eleggere questo tipo forcaiolo o forse non sapevano come liberarsi del traffico di droga che di solito si porta appresso violenza e criminalità di cui il paese era oramai saturo e non ne poteva più.

Invece pare che non sia solo un bluff ed il conto alla rovescia è già partito senza tanti preamboli.

Hai la fama di essere uno spacciatore?

Ti vengono a pescare in casa e ti fanno fuori anche se avresti delle scusanti per farti ridurre la pena ad una semplice scazzottatura o ad un occhio nero.

Se sbagliano di persona non importa,ma importa eccome se hai i soldi per pagarti non il difensore ma la pietà del killer che il capo ha inviato per eliminarti.

Chissà come i soldi sono sempre utili anche in caso di condanna a morte.

Persino i nazisti si intenerivano se c’era da arraffare.

Quindi lo spacciatore ricco continua a circolare e la manovalanza viene invece fatta fuori per non pagargli la disoccupazione quando il mercato si restringe a causa della polizia che insiste troppo.

Bambini di strada cioè abbandonati?

Per difetto sono un milione e mezzo in un paese che ha oltre 92 milioni di abitanti.Prostitute?

Non esistono ufficialmente,la prostituzione è proibita ma in giro circolano almeno 500mila ragazze e minorenni per lo più soggette a sfruttamento.

Le Filippine nel loro giro sono rimaste un paese cattolico cristiano di forte influenza occidentale grazie al portoghese Ferdinando Magellano che le scoprì nel 1521 per conto del Re di Spagna Felipe II e quindi passarono sotto l’influenza nord americana sino alla fine della seconda guerra mondiale.

Non vennero assorbite dagli USA come successe alle Hawaii o a Portorico e la democrazia le ha rese preda di dittatori manigoldi di cui ricorderemo Marcos noto per la signora che aveva la passione delle scarpe con il tacco in un paese dove forse valgono di più un paio di stivali.

Alla fine ogni paese resta ad immagine e somiglianza di chi ci è passato e vittima delle buone intenzioni che ha avuto modo di provare sulla propria pelle lasciate dai capi in testa che hanno comandato.

I paesi vicini sono avvisati,si preparino ad accogliere un pò di spacciatori e le loro famiglie.

A volte il mestiere è solo dovuto all’impossibilità di trovar di meglio.

Rodrigo Duterte ha promesso di uccidere 100’000 spacciatori (keystone)

Filippine, licenza d’uccidere

Il presidente, eletto a maggio, ha iniziato la sua lotta alla droga. Uccisi 800 sospetti spacciatori

martedì 09/08/16 09:58 – ultimo aggiornamento: martedì 09/08/16 09:59

Oltre 800 sospetti spacciatori sono stati uccisi dalle forze dell’ordine o da milizie private senza essere portati a giudizio nelle Filippine. Il presidente Rodrigo Duterte aveva promesso in campagna elettorale di eliminarne 100’000 e dalla sua elezione nello scorso maggio ha iniziato questa lotta alla droga che si avvale di esecuzioni extragiudiziali e non risparmia nessuno.

Decine di ufficiali di polizia, 27 sindaci, ma anche giudici e avvocati si sono costituiti nelle scorse ore. Il neopresidente li aveva infatti collegati al traffico di droga e aveva dato loro un ultimatum di 24 ore per arrendersi.

Rodrigo Duterte respinge le condanne delle Nazioni Unite secondo cui le centinaia di omicidi contravvengono alle disposizioni delle convenzioni internazionali sulla lotta alla droga, mostrandosi indifferente per quanto riguarda i diritti umani.

RG/ads

http://www.rsi.ch/news/mondo/Filippine-licenza-duccidere-7850852.html

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